Le sanzioni per il rifiuto dei pagamenti con POS si estendono anche alle transazioni tramite APP e smartphone. La novità negli emendamenti al DL Carburanti ter n. 63/2026 approvati in Senato
Sanzioni per mancata accettazione dei pagamenti con POS con perimetro più ampio.
La novità è parte delle modifiche approvate in Commissione Finanze del Senato al testo del decreto Carburanti ter, il DL n. 63/2026.
La sanzione di 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione, si applicherà non solo al rifiuto dei pagamenti con carte e bancomat, ma anche in relazione agli strumenti più evoluti di pagamento elettronico, come le APP su smartphone.
Sanzione per il rifiuto dei pagamenti con POS estesa anche alle APP
Introdotta dal 30 giugno 2022, la sanzione applicata in caso di rifiuto dei pagamenti con carte e bancomat amplia il proprio raggio d’azione.
È l’effetto dell’emendamento destinato a trovar spazio nella legge di conversione del Decreto legge n. 63/2026, che dopo i lavori della Commissione Finanze è atteso al voto presso l’Aula del Senato, per poi passare alla Camera per l’ok definitivo.
Oggetto di modifica le regole previste dall’articolo 15, comma 4 e comma 4-bis del decreto legge n. 179/2012, convertito nella legge n. 221/2012, le norme che disciplinano da un lato l’obbligo di accettare i pagamenti con mezzi diversi dal contante e dall’altro le sanzioni in caso di rifiuto.
Sul primo fronte, alle transazioni con carte e bancomat si affiancano quelle effettuate con strumenti di moneta elettronica. Una nozione estesa che ricomprende tutte le forme di pagamento.
A ribadire il punto è la modifica al comma 4-bis, che estende l’applicazione delle sanzioni alla generalità degli strumenti di pagamento, e non solo alla mancata accettazione di carte fisiche, i classici bancomat o le carte di credito.
Il correttivo, che si inserisce in una stagione in cui le transazioni POS sono la “nuova linfa” per il recupero del gettito, amplia in parole semplici le tipologie di pagamenti elettronici che commercianti e professionisti sono obbligati ad accettare, pena la sanzione fissa di 30 euro e il 4 per cento extra.
Si scioglie quindi una questione emersa sin dal debutto della disciplina sanzionatoria dalla metà del 2022, che aveva lasciato fuori dalla stretta il rifiuto di pagamenti tramite APP via smartphone.
Da carta a strumento: obbligatorio accettare anche smartphone, Satispay e Apple PayP
Se prima la sanzione scattava solo se il commerciante rifiutava un pagamento effettuato con una “carta di pagamento”, per effetto delle modifiche che diverranno definitive con la conversione in legge del DL n. 63/2026 la disciplina sarà estesa al rifiuto di qualsiasi strumento di pagamento elettronico.
Il passaggio terminologico nella norma da “carta” a “strumento” può sembrare una sottigliezza, ma ha in realtà un impatto pratico importante per l’adeguamento tecnologico.
Per professionisti e commercianti non basterà più accettare pagamenti con carte di credito, di debito o prepagate, ma bisognerà farsi trovar pronti anche all’uso di smartphone o smartwatch (Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay) o alle APP di pagamento mobile e moneta elettronica (come Satispay, Bancomat Pay o simili).
Gli esercenti non potranno quindi più rifiutare un pagamento digitale, in qualsiasi forma.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Non solo bancomat: sanzioni POS anche a chi rifiuta pagamenti con smartphone e App