IMU 2026: scadenza alle porte, è l’ora dei calcoli: guida completa su agevolazioni ed esenzioni

L'IMU si avvia verso la prima scadenza: a giugno si paga l'acconto per il 2026, prima rata alla quale seguirà il saldo di dicembre. Agevolazioni ed esenzioni modificano il calcolo e per i lettori di Informazione Fiscale è disponibile una guida completa e gratuita con tutte le novità

IMU 2026: scadenza alle porte, è l'ora dei calcoli: guida completa su agevolazioni ed esenzioni

L’IMU 2026 si prepara a monopolizzare il calendario dei prossimi adempimenti.

L’attenzione è focalizzata sulla scadenza di martedì 16 giugno, giornata entro la quale dovrà essere versato l’acconto della “tassa sulla casa” dovuta per l’anno in corso.

Si tratta, come di consueto, solo del primo appuntamento dell’anno, al quale seguirà la scadenza di metà dicembre per il pagamento del saldo, la seconda rata.

A condizionare le regole di calcolo e versamento sono le agevolazioni e le esenzioni, che permettono di ridurre o azzerare il conto dell’IMU.

Su queste incidono alcune importanti novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che ha definito le condizioni per l’esclusione della tassazione per gli enti non commerciali.

Avere il quadro completo delle regole da seguire per l’anno in corso è fondamentale per non incorrere in errori. Per questo, Informazione Fiscale mette a disposizione su Academy, il proprio portale dedicato alla formazione, una guida completa, aggiornata e gratuita per gli iscritti alla newsletter.

IMU 2026, con la scadenza di giugno debuttano le novità: esenzioni e agevolazioni aggiornate. Scarica la guida gratuita

L’architettura generale dell’IMU non è cambiata: quella che è anche nota come “tassa sulla casa” è dovuta da cittadine e cittadini che possiedono fabbricati, escluse le abitazioni principali che non sono classificate come di lusso, aree fabbricabili e terreni agricoli.

Gli appuntamenti da segnare in calendario per il 2026 restano due:

  • il 16 giugno si paga la prima rata, a titolo di acconto;
  • il 16 dicembre è invece la data ultima per versare il saldo, tenuto conto di aliquote e regolamenti approvati dal proprio Comune.

La prima casa resta esente ai fini IMU, anche per i coniugi con diversa residenza.

Questa la principale innovazione introdotta negli ultimi anni, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 209 del 2022 che ha portato il Legislatore a dover riallineare le regole relative al concetto di abitazione principale.

Alla luce dell’ormai imminente scadenza dell’acconto IMU 2026, fissata al 16 giugno, è però necessario - per i contribuenti e per gli addetti ai lavori - riprendere in mano l’articolazione delle regole su agevolazioni, esenzioni e in generale sulle modalità di calcolo.

Proprio a tal fine, Informazione Fiscale mette a disposizione una guida aggiornata e completa sull’IMU 2026, disponibile sul portale Academy. Il documento può essere scaricato gratuitamente dagli iscritti alla newsletter, in pochi e semplici passaggi.

La guida si propone di fornire una bussola completa sulle regole che caratterizzano il calcolo e il versamento dell’IMU.

Anche perché, pur non essendovi modifiche di rilievo da segnalare, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto alcune importanti novità che interessano in particolare gli enti non commerciali.

Con una norma di interpretazione autentica, la Manovra ha definito le condizioni che consentono di rimanere fuori dal perimetro dell’imposta municipale propria, con particolare riguardo alle attività sanitarie (convenzionate o non accreditate) e alle scuole paritarie.

Da segnalare inoltre i recenti chiarimenti sul perimetro dell’esonero IMU per i terreni agricoli situati in comuni montani: la nuova classificazione non impatta sulle regole ormai consolidate.

La sfida, per i contribuenti chiamati alla cassa così come per gli intermediari fiscali, è quindi restare al passo con le novità che di anno in anno contribuiscono ad aggiornare la materia.

L’obiettivo di Informazione Fiscale è quindi quello di fornire informazioni chiare, tempestive e affidabili, utili per districarsi in un sistema tributario in continuo mutamento.