Bonus trasporti, come funziona lo sconto di 60 euro? Domanda fino al 31 dicembre 2022

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Bonus trasporti, domanda entro la scadenza del 31 dicembre 2022. Come funziona lo sconto fino a 60 euro per gli abbonamenti ai mezzi pubblici? Tutti i dettagli e le modalità di richiesta.

Bonus trasporti, come funziona lo sconto di 60 euro? Domanda fino al 31 dicembre 2022

Bonus trasporti, c’è tempo fino al 31 dicembre 2022 per fare domanda e beneficiare dello sconto fino a 60 euro per l’abbonamento ai mezzi pubblici.

Partito il 1° settembre, nelle prime due settimane sono state presentate già 728.000 richieste di voucher. Questi gli ultimi numeri diffusi dal Ministero del Lavoro.

La scadenza è fissata al 31 dicembre 2022, ma lo sportello per fare domanda sarà aperto fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Come funziona e chi può richiedere il bonus trasporti?

Ad illustrare criteri e modalità di attribuzione è il decreto attuativo firmato dal Ministero del Lavoro, dell’Economia e delle Infrastrutture.

Tra i requisiti per poterlo ottenere quello relativo al reddito: il bonus trasporti fino a 60 euro spetta ai titolari di reddito personale IRPEF non superiore a 35.000 euro per l’anno d’imposta 2021.

Bonus trasporti, domanda fino al 31 dicembre 2022: come funziona lo sconto di 60 euro

Il bonus trasporti è un’agevolazione prevista dal Decreto Aiuti, finalizzata a riconoscere uno sconto per l’acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, ma anche per i servizi di trasporto ferroviario nazionale.

Il bonus trasporti sarà pari al 100 per cento della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 60 euro.

Dal 1° settembre alle ore 8 è partita la fase di presentazione delle domande. Questo quanto indicato sul portale dedicato all’agevolazione, e le erogazioni avverranno in base all’ordine cronologico di presentazione delle richieste.

In pochi minuti è possibile inserire la domanda per il bonus trasporti, indicando i propri dati ovvero quelli del beneficiario se, ad esempio, si richiede lo sconto per i figli.

L’accesso è possibile con SPID o CIE. Una volta inserite le proprie credenziali personali sarà quindi possibile richiedere il bonus oppure visualizzare lo stato di quelli già inseriti.


Ad averne diritto sono le persone fisiche con reddito personale IRPEF non superiore a 35.000 euro e si farà riferimento ai redditi del 2021, e quindi alle somme indicate in dichiarazione dei redditi 2022.

Il buono sarà utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento, sarà nominativo e non cedibile. La somma riconosciuta non costituirà reddito per il beneficiario e sarà esclusa dal calcolo dell’ISEE.

Questi alcuni dei dettagli utili per capire come funziona il bonus trasporti.

Le istruzioni specifiche sulle domande, da presentare entro la scadenza del 31 dicembre 2022, sono contenute nel decreto attuativo firmato dal Ministero del Lavoro, dal MEF e dal MIMS il 29 luglio 2022.

Bonus trasporti - il testo del decreto attuativo
Scarica il testo ufficiale del decreto contenente le istruzioni su come funziona e richiedere il buono fino a 60 euro

A sole due settimane dall’avvio della procedura di richiesta sono già stati emessi 728.000 voucher: i numeri arrivano dal Ministero del Lavoro e provano il successo della misura.

Più di 1,8 milioni i cittadini che hanno effettuato l’accesso alla piattaforma digitale bonustrasporti.lavoro.gov.it, attraverso la quale è possibile richiedere il bonus trasporti anche per gli abbonamenti di ottobre, novembre e dicembre prossimi, nei limiti della dotazione personale di 60 euro.

Bonus trasporti 2022: sconto fino a 60 euro per abbonamenti a bus, metro e treni

Ciascun buono, pari al 100 per cento della spesa entro il limite di 60 euro per beneficiario, è riconosciuto per l’acquisto di un solo abbonamento (annuale, mensile o relativo a più mensilità) per:

  • servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
  • servizi di trasporto ferroviario nazionale.

Non sarà possibile acquistare con il bonus trasporti abbonamenti a treni per servizi di prima classe, executive, business, club executive, salotto, premium, working area e business salottino.

