Riforma fiscale, flat tax e riduzione aliquote Irpef: verso la Legge di Bilancio 2020

Riforma fiscale, flat tax con riduzione aliquote Irpef: con la Legge di Bilancio 2020 partirà il piano triennale del Governo per abbassare le tasse. Ecco le ipotesi in campo.

Riforma fiscale, flat tax e riduzione aliquote Irpef: verso la Legge di Bilancio 2020

Riforma fiscale, la flat tax unica per tutti sarà sostituita da una progressiva riduzione delle aliquote Irpef.

La Legge di Bilancio 2020 conterrà i primi assaggi del piano di riduzione delle tasse per le famiglie, con diverse ipotesi attualmente sul campo.

È stato il Sottosegretario al MEF Massimo Bitonci, in un’intervista pubblicata da Il Messaggero, ad annunciare le novità in arrivo. Quel che è certo è che per ora sembra accantonata la flat tax al 15% per tutti, vero obiettivo del Governo e soprattutto della Lega.

Sono tre le vie sulle quali il MEF sta facendo le proprie valutazioni: flat tax sui redditi incrementali, flat tax per i contribuenti con redditi tra i 35.000 ed i 50.000 euro, riduzione da 5 a 3 delle aliquote Irpef, proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle.

Riforma fiscale, flat tax e riduzione aliquote Irpef: verso la Legge di Bilancio 2020

Mentre sembra svanire ogni ipotesi di flat tax al 15% per tutti, il Governo è al lavoro per definire quale delle ipotesi in campo per la riduzione delle tasse sia la più fattibile.

La riforma fiscale partirà dal 2020 e si svilupperà in tre anni, afferma il Sottosegretario Bitonci. Il MEF è al lavoro su diversi modelli, per stimarne effetti e costi.

L’obiettivo è quello di ridurre l’Irpef sui ceti medi e tra le prime possibilità vi è quella che la flat tax del 15% venga introdotta inizialmente esclusivamente per i contribuenti con redditi tra i 35.000 ed i 50.000 euro.

Oggi per questa fascia di reddito l’aliquota Irpef applicata è del 38% ma la tassazione media effettiva - considerando l’effetto di detrazioni e deduzioni - è pari al 24%.

La prima ipotesi di riforma fiscale inciderebbe su circa 2,9 milioni di contribuenti, che si suddividono in due macro aree reddituali: redditi tra i 35 ed i 40.000 euro e redditi tra i 40.000 ed i 50.000 euro.

Si tratta della fascia di contribuenti da sempre ritenuta come la più tartassata dal Fisco, visto l’evidente salto che c’è tra la seconda e la terza aliquota. Per i redditi da 15.001 fino a 28.000 euro, il prelievo Irpef è ad oggi del 27%, che diventa del 38% per i redditi da 28.001 a 55.000 euro.

Flat tax del 15% sui redditi incrementali: riforma Irpef e lotta all’evasione

La seconda ipotesi sul tavolo del MEF consiste invece nell’introduzione di una flat tax del 15% esclusivamente sugli incrementi di reddito. Insomma, nel caso di guadagni superiori rispetto all’anno precedente l’Irpef dovuta sarebbe inferiore rispetto a quanto previsto ad oggi dal sistema di aliquote e scaglioni.

Il sistema in questo caso sarebbe molto simile a quanto previsto per i contribuenti in regime forfettario, per i quali a partire dal 2020 partirà l’imposta sostitutiva del 20% sui redditi che superano i 65.000 euro e fino a 100.000 euro.

Non è chiaro se, ad oggi, il Governo prevede l’introduzione di un limite massimo di reddito incrementale tassabile con la flat tax del 15%.

Questa seconda ipotesi di riforma Irpef risponderebbe non solo all’esigenza di ridurre le tasse sui redditi da lavoro, ma secondo la Lega sarebbe anche una delle strategie utili per contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale.

Riforma fiscale, da 5 a 3 aliquote Irpef dal 2020?

C’è una terza ipotesi in campo che, questa volta, è figlia del Movimento 5 Stelle e che era stata assorbita anche dal Contratto di Governo siglato con la Lega.

La riforma fiscale in avvio dal 2020 potrebbe partire da una complessiva rimodulazione di aliquote e scaglioni Irpef, con la riduzione a 3 delle attuali 5 fasce di reddito e percentuali di tassazione.

L’ipotesi di cui si era parlato negli scorsi mesi ere la seguente:

  • aliquota Irpef al 23% per i redditi fino a 28.000 euro;
  • aliquota Irpef al 37% per i redditi compresi tra 28.000 e 100.000 euro;
  • aliquota Irpef al 42% per i redditi superiori 100.000 euro.

Rispetto ad oggi, alla riduzione delle aliquote Irpef verrebbe affiancata l’estensione della no tax area fino a 10.000 euro, con un trattamento di maggior favore per le famiglie con figli, le quali sarebbero totalmente esenti da tassazione fino a 26.000 euro di reddito.

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