L'esenzione IMU per i comuni montani non cambia: il nuovo elenco predisposto alla luce della legge n. 131/2025 lascia fuori le agevolazioni applicate ai terreni agricoli. I chiarimenti arrivano dal Dipartimento delle Finanze del MEF
L’attesa riorganizzazione e classificazione dei comuni montani non scardina le regole dell’imposta municipale propria (IMU) per i terreni agricoli.
Con la Risoluzione n. 1/DF del 1° aprile 2026, il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha chiarito che i nuovi criteri di classificazione delle zone montane non hanno alcuna validità ai fini fiscali per l’esenzione IMU.
I terreni agricoli situati in aree montane o di collina continueranno a essere esentati dall’imposta municipale seguendo i criteri e gli elenchi storici.
Comuni montani, esenzione IMU a regole invariate
I chiarimenti forniti dal Dipartimento delle Finanze arrivano a ridosso dell’avvio della stagione dell’IMU 2026, e nascono a seguito dello schema di regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani, previsto dalla legge sulle zone montane (Legge 12 settembre 2025, n. 131) e autorizzato dal Consiglio dei Ministri con deliberazione del 18 febbraio 2026.
Il provvedimento ridefinisce i comuni montani basandosi sui parametri relativi all’altimetria e alla pendenza dei territorio. La pubblicazione dell’elenco dei territori conformi alla nuova classificazione ha portato a numerosi dubbi in merito all’applicabilità ai fini del versamento dell’IMU sui terreni agricoli.
Il documento, firmato dal Direttore Generale delle Finanze Giovanni Spalletta, evidenzia due punti cardine.
In primis, il fatto che il regolamento non è ancora in vigore. La deliberazione del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 rappresenta esclusivamente una fase intermedia del percorso legislativo, che non risulta ancora perfezionato.
Ancor di più, ai fini IMU, sottolinea che anche una volta entrato formalmente in vigore, il nuovo assetto non produrrà alcun effetto ai fini dell’esenzione dal versamento.
Esenzione IMU 2026, per i comuni montani continua a far fede la Circolare del 1993
La stessa legge quadro sulle zone montane (Legge n. 131 del 2025), all’art. 2, comma 3, esclude espressamente l’estensione dei nuovi criteri a due ambiti specifici:
- le misure della Politica Agricola Comune (PAC);
- l’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli ubicati nei comuni individuati.
Alla luce del quadro normativo vigente, l’individuazione delle aree esenti ai fini dell’imposta municipale propria resta ancorata alla disciplina di settore.
Nello specifico, l’esenzione continua a essere regolata dall’art. 1, comma 758, lett. d), della Legge n. 160 del 2019 (Legge di Bilancio 2020). Di conseguenza, l’unico documento valido per individuare i terreni agricoli esenti da IMU rimane l’elenco allegato alla storica Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.
Nessun automatismo e nessun cambio di rotta per i contribuenti e i professionisti: per verificare l’esenzione IMU dei terreni agricoli in territorio montano, la “bussola” resta saldamente puntata sulla Circolare n. 9 del 1993.
I nuovi elenchi legati alla riforma delle zone montane avranno valore esclusivamente per le misure di promozione e sostegno socio-economico previste dalla Legge n. 131 del 2025.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: IMU 2026, l’esenzione per i comuni montani non cambia con la nuova classificazione