Ciascun buono potrà essere utilizzato una sola volta, e quindi dovrà essere speso in un’unica soluzione anche per l’acquisto di abbonamenti relativi a più mensilità.

Bonus trasporti anche per più abbonamenti mensili fino a dicembre 2022

Il bonus trasporti può essere usato anche per l’acquisto di più abbonamenti mensili, ma è necessario che per ogni mese si presenti domanda.

Come sopra già evidenziato, ciascun buono emesso dal Ministero del Lavoro può essere utilizzato per l’acquisto di un solo abbonamento.

Ogni domanda consentirà quindi di coprire la spesa per un singolo abbonamento, tanto che gli stessi gestori dei servizi di trasporto pubblico saranno tenuti a verificare che il buono presentato dal beneficiario non sia stato già utilizzato.

Il decreto attuativo sul bonus trasporti specifica inoltre che l’emissione del buono, anche se non utilizzato, non consente di presentare una nuova istanza nello stesso mese.

Se ne deduce quindi che sarà invece ammessa una nuova domanda nel mese successivo, ed è questa la chance che consente a chi non ha utilizzato i 60 euro riconosciuti in un’unica soluzione di beneficiarne successivamente.

Bonus trasporti 2022: le istruzioni per richiederlo nel decreto attuativo

Il decreto attuativo fornisce i dettagli operativi su come funziona e soprattutto come richiedere il bonus trasporti.

I beneficiari dovranno presentare domanda dal 1° settembre ed entro il 31 dicembre 2022, a titolo personale o per conto di un minore, accedendo al portale dedicato www.bonustrasporti.lavoro.gov.it mediante SPID o CIE (carta d’identità elettronica).

In sede di registrazione bisognerà autocertificare le seguenti informazioni:

  • nome, cognome, codice fiscale del beneficiario;
  • nel caso in cui il beneficiario sia minore, il richiedente, assieme al proprio codice fiscale, deve anche attestare che il minore sia fiscalmente a suo carico;
  • reddito complessivo del beneficiario conseguito nell’anno di imposta 2021 non superiore a 35.000 euro. Nel caso in cui il beneficiario sia minore, tale requisito deve sussistere in relazione al minore beneficiario del buono, a prescindere dal reddito del richiedente.

Nella domanda bisognerà inoltre indicare l’importo del buono richiesto tenuto conto della spesa prevista e indicare il gestore del servizio di trasporto pubblico selezionato dal menù a tendina presente sul portale.

Una volta inserita la domanda, verrà visualizzato il riepilogo della richiesta inviata e lo stato del bonus.

Le domande saranno ammesse fino ad esaurimento delle risorse disponibili e ciascun buono emesso sarà contrassegnato da un codice identificativo univoco, dal codice fiscale del beneficiario, dall’importo e dalla data di emissione e scadenza.

Bonus trasporti: come si utilizza? Un mese di tempo per spendere i 60 euro

Regole specifiche anche sulle modalità di utilizzo del buono di 60 euro.

Potrà essere speso presso un solo gestore dei servizi di traporto pubblico tra quelli selezionabili, ed entro il mese di emissione.

Se quindi ad esempio si presenta domanda a settembre, entro la fine dello stesso mese bisognerà utilizzare il bonus trasporti concesso. Trascorso il tempo a propria disposizione, il buono si annulla e nello stesso mese non sarà possibile fare una nuova domanda.

A livello operativo, per l’acquisto dell’abbonamento il beneficiario dovrà presentare al gestore il buono ottenuto e utilizzabile per il pagamento totale o parziale dell’abbonamento, entro il limite dei 60 euro riconosciuti.

Bonus trasporti cumulabile con la detrazione IRPEF

Il bonus trasporti si affianca alla detrazione fiscale già prevista in relazione alle spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici, che i contribuenti possono richiedere annualmente in dichiarazione dei redditi.

L’importo massimo della spesa detraibile è di 250 euro, e il rimborso riconosciuto è quindi pari ad un massimo di 47,50 euro.

Il decreto attuativo chiarisce un aspetto importante: le due agevolazioni saranno riconosciute in parallelo e, in particolare, la detrazione IRPEF potrà essere richiesta sulla spesa ulteriore sostenuta rispetto all’importo del buono.

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