Versamenti sul conto per il figlio, quando non si paga l’imposta di donazione

Anna Maria D’Andrea - Imposta sulle successioni e sulle donazioni

Versamenti sul conto per il figlio, quando non si paga l'imposta di donazione? Un caso pratico viene analizzato dall'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 205 del 9 luglio 2020. Non è donazione il versamento sul conto cointestato a seguito di sentenza del Tribunale.

Versamenti sul conto per il figlio, quando non si paga l'imposta di donazione

Versamenti sul conto per il figlio, non è sempre donazione e non sempre si pagano le relative imposte.

L’imposta sulle donazioni non si applica nel caso di versamenti effettuati su un conto corrente cointestato a seguito di sentenza di divorzio emessa dal Tribunale con le disposizioni in materia di mantenimento dei figli.

Ai fini dell’imposta sulle donazioni è necessari che il versamento in favore del figlio sia effettuato con “spirito di liberalità”, senza che vi sia un obbligo specifico. Cosa che ovviamente non si rinviene nel caso analizzato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 205 del 9 luglio 2020.

Versamenti sul conto per il figlio, quando non si paga l’imposta di donazione

Il versamento sul conto cointestato con l’ex coniuge, effettuato a seguito di sentenza del Tribunale, non costituisce un atto di liberalità e non determina il presupposto impositivo per il versamento dell’imposta sulle donazioni.

Il chiarimento arriva dall’Agenzia delle Entrate che, con la risposta all’interpello n. 205 del 9 luglio 2020, aiuta a fare chiarezza sul complesso tema delle imposte dovute in caso di donazioni economiche ai figli.

Come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate, per capire quando si paga l’imposta sulle donazioni è necessario far riferimento alle indicazioni contenute nel TUS e se si configura l’ipotesi di un:

“trasferimento di beni e diritti per donazione o altra liberalità tra vivi, o altro atto a titolo gratuito dal quale derivi un arricchimento in capo al beneficiario.”

Diverso è invece il caso oggetto dell’interpello: è stata la sentenza del Tribunale, che ha sancito la cessazione del matrimonio, a prevedere in materia di mantenimento del figlio l’obbligo di corrispondere beni e titoli in proprietà.

L’apertura del conto corrente cointestato con l’ex coniuge - e vincolato - non è quindi una scelta effettuata per volontà di donazione, bensì per rispettare un’apposita prescrizione.

Agenzia delle Entrate - risposta n. 205 del 9 luglio 2020
Cointestazione conto corrente bancario e imposta di donazione

Donazione ai figli e versamento sul conto corrente

L’Agenzia delle Entrate specifica che ai sensi dell’articolo 769 del codice civile,

“La donazione è il contratto col quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione.”

Affinché si parli di donazione è necessario che vi siano due elementi:

  • l’animus donandi, ovvero la volontà di effettuare la donazione;
  • l’arricchimento del donatario cui corrisponde il depauperamento del donante.

In estrema sintesi, si parla di donazioni in caso di elargizione di somme o altri beni senza alcun vincolo giuridico o extra-giuridico.

Conto corrente cointestato, non sempre è donazione indiretta

La cointestazione del conto corrente bancario costituisce in via generale una donazione indiretta ma, secondo la Corte Costituzionale, è necessario che “il beneficiante, al momento della cointestazione, non fosse mosso da altro scopo che quello della liberalità in favore dell’altro cointestatario.”

Quello che l’Agenzia delle Entrate evidenzia, per determinare quando si paga l’imposta sulle donazioni, è quindi che l’unico motivo alla base della donazione e della cointestazione del conto corrente deve essere l’erogazione volontaria e slegata da ogni obbligo.

Presupposti che portano l’Agenzia delle Entrate a specificare che il versamento effettuato in favore dei figli sul conto corrente cointestato, a seguito di sentenza di divorzio, non comporta l’onere di versamento dell’imposta di donazione:

“L’apertura del conto corrente cointestato rappresenta per gli ex coniugi uno strumento pratico, utile ai fini della raccolta e della gestione dei proventi a vantaggio familiare, nella fattispecie, ad esclusivo favore dei figli.”

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