Detrazione spese scolastiche e istruzione nel modello 730/2022: limite e regole

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Spese scolastiche e di istruzione, guida alla detrazione fiscale nel modello 730/2022 e nel modello Redditi, l'ex Unico. Di seguito i costi ammessi e i limiti da considerare per ciascun figlio.

Detrazione spese scolastiche e istruzione nel modello 730/2022: limite e regole

Le spese scolastiche e di istruzione sono una delle voci che è possibile portare in detrazione con il modello 730/2022 e con il modello Redditi.

La detrazione delle spese scolastiche è riconosciuta entro il limite di 800 euro per figlio, importo massimo sul quale calcolare il rimborso IRPEF del 19 per cento.

Le spese che riguardano l’istruzione assumono un ruolo centrale nella dichiarazione dei redditi 2022 e a partire dallo scorso anno sono incluse tra gli importi già presenti nel modello 730 precompilato e nel modello Redditi online.

Non sempre però i contribuenti troveranno indicate le spese sostenute, considerando che fino all’anno d’imposta 2021 la trasmissione dei dati per gli istituti scolastici è prevista in via facoltativa. È quindi bene controllare con cura le somme sostenute, per poter fruire della relativa detrazione.

Le spese scolastiche e universitarie sono tra quelle per le quali la detrazione IRPEF del 19 per cento spetta a patto di aver pagato con mezzi di pagamento tracciabili. È questa una delle prime regole da tenere a mente.

In merito ai costi ammessi, vi rientrano tasse, spese per la mensa, così come i costi sostenuti per i viaggi di istruzione e per il trasporto scolastico. Per gli universitari fuori sede è inoltre prevista una detrazione specifica sulle spese d’affitto.

Passiamo quindi in rassegna tutte le istruzioni da conoscere per capire come funzionano e quando spettano le detrazioni fiscali per le spese scolastiche e di istruzione nel modello 730/2022.

Detrazione spese scolastiche e istruzione nel modello 730/2022: limite e regole

Come sopra anticipato, anche le spese scolastiche entrano tra quelle che i contribuenti potranno trovare già indicate nel modello 730/2022 precompilato.

Ai fini della detrazione, anche gli istituti scolastici sono infatti inclusi tra gli enti tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione dei dati relativi alle spese sostenute dal contribuente.

Un invio che è stato previsto in via facoltativa per gli anni d’imposta 2020 e 2021, e quindi rende incerta l’indicazione completa dei dati nel modello 730/2022.

Ed è anche per questo che è bene riepilogare quali sono regole e istruzioni da tenere a mente per la detrazione delle spese scolastiche e di istruzione nella dichiarazione dei redditi 2022.

In primo luogo si ricorda che per spese detraibili ai sensi dell’articolo 15 del TUIR, è in vigore l’obbligo di tracciabilità.

La detrazione spetta esclusivamente in caso di pagamento con mezzi tracciabili, come carte e bancomat, mentre in caso di utilizzo di contanti si perde il diritto al rimborso IRPEF.

Una regola che vale anche per le spese d’istruzione, scolastiche e universitarie da indicare in dichiarazione dei redditi.

Detrazione spese scolastiche nel modello 730/2022: limiti ed istruzioni

Con la dichiarazione dei redditi 2022 sarà possibile portare in detrazione le spese scolastiche relative al periodo d’imposta 2021 per un importo massimo di 800 euro per ciascun alunno o studente.

Si tratta dello stesso limite già previsto lo scorso anno, che non è stato ritoccato.

All’interno del modello 730/2022, le spese d’istruzione detraibili dovranno essere inserite nella Sezione I, rigo da E8 ad E10 utilizzando il codice:

  • 12 - Spese per istruzione diverse da quelle universitarie (quindi spese scolastiche);
  • 13 - Spese per istruzione universitaria;
  • 33 - Spese per asili nido.

Stessi codici anche per chi utilizza il modello Redditi 2022, all’interno del quale bisognerà compilare la Sezione I del quadro RP, indicando le spese sostenute nei righi da RP8 a RP13.

Rientrano tra i costi detraibili quelli sostenuti per la frequenza di asilo nido, scuole d’infanzia, di scuole elementari e medie, delle scuole secondarie di secondo grado, ovvero le scuole superiori, sia statali che paritarie e per le iscrizioni all’università o corsi di specializzazione in Atenei pubblici o privati.

Per gli studenti universitari, in corso e fuori corso, è inoltre possibile beneficiare della detrazione anche della spesa per l’affitto.

