Nel 2026 arriva un nuovo incremento delle accise su gasolio e tabacco. Solo quest'anno con l'aumento dei prezzi si prevedono maggiori entrate per circa 800 milioni
Da quest’anno arriva un nuovo aumento per per il prezzo del gasolio e delle sigarette, così come degli altri prodotti a base di tabacco.
È l’effetto delle due misure previste dalla Legge di Bilancio 2026 che aprono la strada ad un progressivo aumento delle accise sui tabacchi e ad un netto incremento di quelle sul gasolio.
Per quanto riguarda le ultime, infatti, la Manovra elimina il meccanismo di graduale allineamento tra le accise di benzina e gasolio, portandole subito allo stesso livello.
Interventi che secondo le stime porteranno nel solo 2026 a maggiori entrate per le casse dello Stato per quasi un miliardo di euro.
Come cambiano le accise su benzina e tabacco dal 2026
Con la Legge di Bilancio 2026 sono arrivate novità anche per quanto riguarda il prezzo del carburante e delle sigarette.
La legge n. 199/2025 (commi 119 e 129), prevede infatti alcune rimodulazioni alle accise di benzina e prodotti a base di tabacco destinate a far lievitare i prezzi finali pagati dai consumatori.
Partiamo dai tabacchi. la Manovra prevede un aumento progressivo, per il triennio 2026/2028, dell’importo minimo fisso delle accise su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato.
Inoltre, ridetermina i coefficienti per il calcolo dell’accisa sui prodotti a tabacco riscaldato, nonché per l’imposta di consumo sulle sigarette elettroniche, con o senza nicotina.
Con riferimento alle sigarette, l’importo specifico fisso per unità di prodotto sale dai 29,50 euro del 2025 a 32 euro per 1.000 sigarette. Salirà poi a 35,50 euro dal 2027 e a 38,50 euro dal 2028. Intervento che si traduce un aumento del prezzo equo per tutte le fasce di prezzo. I consumatori pagheranno in media circa:
- 15 centesimi a pacchetto per il 2026;
- 25 centesimi a pacchetto per il 2027;
- 40 centesimi a pacchetto dal 2028.
Con riguardo al tabacco trinciato gli aumenti per il 2026 variano:
- da 15 a 18 euro per chilogrammo convenzionale, nel 2026;
- da 20,33 a 23,33 euro per chilogrammo convenzionale nel 2027;
- da 25,33 a 29 euro per chilogrammo convenzionale nel 2028.
Nel 2026 aumenta il prezzo del gasolio
Novità in arrivo, come detto, anche per i carburanti e più in particolare per la benzina e il gasolio.
La Legge di Bilancio 2026 prevede l’immediato allineamento delle aliquote di accisa su benzina e gasolio, portandole entrambe a 672,90 euro per 1.000 litri.
Viene soppresso, pertanto, il meccanismo di avvicinamento graduale introdotto solo qualche mese fa, con l’articolo 3 del decreto legislativo n. 43 del 2025 con l’obiettivo di ottenere lo stesso importo per entrambe con un valore comune a quota 0,672 euro al litro.
Sono esclusi unicamente i carburanti utilizzati a scopi agricoli e industriali e mantiene il regime favorevole, con accisa ridotta, per i biocarburanti.
A partire dal 1° gennaio, dunque, l’accisa sulla benzina si riduce di 4,05 centesimi, mentre quella sul gasolio aumenta di pari valore, con conseguenti ripercussioni sui prezzi alla pompa (il prezzo del gasolio aumenta e quello della benzina scende).
Per i consumatori tali interventi comportano un aumento del prezzo di gasolio e sigarette, ma come si traducono, invece, in termini di incassi per lo stato?
Nel complesso il dossier allegato alla Manovra stima maggiori entrate per le casse dello Stato per quasi un miliardo di euro nel solo 2026 (800,2 milioni di euro).
L’intervento sul tabacco, infatti, dovrebbe portare un maggiore gettito pari a:
- 213 milioni di euro per il 2026;
- 465,8 milioni per il 2027;
- 796,9 milioni per il 2028.
Un intervento, quindi, che in prospettiva porterà cospicue risorse nelle casse dello Stato, a scapito però di chi acquista tali prodotti.
Per quanto riguarda le accise sul carburante, il sistema introdotto dal Dlgs n. 43/2025 avrebbe dovuto portare ad un riallineamento graduale nel quinquennio, a partire appunto dal 2025, ma è stato accantonato e, come previsto dalla Legge di Bilancio, il riallineamento diventa immediato.
Il che porterà nel 2026, secondo le stime, ad un maggiore gettito di 587,2 milioni di euro (404,6 milioni per il 2027 e 370,4 milioni per il 2028).
Le risorse derivanti dalle maggiori entrate per effetto dell’aumento delle accise sul gasolio, si legge nel testo, al netto degli effetti finanziari delle agevolazioni fiscali sulle accise, sono destinate al Fondo per l’attuazione della riforma fiscale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Aumenti per carburante e sigarette dal 2026