Regime impatriati, ipotesi proroga: si premia chi investe, si elimina lo sconto extra per i figli

Rosy D’Elia - Imposte

Rientrare dall'estero conviene, e per una ristretta platea potrebbe diventare ancora più conveniente tornare e investire: si fa largo l'ipotesi di una proroga del regime impatriati che, però, compromette lo sconto extra per i figli

Regime impatriati, ipotesi proroga: si premia chi investe, si elimina lo sconto extra per i figli

Il sistema fiscale da anni premia chi ritorna a lavorare in Italia dopo un periodo all’estero. Ma per una platea ben selezionata di lavoratrici e lavoratori potrebbe diventare ancora più generoso.

Dai lavori di conversione in legge del Decreto Milleproroghe emerge la proposta di estendere per tre anni il periodo di applicazione delle agevolazioni fiscali del nuovo regime impatriati per chi ha almeno tre figli o figlie a carico che decidono di fare operazioni di investimento che riguardano, ad esempio, piani di risparmio, start up, buoni statali.

Torna in campo una ipotesi di cui si è parlato anche la scorsa primavera in una formula, però, chirurgicamente selettiva e costosa per tutti i genitori che usufruiscono della maggiorazione.

Regime impatriati: l’ipotesi di una proroga legata agli investimenti, ma i requisiti sono rigidi

Nell’ambito dei lavori di riforma fiscale sono state totalmente riscritte le regole per poter accedere allo sconto IRPEF previsto per chi rientra dall’estero.

REQUISITI E AGEVOLAZIONIREGIME IMPATRIATI
RIDUZIONE DELL’IMPONIBILE Taglio del 50% (60% per chi ha figli o figlie a carico) con il limite di 600.000 euro
DURATA 5 anni con possibilità di proroga, a particolari condizioni, di tre anni esclusivamente per i trasferimenti nel 2024
REQUISITI Per accedere al regime è necessario rispettare le seguenti condizioni:

  • svolgere attività lavorativa in Italia;
  • possedere requisiti di elevata qualificazione e specializzazione o e o aver svolto un’attività di ricerca anche applicata nell’ambito delle tecnologie di intelligenza artificiale;
  • non essere stati residenti in Italia nei 3 anni precedenti (6 o 7 anni in caso di prosecuzione dell’attività con lo stesso datore di lavoro);
  • restare in Italia per almeno 4 anni.

Oltre ad avere fissato requisiti più rigidi e agevolazioni meno vantaggiose, con un tetto massimo di 600.000 euro e una riduzione della base imponibile del 50 per cento anziché del 70 per cento, la nuova norma ha escluso anche la possibilità di ottenere una proroga.

Con le regole previste dall’articolo 5 del decreto legislativo n. 209 del 2023, i benefici fiscali si applicano per 5 anni dopodiché si passa al calcolo canonico, considerando quindi l’intera base imponibile.

Con l’emendamento presentato al DL Milleproroghe, si punta a estendere il periodo coperto dalle agevolazioni fiscali, spingendo lavoratori e lavoratrici che tornano da un periodo all’estero a effettuare investimenti e proseguendo su una linea ancora più selettiva di quella intrapresa con la riforma fiscale.

Regime impatriati, verso una proroga in caso di investimenti: come funziona il meccanismo propostao?

Gli ulteriori tre anni di sconti IRPEF sarebbero legati a specifici investimenti effettuati da lavoratrici e lavoratori impatriati con almeno tre figli o figlie a carico che si impegnano a mantenere la residenza fiscale in Italia per quattro anni.

Tipo di Investimento Importo Minimo Vincolo Temporale Requisiti Tecnici e Condizioni
Azioni (IPO / EGM) 50.000 euro 3 anni Società UE quotate su Euronext Growth Milan o equivalenti.
Piani di Risparmio (PIR) 50.000 euro 5 anni Se rimborsati prima, reinvestire in altre voci entro 6 mesi
Titoli di Stato (BTP) 250.000 euro 5 anni Titoli UE con vita residua pari ad almeno 10 anni e nuovo investimento entro 6 mesi in caso di rimborso
Fondi Strategici (FNSI) 50.000 euro - Quote OICR di nuova costituzione che co-investono con il FNSI.
Start-up Innovative 50.000 euro 5 anni Divieto di cessione a titolo oneroso per tutta la durata del vincolo

La proposta prevede un meccanismo di calcolo che segue il sistema dei vasi comunicanti: gli importi minimi possono essere rimodulati anche in base a investimenti effettuati in un’altra delle categorie agevolate, a patto che le somme investite in società quotate, in piani di risparmio e in OICR siano pari ad almeno 30.000 euro.

Chi rispetta tutti i requisiti richiesti può prolungare le agevolazioni fiscali versando un importo pari allo 0,5 per cento del reddito oggetto dell’agevolazione relativo all’anno precedente. Resterebbero esclusi gli sportivi professionisti. E la novità, in ogni caso, comporterebbe dei costi anche per tutti gli altri genitori che usufruiscono dei benefici fiscali per il rientro dei cervelli: l’emendamento cancella anche la maggiorazione per chi si trasferisce insieme ai figli.

Per ora questa formula per prorogare il regime impatrati è solo una proposta, in settimana la Commissione Bilancio voterà i diversi emendamenti presentati. In ogni caso, per come è scritta la norma, l’estensione delle agevolazioni fiscali resta riservata a un numero ristretto di lavoratrici e lavoratori e, di conseguenza, anche la spinta sugli investimenti si preannuncia poco energica.

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