Voucher digitalizzazione 2019, nuovo bonus fino ad 80.000 euro per gli innovation manager

Anna Maria D’Andrea - Incentivi alle imprese

Voucher innovation manager 2019 per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese: pubblicato il decreto con requisiti e regole per l'accesso al bonus di importo fino a 80.000 euro.

Voucher digitalizzazione 2019, nuovo bonus fino ad 80.000 euro per gli innovation manager

Un nuovo voucher digitalizzazione per le consulenze di innovation manager: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 1° luglio 2019 il decreto attuativo del bonus introdotto dalla Legge di Bilancio 2019.

È tutto pronto per dare il via al nuovo contributo a fondo perduto per le imprese} introdotto per le spese di consulenza specialistiche.

L’importo del nuovo voucher innovation manager 2019 finalizzato ad incentivare la digitalizzazione delle PMI potrà arrivare fino ad 80.000 euro, partendo da una base di 25.000 euro. La percentuale di spesa sulla quale sarà possibile richiedere il contributo sarà differenziata in base alle dimensioni dell’impresa.

Non stiamo parlando dell’ormai noto voucher digitalizzazione di 10.000 euro, ma del contributo introdotto dalla Legge di Bilancio 2019 per le PMI che intendono acquisire consulenze specialistiche in materia di trasformazione tecnologica e digitale e per l’ammodernamento della gestione ed organizzazione d’impresa.

Il decreto del MISE datato 7 maggio 2019 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 1° luglio 2019 illustra punto per punto le regole per l’accesso ai voucher innovation manager, importo del bonus e spese ammissibili.

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MISE - decreto attuativo 5 maggio 2019
Disposizioni applicative del contributo a fondo perduto, in forma di voucher, a beneficio delle micro, piccole e medie imprese, per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale

Voucher innovation manager 2019: soggetti beneficiari del nuovo bonus digitalizzazione

Possono beneficiare del nuovo voucher innovation manager per la digitalizzazione le imprese che, sia alla data di presentazione della domanda sia alla data di comunicazione dell’ammissione al contributo, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • qualificarsi come micro, piccola o media impresa, indipendentemente da forma giuridica, regime contabile adottato e modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali;
  • non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’art. 1 del regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013;
  • avere sede legale o unità locale in Italia ed essere iscritte al REI;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
  • non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero.

L’accesso al bonus è ammesso anche per le imprese aderenti ad un contratto di rete, nel rispetto dei requisiti di cui sopra. Sarà necessario che tra gli obiettivi del contratto vi sia lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale o lo sviluppo di processi innovativi in materia di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Voucher digitalizzazione 2019: spese ammesse ed importo del bonus innovation manager

Rientrano tra le spese per le quali si potrà richiedere il bonus innovation manager quelle relative ai servizi di consulenza e prestazioni specialistiche di manager dell’innovazione, che dovranno essere inseriti in azienda per almeno 9 mesi.

L’obiettivo del manager dell’innovazione sarà quello di agevolare l’impresa nel passaggio a nuovi processi innovativi, di trasformazione digitale e tecnologica anche mediante l’uso di big data o analisi dati, così come cyber security e altre tecnologie specialistiche (simulazione e sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica, interfaccia uomo-macchina, e via di seguito.

Rientrano tra le spese ammesse al voucher digitalizzazione anche quelle finalizzate all’accesso a mercati finanziari e dei capitali, mediante l’applicazione di nuovi metodi organizzativi, di gestione aziendale, organizzazione del luogo di lavoro o avvio di percorsi finalizzati alla quotazione.

L’obiettivo della consulenza specialistica dovrà risultare dal contratto stipulato tra la figura manageriale e l’impresa.

Specifiche regole anche per i manager dell’innovazione e per le società qualificate di consulenza, che dovranno essere scelte dall’elenco appositamente istituito presso il MISE ed i cui requisiti sono indicati nel dettaglio dal decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Sulla base delle spese ammissibili verrà poi determinato l’importo del bonus riconosciuto nella forma di voucher, che sarà pari:

  • al 50% delle spese ammissibili e fino a 40.000 euro per le micro e piccole imprese;
  • al 30% fino a 25.000 euro per le medie imprese;
  • al 50% e fino ad 80.000 euro per le reti d’impresa.

Bisogna ora attendere il decreto direttoriale del MISE per la definizione di scadenza e modalità di presentazione della domanda, nonché per conoscere i criteri di valutazione delle stesse ai fini dell’assegnazione del voucher innovation manager sulla base delle risorse disponibili.

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