Detrazione spese scolastiche 2022: elenco spese da indicare nel modello 730

Le spese scolastiche per le quali è possibile richiedere la detrazione fiscale del 19 per cento con il modello 730/2022 riguardano i costi sostenuti per la frequenza dei seguenti corsi d’istruzione:

  • scuola materna;
  • scuola elementare;
  • scuola media (secondaria di primo grado);
  • scuola superiore (secondaria di secondo grado).

La detrazione spetta per le spese sostenute sia per i familiari fiscalmente a carico sia per il contribuente stesso. In caso di spese relative a più alunni, nel modello 730/2022 sarà necessario compilare più righi da E8 a E10, riportando in ciascuno di essi la spesa sostenuta.

Tra le spese detraibili nel modello 730/2022 entro il limite di 800 per alunno o studente, rientrano tutti gli importi relativi a:

  • tassa di iscrizione e frequenza;
  • spese relativa al servizio di mensa scolastica;
  • contributi volontari e erogazioni liberali;
  • pre e post scuola;
  • gite scolastiche;
  • contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • assistenza al pasto.

Gli studenti iscritti a Conservatori di Musica e Istituti musicali pareggiati hanno diritto alla detrazione soltanto per corsi istituiti in base all’ordinamento antecedente al DPR 212/2005.

Per quelli istituiti successivamente ai fini della detrazione delle spese con modello 730/2022 bisognerà far riferimento alle istruzioni per la detrazione delle spese universitarie, in quanto tali corsi e spese vengono equiparati a quelle previste per l’iscrizione all’università.

Nel modello 730/2022 potranno essere inserite e portate in detrazione fiscale anche le spese sostenute per le gite scolastiche.

Nel caso in cui le spese risultino pagate a soggetti terzi rispetto alla scuola (come l’agenzia viaggi), sarà necessario consegnare la copia della delibera scolastica nel quale viene disposto il versamento delle somme ad un soggetto esterno.

Non è ammessa alla detrazione con dichiarazione dei redditi modello 730/2022 la spesa sostenuta per l’acquisto di materiale di cancelleria e libri, mentre è possibile detrarre il costo per il servizio di trasporto scolastico.

Detrazione spese d’istruzione nel modello 730/2022, i documenti da conservare

Ai fini della detrazione IRPEF del 19 per cento è necessario conservare i documenti relativi alla spesa per la frequenza scolastica, ovvero ricevute di bollettini postali o bonifici.

Per la detrazione relativa al servizio di mensa, il bollettino postale o bonifico bancario dovrà contenere i seguenti dati:

  • beneficiario dell’importo;
  • causale del versamento - servizio mensa scolastica;
  • scuola frequentata e nome dell’alunno.

Nel caso in cui per un servizio erogato dalla scuola il pagamento sia avvenuto con altre modalità (bancomat o carte di credito) la spesa dovrà essere documentata dall’attestazione del soggetto che ha ricevuto il pagamento, nella quale dovranno essere indicati anno, totale della spesa e i dati dell’alunno.

Detrazione spese universitarie modello 730/2022

All’interno del modello 730/2022 è possibile portare in detrazione anche le spese sostenute per l’iscrizione a università e corsi di specializzazione pubblici o privati.

La detrazione delle spese universitarie nel modello 730/2022 riguarda l’iscrizione e la spesa per la frequenza dei seguenti corsi:

  • corsi di istruzione universitaria;
  • corsi di specializzazione universitaria;
  • corsi di perfezionamento e master universitari;
  • dottorato di ricerca;
  • Istituti tecnici superiori (ITS);
  • corsi istituiti dopo il DPR 212/2005 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.

La prima accortezza da seguire riguarda proprio la differenza prevista nel caso di iscrizione a università statali o università private.

Per quanto riguarda l’iscrizione e le spese relative a corsi di università statali è possibile portare in detrazione IRPEF al 19 per cento le spese sostenute relative a:

  • tasse d’iscrizione per triennale, master e specialistica anche nel caso di studenti fuori corso;
  • ricongiunzione di carriera;
  • tasse per l’iscrizione all’appello di laurea e rilascio della pergamena;
  • frequenza a corsi singoli, finalizzati o meno all’ammissione a un corso di laurea magistrale;
  • iscrizione a test d’ingresso (anche se non seguiti da iscrizione);
  • trasferimenti di ateneo;
  • passaggi di corso.

Per le università private, la detrazione delle spese nel modello 730/2022 è disciplinata annualmente con decreto del MIUR.

Detrazione spese università private nel modello 730/2022

In merito alla detrazione delle spese per l’iscrizione o la frequenza di università private bisognerà seguire regole specifiche.

