Dall'Agenzia delle Entrate arrivano le istruzioni per utilizzare in compensazione il credito d'imposta introdotto per salvare il bonus Transizione 5.0
Un nuovo codice tributo pone ufficialmente fine alla querelle tra imprese e Governo sul bonus Transizione 5.0.
Con le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate tramite la risoluzione n. 14 del 16 aprile, le aziende che hanno presentato domanda per ottenere l’agevolazione ma non hanno ricevuto il credito d’imposta per mancanza di fondi potranno ottenere un importo compensativo, pari all’89,77 per cento dell’importo richiesto.
La soluzione è contenuta nel Decreto Carburante che, dopo una sola settimana, ha corretto la percentuale inizialmente prevista dal Decreto Fiscale e pari al 35 per cento.
Bonus transizione 5.0: arriva il codice tributo della concordia
Il taglio netto dell’agevolazione aveva generato, infatti, forti reazioni da parte del mondo imprenditoriale. Per porre rimedio è stato necessario incrementare la dotazione di risorse, passando da 537 milioni di euro a 1,3 miliardi. I fondi arrivano dagli stanziamenti della Legge di Bilancio 2026 per il piano Industria 4.0.
Dopo questa marcia indietro del Governo sulla drastica riduzione dell’agevolazione, le imprese potranno ottenere quasi il 90 per cento del bonus Transizione 5.0 per investimenti relativi agli allegati A e B annessi alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 e per le spese di formazione del personale, che è stato richiesto lo scorso anno e che ha ricevuto il via libera dal Gestore dei Servizi Energetici.
L’elenco delle imprese beneficiarie con il dettaglio degli importi a cui si ha diritto in relazione alle domande presentate viene trasmesso dal GSE all’Agenzia delle Entrate.
Secondo quanto previsto dal Decreto Fiscale, entro il 30 aprile 2026 il GSE dovrà inviare la comunicazione sia all’Amministrazione finanziaria che alle imprese interessate.
Trascorsi cinque giorni, le imprese potranno usufruire dell’agevolazione tramite il modello F24.
In ogni caso sarà possibile verificare l’importo del credito d’imposta spettante tramite il cassetto fiscale disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Come utilizzare il bonus Transizione 5.0 per le domande pregresse: istruzioni e codice tributo
Alla luce di questo scambio di dati, quindi le aziende potranno utilizzare il bonus Transizione 5.0 in compensazione tramite il modello F24 indicando il nuovo codice tributo istituito dall’Agenzia delle Entrate da presentare tramite i servizi telematici.
| Codice tributo | Denominazione |
|---|---|
| 7079 | Credito d’imposta - Transizione 5.0 - Articolo 8, del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 |
La sequenza di cifre deve essere indicata nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, mentre nei casi in cui si debba effettuare un riversamento è necessario fare riferimento alla colonna “importi a debito versati”.
Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di completamento dell’investimento, così come indicato nel cassetto fiscale.
L’Agenzia delle Entrate mette in guardia:
“Si precisa che, ai sensi del comma 13 dell’articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, l’Agenzia delle entrate, in fase di elaborazione dei modelli F24 presentati dai contribuenti, verifica che i contribuenti stessi siano presenti nell’elenco dei beneficiari trasmesso dal GSE, e che l’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non ecceda l’importo indicato in tale elenco, pena lo scarto del modello F24, tenendo conto anche delle eventuali variazioni successivamente trasmesse dallo stesso GSE”.
La scadenza per l’utilizzo del credito d’imposta legato alle domande per ottenere il bonus Transizione 5.0 è fissata al 31 dicembre 2026.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Arrivano le istruzioni per utilizzare il credito d’imposta che “salva” il bonus Transizione 5.0