Detrazione abbonamento bus e metro, non aumenta il limite di spesa con più figli a carico

Detrazione dell'abbonamento a bus e metro, limite di spesa unico pari a 250 euro anche con più figli a carico. Il bonus IRPEF del 19 per cento in dichiarazione dei redditi non segue l'importo sostenuto, bensì il valore massimo detraibile.

Detrazione abbonamento bus e metro, non aumenta il limite di spesa con più figli a carico

Detrazione abbonamento a bus e metro, non sale il limite di spesa previsto anche in caso di più figli a carico.

Il bonus del 19 per cento fruibile in dichiarazione dei redditi si calcola su un importo non superiore a 250 euro, soglia che non sale se sono state sostenute spese per due o più abbonamenti.

Al contribuente è riconosciuta la possibilità di fruire dello sgravio IRPEF in relazione alle somme sostenute per se stesso o nell’interesse di un familiare fiscalmente a carico, ma senza modifiche per quel che riguarda il valore massimo dello sconto spettante.

Questo uno dei chiarimenti contenuti nella guida dell’Agenzia delle Entrate alla dichiarazione dei redditi 2022.

Detrazione abbonamento bus e metro, non aumenta il limite di spesa con più figli a carico

Le spese per i mezzi di trasporto pubblico rientrano tra i costi che il contribuente può portare in detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi.

L’abbonamento a bus, metro, ma anche ai treni regionali e interregionali, può essere detratto fino ad un massimo di 250 euro di spesa, importo sul quale si calcolerà poi il rimborso IRPEF del 19 per cento.

Una limite massimo che non cambia e non si moltiplica in relazione all’ammontare delle spese sostenute per ciascun abbonamento e per i diversi familiari a carico, ma che rimane fisso.

Così, il genitore con due figli a carico che nel corso del 2021 ha acquistato due diversi abbonamenti a bus e metro, ai fini del rimborso IRPEF dovrà considerare sempre la soglia dei 250 euro. L’importo eccedente resta escluso dalla possibilità di rientrare tra gli oneri detraibili in dichiarazione dei redditi.

Il limite di spesa di 250 euro comprende inoltre anche la somma pagata dal dichiarante per se stesso, e come specificato dall’Agenzia delle Entrate nella guida alla dichiarazione dei redditi pubblicata il 18 luglio 2022:

“Il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione pari a euro 250 deve intendersi riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per l’abbonamento proprio e dei familiari a carico”.

Detrazione abbonamento bus e metro cumulabile con il rimborso per il trasporto scolastico

Ulteriori chiarimenti arrivano dall’Agenzia delle Entrate in relazione alle spese sostenute per i figli a carico.

Dal 1° gennaio 2018 sono detraibili in dichiarazione dei redditi anche le spese sostenute per il servizio di trasporto scolastico, anche se reso per il tramite del Comune o altri soggetti terzi rispetto alla scuola.

La detrazione delle spese sostenute per il trasporto scolastico potrà essere cumulata con quella spettante per gli abbonamenti a bus e metro.

Ad esempio quindi, un genitore che nel corso del 2021 ha acquistato in favore del figlio sia l’abbonamento per il trasporto scolastico che quello per i mezzi pubblici, potrà beneficiare in dichiarazione dei redditi 2022 del rimborso di ambedue le spese.

Per il primo dei costi si considera il limite di 800 euro, complessivo di tutte le spese di istruzione da indicare nel modello 730 o Redditi.

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