L’importo delle spese detraibili con il modello 730/2022 non può essere superiore a quello stabilito per le tasse e i contributi per gli studi con un indirizzo uguale o affine svolti nelle università statali della stessa città o della stessa regione.

Se si configura un’eventuale eccedenza nelle tasse pagate, su quell’eccedenza non può essere calcolata alcuna detrazione.

Il decreto del MUR pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 febbraio 2022 ha stabilito i nuovi tetti di spesa in base all’area disciplinare dell’università e alla regione in cui ha sede l’università, ovvero:

Area disciplinare corsi istruzioneNordCentro Sud e isole
Medica € 3.900 € 3.100 € 2.900
Sanitaria € 3.900 € 2.900 € 2.700
Scientifico-tecnologica € 3.700 € 2.900 € 2.600
Umanistico-sociale € 3.200 € 2.800 € 2.500

Con lo stesso decreto il MIUR ha fissato inoltre i limiti di detraibilità relativi alle spese per l’iscrizione e la frequenza di corsi di dottorato, di specializzazione e di master universitari di primo e di secondo livello.

L’importo massimo di spesa detraibile con la dichiarazione dei redditi 2022 è fissato nelle seguenti misure:

CORSI POST-LAUREA
Spesa massima detraibile Nord Centro Sud e Isole
Corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e di secondo livello € 3.900 € 3.100 € 2.900

Detrazione spese universitarie: anche l’affitto dei fuori sede nel modello 730/2022

Tra i costi che è possibile portare in detrazione fiscale con il modello 730/2022 relativi alla frequenza dell’università è incluso anche il costo sostenuto per i canoni di locazione di studenti fuori sede, ovvero la spesa relativa all’affitto, ma nel limite totale di 2.633 euro.

L’importo che sarà possibile richiedere a rimborso, pari al 19 per cento della spesa sostenuta, ammonta quindi ad un massimo di 500 euro circa.

Per beneficiare del rimborso IRPEF, nel modello 730/2022 bisognerà compilare il Rigo E8/E10, utilizzando il codice 18.

Detrazione spese di iscrizione all’asilo nido nel modello 730/2022

In relazione all’iscrizione all’asilo nido, con il modello 730/2022 è possibile portare in detrazione le seguenti spese:

  • la frequenza delle cosiddette “sezioni primavera” che assolvono alla medesima funzione degli asili nido;
  • il servizio fornito nella provincia autonoma di Bolzano ai sensi della legge provinciale n. 8 del 1996 dagli assistenti domiciliari definiti “Tagesmutter” (c.d. “mamma di giorno”). Negli altri casi è necessario verificare di volta in volta l’affinità dei presupposti e delle finalità del servizio di assistenza domiciliare all’infanzia a quelle degli asili nido, nonché la conformità dello svolgimento delle attività, quanto a modalità gestionali e caratteristiche strutturali.

La detrazione con il modello 730/2022 è ammessa nel limite di 632 euro per ciascun figlio; ciò vuol dire che il limite di detraibilità del nido raddoppia nel caso di più figli iscritti al nido nel medesimo periodo.

Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2021 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione - art. 51 Tuir” (punti da 701 a 706) della Certificazione Unica con il codice onere 33.

Non possono inoltre essere indicate le spese sostenute nel 2021, se nello stesso periodo si è fruito del bonus asili nido.

Il rimborso fiscale sarà pari al 19 per cento del costo complessivo sostenuto entro il tetto di spesa sopra indicato.

Detrazione strumenti didattici studenti con DSA

Anche con il modello 730/2022 sarà possibile portare in detrazione fiscale la spesa sostenuta per strumenti didattici finalizzati all’apprendimento di studenti con DSA.

Il rimborso, pari al 19 per cento, spetta in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di strumenti didattici o sussidi tecnici ed informatici che facilitano lo studio.

Per poter richiedere la detrazione per gli studenti con disturbo specifico dell’apprendimento bisognerà essere muniti di apposita documentazione, cioè di certificato medico e di fattura o scontrino fiscale con l’indicazione della spesa sostenuta.

I beneficiari della detrazione del 19 per cento IRPEF sono i soggetti, sia minorenni che maggiorenni, ai quali è stato diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento.

Si tratta di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, disturbi che compromettono le capacità di apprendimento e per i quali le famiglie si trovano a dover sostenere spese necessarie per facilitare gli studi.

Tra gli strumenti compensativi acquistati per agevolare lo studio di soggetti affetti da DSA rientrano:

  • la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
  • il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione;
  • i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori;
  • la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
  • altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe concettuali, etc.

Per maggiori dettagli si consiglia di consultare l’articolo di approfondimento dedicato.

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