Registrazione contratto di comodato d’uso gratuito: tutte le regole

Giuseppe Guarasci - Dichiarazioni e adempimenti

La registrazione del contratto di comodato d'uso a titolo gratuito è obbligatoria? È possibile procedere online oppurre occorre recarsi in ufficio? Ecco tutte le regole.

Registrazione contratto di comodato d'uso gratuito: tutte le regole

Il contratto di comodato è il negozio con il quale una parte consegna all’altra un bene mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire lo stesso bene ricevuto. Il comodato è essenzialmente gratuito (articolo 1803 del codice civile).

La registrazione del contratto di comodato d’uso non è sempre obbligatoria.

Il comodato può essere redatto in forma verbale o scritta.

Il contratto di comodato di beni immobili è soggetto a registrazione obbligatoria in due casi:

  • quando il comodato è redatto in forma scritta: in tal caso la registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data dell’atto;
  • quando il comodato è stipulato in forma verbale, solo se esplicitamente considerato in un altro atto sottoposto a registrazione.

Possono essere registrati, inoltre, contratti di comodato gratuito stipulati verbalmente, relativi a immobili, esclusivamente per fruire dell’agevolazione IMU/TASI introdotta dalla legge di stabilità 2016.

Contratto di comodato: la registrazione si può fare online con la procedura RLI oppure è necessario recarsi allo sportello?

Una domanda che spesso riceviamo in redazione è la seguente: è possibile registrare il contratto di comodato online con la classica procedura RLI oppure occorre recarsi in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate?

Il contratto di comodato d’uso non può essere registrato online con la procedura RLI (che normalmente si utilizza per i contratti di locazione) ma deve essere registrato mediante procedura a sportello, presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Registrazione contratto di comodato: i documenti richiesti

Quali sono i documenti necessari per procedere alla registrazione del contratto di comodato?

Per i contratti di comodato ad uso gratuito la registrazione potrà essere effettuata presentando a un qualunque ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate:

  • il modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, dovrà essere indicato “Contratto verbale di comodato
  • ricevuta del pagamento di 200 euro per l’imposta di registro effettuato con modello F23 (codice tributo 109T).
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Modello 69 Agenzia delle Entrate
Clicca sull’icona per eseguire il download del modello 69 per la richiesta di registrazione e adempimenti successivi
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Istruzioni modello 69
File pdf con le istruzioni su come compilare il modello 69 dell’Agenzia delle Entrate

Per i contratti di comodato in forma scritta è inoltre dovuta l’imposta di bollo, che è assolta con i contrassegni telematici (ex marca da bollo) aventi data di emissione non successiva alla data di stipula. L’importo dei contrassegni deve essere di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe.

Agevolazione IMU/TASI sui contratti di comodato tra genitori e figli

La legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 10, della legge 208/2015) prevede che la base imponibile ai fini IMU/TASI possa essere ridotta del 50% per le unità immobiliari (ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta, entro il primo grado, che le utilizzano come abitazione principale.

Per usufruire di tale agevolazione è necessario registrare il contratto di comodato.