Poco più di un mese a disposizione per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies: è possibile affidarsi anche a commercialisti e CAF, ma serve la delega
Entro la scadenza del 30 aprile 2026 è possibile presentare la domanda di accesso alla rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
Cittadini e cittadine che intendono richiedere la rateizzazione lunga dei debiti con il Fisco, eliminando sanzioni e interessi, devono presentare la richiesta di adesione tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Si può procedere in autonomia tramite il servizio online dedicato, ma è possibile anche affidarsi a degli intermediari, come il commercialista o il CAF di fiducia, dopo aver conferito l’apposita delega.
Rottamazione quinquies, domanda tramite Equipro: serve la delega all’intermediario
Professionisti e professioniste possono inviare all’Agenzia delle Entrate Riscossione la domanda di adesione alla rottamazione quinquies per conto delle persone che assistono utilizzando l’area riservata Equipro.
Commercialisti, consulenti del lavoro, tributaristi, centri di assistenza fiscale (CAF) e associazioni di categoria trovano in questo spazio web tutti gli strumenti disponibili per avere sempre sotto controllo cartelle, avvisi, rate e scadenze dei loro clienti.
Per farlo, però, devono essere stati preventivamente delegati. Dal 9 dicembre scorso è attiva la procedura della delega unica che con una sola richiesta permette a cittadini e cittadine di consegnare le chiavi di accesso di una serie di servizi dell’Agenzia delle Entrate e dell’AdER a un massimo di due intermediari.
Tra le richieste e gli adempimenti che si possono affidare, dopo aver comunicato la delega tramite i canali dedicati, ci sono anche le istanze delle diverse definizioni agevolate.
| Rottamazione quinquies | Le regole della Legge di Bilancio 2026 (Art. 1, commi 82-101) |
|---|---|
| Debiti Ammessi | Cartelle affidate dal 2000 al 2023, per omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatizzati e formali (con riferimenti normativi specifici). Rientrano anche i contributi INPS, con esclusione di quelli derivanti da accertamento. Sono esclusi i debiti contributivi dovuti alle Casse di previdenza private |
| Pagamenti | Fino a 54 rate bimestrali da versare in 9 anni. È prevista la tolleranza per 2 rate non pagate, anche non consecutive |
| Decadenza | Oltre ai casi dei due mancati pagamenti, si decade se non si paga la prima e unica rata o l’ultima. La decadenza comporta lo stop a nuove rateazioni. |
| Interessi | 3 per cento annuo dal 1° agosto 2026 |
Rottamazione quinquies, come presentare domanda tramite intermediari
Chi sta valutando di aderire alla rottamazione quinquies, quindi, può richiedere la rateizzazione del debito da sanare, in un’unica soluzione o con un piano rateale fino a un massimo di 54 rate bimestrali (circa 9 anni), comunicando tutte le informazioni utili alla persona o all’ente di fiducia.
Coloro che hanno già delegato un professionista o un CAF all’utilizzo dei servizi AdER non devono effettuare ulteriori adempimenti: possono già chiedere di procedere con la domanda di pace fiscale.
Le deleghe attivate prima dell’8 dicembre 2025 conservano la loro efficacia fino alla scadenza originaria (non oltre il 28 febbraio 2027), quelle conferite con la nuova modalità durano fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di conferimento per tutti i servizi delegati.
Chi, invece, intende aprire le porte della propria area riservata a un nuovo ente o professionista dovrà preventivamente consegnare le chiavi di accesso prima di poter procedere con la domanda di adesione alla rottamazione quinquies.
Le strade per procedere attualmente sono due: agire in autonomia dalla propria area riservata, selezionando tra i servizi da attivare anche quelli della Riscossione, oppure affidarsi direttamente all’intermediario anche per questa procedura.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione quinquies: domanda anche tramite commercialista o CAF, ma serve la delega