Superbonus dal 110% al 160%, sulle novità del decreto agosto arriva lo stop della Ragioneria

Superbonus al 160% per i comuni danneggiati dal sisma, la Ragioneria dello Stato chiede di cancellare la misura che innalza ecobonus e sismabonus del 110%. La novità è stata inserita nel testo della legge di conversione del decreto agosto, atteso in Senato per il voto definitivo.

Superbonus dal 110% al 160%, sulle novità del decreto agosto arriva lo stop della Ragioneria

Superbonus dal 110% al 160% per i comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto, arriva lo stop della Ragioneria Generale dello Stato.

Una delle novità più rilevanti del pacchetto di emendamenti al decreto agosto approvati in Commissione Bilancio al Senato rischia di saltare. La Ragioneria chiede lo stralcio e l’eliminazione della misura, essenzialmente per problemi di copertura.

Sono sette le modifiche richieste, che hanno portato al rinvio dell’approdo in Aula del testo della legge di conversione del decreto agosto. Al superbonus al 160% per la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma del 2017, 2016 e del 2009 viene contestata una sottostimata quantificazione dell’onere ed il rischio di emulazione per immobili compresi in altre zone terremotate.

Superbonus al 160%, le novità previste dal decreto agosto

Con uno degli emendamenti al decreto agosto approvati in Commissione Bilancio del Senato, viene previsto l’incremento del 50% della detrazione del 110% riconosciuta per lavori di efficienza energetica ed adeguamento antisismico.

Il superbonus per i comuni dei territori colpiti dagli enti sismici dal 24 agosto 2016 e nel 2009 passerebbe dal 110% al 160%, per l’importo eccedente il contributo riconosciuto per la ricostruzione.

La modifica, finalizzata a rendere ancor più convenienti i lavori di riqualificazione energetica e sismica nei comuni del Centro Italia danneggiati dal terremoto, si inserisce tra le novità relative al superbonus del 110% previste dal decreto agosto.

Si punta ad una semplificazione delle procedure per l’accesso alla maxi-detrazione, con un occhio di riguardo ai territori danneggiati dai recenti terremoti.

Il nuovo comma 1-bis dell’articolo 119 del decreto Rilancio, secondo le novità previste dall’emendamento al DL agosto, stabilisce quindi che nei comuni dei territori colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016 l’incentivo fiscale della detrazione al 110% spetta per l’importo eccedente il contributo riconosciuto per la ricostruzione.

Il nuovo comma 4-bis prevede inoltre l’incremento al 160% del superbonus per gli interventi di ricostruzione riguardanti i comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 (elenchi allegati al decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189) e del 2009 (decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39) in alternativa al contributo per la ricostruzione.

Il superbonus del 160% spetterebbe su tutte le spese necessarie per il ripristino di fabbricati danneggiati, comprese le seconde case, e fatta esclusione degli immobili destinati ad attività produttive.

Superbonus al 160%, la Ragioneria dello Stato chiede di cancellare la misura

L’entusiasmo dei residenti e delle associazioni dei territori danneggiati dal sisma potrebbe presto spegnersi. La Ragioneria Generale dello Stato contesta l’incremento del superbonus al 160% e ne chiede lo stralcio.

Il motivo risiede nella copertura indicata nell’emendamento al decreto agosto, pari a 7,5 milioni di euro, sottostimata rispetto a quella reale.

La quantificazione dell’onere è effettuata senza dati di dettaglio sugli interventi di ricostruzione riguardanti i comuni interessati dal maxi-bonus del 160%, ma solo considerando gli immobili inagibili (140.000), che sono però solo una parte di quelli per i quali sarebbe possibile accedere al superbonus maggiorato.

L’emendamento al decreto agosto parla genericamente di ripristino di fabbricati danneggiati, e non è specificato quindi che si tratti solo di immobili non agibili. Le coperture destinate appaiono quindi sottostimate, considerando che non è chiaro il perimetro effettivo dei beneficiari.

Inoltre, sottolinea la Ragioneria dello Stato, la norma è suscettibile di determinare richieste emulative, con riferimento ad immobili ricompresi in altre zone terremotate. La disposizione va stralciata, conclude.

Il destino dell’ecobonus e sismabonus al 160% per i comuni danneggiati dal terremoto sembra quindi già segnato. Per le conferme definitive si attende il voto del Senato alla legge di conversione del decreto agosto, che dovrà poi passare alla Camera ed ottenere il via libera definitivo entro il 13 ottobre 2020.

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