Rientro dei cervelli, agevolazioni più ampie già dal 2019 e Fondo Controesodo

Rosy D’Elia - Irpef

Rientro dei cervelli: il debutto delle nuove agevolazioni introdotte dal Decreto Crescita, inizialmente previsto nel 2020, viene anticipato al 2019. A stabilirlo è un emendamento al DL Fiscale approvato il 2 dicembre in Commissione Finanze della Camera. Nasce, inoltre, il Fondo Controesodo per concedere ulteriori incentivi a chi torna in Italia.

Rientro dei cervelli, agevolazioni più ampie già dal 2019 e Fondo Controesodo

Rientro dei cervelli, agevolazioni più ampie già dal 2019: lavoratori impatriati, docenti e ricercatori non dovranno attendere il 2020 per beneficiarne. Il Decreto Crescita, in vigore dal 1° maggio, ha potenziato il regime di favore previsto per chi sceglie di tornare in Italia e ha stabilito i tempi di applicazione delle novità.

L’emendamento al DL Fiscale, approvato il 1° dicembre 2019 in Commissione Finanze della Camera, rivede la tabella di marcia iniziale e stabilisce che possono accedere alle agevolazioni per il rientro dei cervelli, già nella versione rivista, tutti coloro che hanno trasferito la loro residenza nel nostro paese dal 30 aprile 2019 in poi.

Si istituisce, inoltre, il Fondo Controesodo, un nuovo strumento nel sistema di incentivi per chi torna in Italia dall’estero. Solo nel corso del 2018 hanno lasciato la penisola 242.353 italiani verso 197 destinazioni diverse.

Rientro dei cervelli, nuove agevolazioni già valide dal 2019

Il testo dell’emendamento che vede come primo firmatatio Massimo Ungaro, Italia Viva, inserisce nel testo del DL Fiscale 2020 un nuovo articolo, il numero 13 ter: Agevolazioni fiscali per i lavoratori impatriati.

Si interviene sull’articolo 5 del decreto-legge numero 34 del 30 aprile 2019 che ha rivisto il regime fiscale per favorire il rientro dei cervelli, riducendo ulteriormente l’imponibile, rendendo più semplici le condizioni d’accesso e ampliando la durata per beneficiarne.

Di seguito un riepilogo delle novità introdotte.

In particolare nel testo dell’articolo 5 viene sostituito il comma 2 che ha dettato i tempi di applicazione delle novità: la data spartiacque tra vecchio e nuovo sistema si sposta dal 2020 al 2019.

Nell’emendamento approvato alla Camera e inserito nel DL numero 124 si legge:

“Le disposizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d), si applicano, a partire dal periodo d’imposta in corso, ai soggetti che a decorrere dal 30 aprile 2019 trasferiscono la residenza in Italia ai sensi dell’articolo 2 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e risultano beneficiari del regime previsto dall’articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147”.

Dal 1° maggio ad oggi più volte anche l’Agenzia delle Entrate, con le risposte agli interpelli sull’applicazione del regime fiscale per i lavoratori impatriati, ha ricordato che il sistema è stato potenziato e rivisto, ma che la data d’accesso era fissata al 2020. La novità inserita nel Decreto Fiscale, a sorpresa, stravolge e anticipa i tempi.

Rientro dei cervelli, nuove agevolazioni già valide dal 2019

Secondo il rapporto Italiani nel Mondo 2019 della Fondazione Migrantes, su un totale di oltre 60 milioni di cittadini residenti in Italia, l’8,8% è residente all’estero. Gli iscritti all’AIRE, Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) aggiornata al 1° gennaio 2019, sono quasi 5,3 milioni.

Lo stesso emendamento introduce anche un nuovo strumento per concedere incentivi a chi torna in Italia per vivere e lavorare: si istituisce il Fondo Controesodo.

Nel testo dell’articolo 13 ter che si inserisce nel DL Fiscale 2020, al comma 2 si legge:

“Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo, denominato Fondo Controesodo, con la dotazione di 3 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020. Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze sono stabiliti i criteri per la richiesta di accesso alle prestazioni del fondo di cui al presente comma. I soggetti di cui al comma 2 dell’articolo 5 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, possono accedere alle risorse del fondo fino ad esaurimento dello stesso”.

Non è ancora chiaro, sul piano pratico, come si tradurranno le prestazioni del Fondo, ma si tratta di un nuovo tassello che potenzia il sistema di agevolazioni per i lavoratori impatriati.

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