La rottamazione delle cartelle relative alle tasse locali non decolla, soprattutto nelle grandi città. Il MEF pronto a tendere la mano ai comuni, con un emendamento al DL Fiscale 2026 che chiama in campo l'AdER
La rottamazione delle tasse locali procede a rilento.
Introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 in parallelo alla definizione agevolata in chiave nazionale, la pace fiscale dei comuni resta al momento relegata a poche realtà territoriali.
Sono per lo più i piccoli enti ad aver già scelto di prevedere forme di definizione agevolata dei propri tributi a gestione diretta. Il cantiere è ancora in divenire nelle grandi città, come Roma, Milano e Napoli, tenuto conto della necessità di calibrare bene l’impatto della rottamazione sulle entrate e sul bilancio complessivo.
In aggiunta, resta il nodo delle cartelle per le quali il recupero è stato affidato all’Agenzia delle Entrate Riscossione, escluse al momento dal perimetro della rottamazione locale.
Un punto posto sul quale l’ANCI - l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani - ha proposto una soluzione nel corso delle audizioni sul DL Fiscale 2026, che potrebbe rientrare nelle modifiche da porre in discussione.
Tasse locali, rottamazione a rilento nelle grandi città. Verso una soluzione nel DL Fiscale
Ad oggi la rottamazione locale è una babele di scelte differenziate. Pochi i comuni che hanno già detto sì all’opportunità inserita in Legge di Bilancio 2026, che alla rottamazione nazionale ha affiancato la possibilità per gli Enti di prevedere forme di definizione agevolata delle entrate di propria competenza.
Una pace fiscale “fluida”, anche sui tempi, ma che dovrà essere preceduta da un’attenta valutazione dell’impatto dello stralcio di sanzioni e interessi sui bilanci locali.
La rottamazione locale prosegue a rilento però nei grandi centri, come Napoli, Roma e Milano, creando una situazione di stallo e il rischio di una disparità di trattamento tra contribuenti residenti in diversi territori. Il perché non è solo legato al “peso politico” dell’adesione, ma anche allo scoglio tecnico relativo alla gestione dei debiti.
Come evidenziato sin da principio dai comuni, la rottamazione locale esclude i debiti locali per i quali l’onere del recupero è stato delegato all’Agenzia delle Entrate Riscossione, con un blocco di natura tecnica e normativa che incide sul potenziale impatto della definizione agevolata.
Il tema è stato posto all’attenzione da parte di ANCI nel corso delle audizioni tenutesi in Senato sul DL Fiscale n. 38/2026, nel tentativo di trovare una soluzione normativa e procedurale.
Rottamazione locale con supporto dell’AdER, il MEF è al lavoro
L’emendamento proposto da ANCI propone di intervenire sul fronte normativo e procedurale, chiamando in campo l’Agenzia delle Entrate Riscossione per la selezione delle cartelle ammesse alla rottamazione locali.
Ferma restando la facoltà per i comuni di aderire o meno all’opportunità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, il supporto dell’AdER permetterebbe di gestire la sanatoria delle tasse locali, in cambio di una somma di 2 euro da parte di ciascun contribuente a titolo di compensazione delle spese di attivazione.
La proposta sarà oggetto di specifiche valutazioni da parte del Ministero dell’Economia.
Stando a quanto anticipato sulle pagine di Italia Oggi, il 21 aprile è in programma una riunione per tentare di sbloccare la definizione agevolata locale, ragionando sulle modifiche da introdurre nel corso della conversione del Decreto Legge n. 38/2026.
In discussione il valore dovuto per il concorso dell’AdER nella procedura: dalla soglia di 2 euro si potrebbe passare a 4 euro per contribuente.
Da definire inoltre i tempi per i comuni: rispetto alle regole attuali, che non fissano scadenze specifiche, l’emendamento ANCI propone come termine ultimo quello del 31 luglio, data che potrebbe rappresentare la dead line per gli Enti per richiedere l’attivazione della definizione agevolata delle entrate affidate all’AdER per la riscossione.
La rottamazione locale resta quindi un work in progress, con la possibilità che in estate si aprano nuove opportunità per i contribuenti di mettersi in regola a costo ridotto.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Tasse locali, rottamazione a rilento nelle grandi città. Verso una soluzione nel DL Fiscale