Dalla Manovra 2026 arriva la pace fiscale, ma non per tutti: quanto è ampio il perimetro degli esclusi dalla rottamazione quinquies? La parola a lettrici e lettori
Come promesso, la Manovra 2026 ha portato la pace fiscale: ma non tutti e tutte potranno mettersi in regola con il Fisco grazie alla rottamazione quinquies.
Il raggio d’azione della nuova definizione agevolata è circoscritto alle cartelle con precisi requisiti. Quanto sarà esteso il perimetro degli esclusi?
La parola a lettrici e lettori di Informazione Fiscale. La risposta nel box di seguito e per approfondire con commenti, motivazioni e considerazioni è possibile inviare una mail con oggetto “Rottamazione esclusi - sondaggio” all’indirizzo [email protected].
Rottamazione quinquies: quali debiti sono esclusi dalla pace fiscale?
Dopo mesi di discussioni, fuori e dentro il Parlamento, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la rottamazione quinquies, che offre una nuova chance a cittadini e cittadine che hanno debiti con il Fisco di sanarli senza pagare sanzioni e interessi e in un tempo lungo.
Come di consueto, la norma di riferimento ha stabilito esattamente quali caratteristiche devono avere le cartelle per poter presentare domanda e diluire il pagamento delle somme dovute in un periodo di massimo 9 anni.
Più nel dettaglio, si potrà presentare domanda di adesione fino alla scadenza del 30 aprile 2026 per le cartelle ricomprese nel periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 che i cittadini hanno ricevuto per non aver versato imposte, contributi e specifiche multe.
Porte chiuse, invece, per chi non ha dichiarato: non si possono sanare le cartelle emesse a seguito di accertamento che, quindi, derivano da controlli sostanziali da parte dell’Agenzia delle Entrate che hanno portato all’emersione di redditi o imposte non dichiarate.
| Rottamazione quinquies | Debiti ammessi |
|---|---|
| Imposte | Mancato versamento a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali (artt. 36-bis e 36-ter DPR n. 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR n. 633/1972) |
| Contributi previdenziali | importi dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento |
| Multe | Sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture) |
Per le pendenze locali, invece, si seguono altre vie: IMU, TARI e multe stradali potranno essere oggetto di specifiche forme di definizione agevolata sulla base delle scelte operate dai diversi enti con una procedura autonoma rispetto alla rottamazione quinquies.
Rottamazione quinquies: come verificare debiti esclusi e ammessi alla pace fiscale
Oltre alla tipologia dei debiti da sanare, per capire se è possibile richiedere la pace fiscale bisogna considerare correttamente anche il periodo interessato (2000-2023): la data da considerare non è quella di notifica della cartella, ma quella di affidamento del carico alla Riscossione, che può anche essere diversa.
L’informazione si può reperire nella seconda parte dei documenti ricevuti dall’AdER, dalla quinta pagina in poi.
Infine, rilevante è anche il rapporto con altre sanatorie. Esclusivamente per le cartelle che hanno le caratteristiche indicate dalla Manovra 2026, infatti, è possibile richiedere di regolarizzare la propria posizione con la rottamazione quinquies anche in caso di decadenza dalle precedenti definizioni agevolate e dal saldo e stralcio.
Un’attenzione particolare, però, merita il rapporto tra le ultime due stagioni di pace fiscale: chi ha aderito alla rottamazione quater può tentare la strada della quinquies soltanto se alla data del 30 settembre risultava fuori dalla pace fiscale per non aver pagato le rate dovute.
Chi ha smesso di pagare in autunno non può richiedere la definizione agevolata della Legge di bilancio 2026.
Nessun divieto d’accesso, invece, è previsto in caso di rateizzazione in corso. Cittadini e cittadine che hanno richiesto di pagare con un piano rateale i debiti con il Fisco, senza i vantaggi della pace fiscale, possono presentare domanda di adesione per i carichi ammessi.
In questo modo il calendario delle scadenze si mette automaticamente in stand by fino alla data del primo pagamento del la quinquies fissata al 31 luglio 2026.
Rottamazione quinquies: l’AdER scioglie i dubbi sui debiti ammessi
A ben guardare, quindi, le porte della nuova rottamazione si possono aprire solo in presenza di specifici requisiti, non si tratta di una pace fiscale ad ampio raggio.
A sciogliere ogni dubbio, però, è la stessa Agenzia delle Entrate Riscossione. In fase di domanda, accedendo all’area riservata, sarà disponibile l’elenco dei debiti ammessi. E in ogni caso si può richiedere un prospetto informativo, accedendo con le credenziali o in area pubblica, per conoscere la lista delle cartelle ammesse e il calcolo esatto delle somme dovute.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione quinquies: debiti esclusi o ammessi alla pace fiscale?