La Manovra 2026 non porta la pace fiscale per tutti i debiti: il perimetro della rottamazione quinquies è ben definitio. E anche lettrici e lettori confermano che la platea degli eslcusi è folta
Non per tutti i debiti arriva la pace fiscale con la rottamazione quinquies. La nuova definizione agevolata proposta dalla Lega è entrata per direttissima nella Manovra 2026, ma per superare il test d’ingresso ha dovuto subire diverse limature.
Il risultato? Una misura tutt’altro che ad ampio raggio. E la conferma arriva anche dalle risposte al sondaggio proposto dalla redazione di Informazione Fiscale.
Rottamazione quinquies selettiva: ampia la platea degli esclusi
Nel 55 per cento dei casi lettrici e lettori restano esclusi dalla rottamazione quinquies: le cartelle non hanno i requisiti per poter accedere alla rateizzazione del debito fino a 9 anni.
Una quota meno folta, il 45 per cento, ha tutte le carte in regola per presentare la domanda di adesione entro la scadenza del 30 aprile.
Dalla proposta di legge alla formula approvata con la Legge di Bilancio, il perimetro si è ristretto: è possibile sanare solo i debiti che derivano da omessi versamenti.
Si potrà, quindi, presentare la richiesta di adesione per le cartelle ricomprese nel periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 che i cittadini hanno ricevuto per non aver versato imposte, contributi e specifiche multe.
| Rottamazione quinquies | Debiti ammessi |
|---|---|
| Imposte | Mancato versamento a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali (artt. 36-bis e 36-ter DPR n. 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR n. 633/1972) |
| Contributi previdenziali | importi dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento |
| Multe | Sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture) |
Strada sbarrata, invece, per chi non ha dichiarato: non si possono sanare le cartelle emesse a seguito di accertamento che, quindi, derivano da controlli sostanziali da parte dell’Agenzia delle Entrate che hanno portato all’emersione di redditi o imposte non dichiarate.
Non solo rispetto al progetto iniziale, ma anche relativamente alla precedente stagione di pace fiscale il raggio d’azione è ben circoscritto. Solo per le cartelle che rispondono a specifici parametri è possibile rateizzare il debito in un massimo di 54 rate bimestrali senza versare interessi e sanzioni.
Rottamazione quinquies, ampia la platea degli esclusi: pace fiscale a metà anche per lo Stato
D’altronde, gli stessi dati della relazione tecnica sul DDL Bilancio 2026 descrivono una rottamazione selettiva.
| Descrizione | Carichi definibili (miliardi) | Tasso di adesione vs carichi definibili totali | Carichi oggetto di adesione (miliardi) | Incasso atteso applicando gli abbuoni previsti dalla definizione agevolata (miliardi) |
|---|---|---|---|---|
| Definizione agevolata dei carichi affidati dal 2000 al 31 dicembre 2023 derivanti dall’omesso versamento di imposte, contributi previdenziali e multe stradali irrogate dalle Prefetture | 393,04 | 3,33 | 13,10 | 9,00 |
Si stima una adesione alla pace fiscale per un totale di 13,10 miliardi di carichi, mentre i debiti lordi della rottamazione quater ammontano a oltre 97 miliardi con un introito previsto, eliminando sanzioni e interessi, di quasi 53 miliardi di euro.
Anche per lo Stato, però, le aspettative sono sempre molto diverse dalla realtà: a fine 2024 con l’ultima pace fiscale lo Stato avrebbe dovuto aver recuperato quasi 23 miliardi di euro, ma ne ha incassati solo 12,2.
Le innovazioni della Manovra, come la rateizzazione più lunga e la doppia chance sui mancati pagamenti prima di perdere i benefici, dovrebbero mettere al riparo cittadini e casse dal fenomeno della decadenza registrato nelle precedenti rottamazioni.
Ma le nuove regole non danno maggiori certezze sulla possibilità che i cittadini e le cittadine concludano il percorso per mettersi in regola, piuttosto spostano in avanti il bilancio finale, esponendo potenzialmente il percorso di pacificazione a un numero di eventi e variabili da considerare ben più alto.
Partendo da cifre ben contenute e considerando l’andamento delle precedenti definizioni agevolate, a fronte della grande risonanza nel dibattito pubblico, la rottamazione quinquies si preannuncia come una operazione di recupero piccola piccola anche per lo Stato.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione quinquies selettiva: una pace fiscale a metà