Ecco un'analisi dettagliata e di taglio pratico sulle regole di tolleranza per i piani di rateazione ordinari delle cartelle esattoriali. Come individuare la scadenza decisiva per evitare la revoca automatica e il recupero coattivo del debito
In tempi di scadenze di Rottamazioni ci si potrebbe dimenticare del pagamento di una rateazione ordinaria ed ho pensato quindi a questo approfondimento con un esempio pratico di calcolo del termine ultimo per evitare la revoca della rateazione in corso.
Con le nefaste conseguenze del caso, sempre che non intervenga nel frattempo una nuova rottamazione, chissà se già nella prossima Legge di bilancio per il 2027.
Voglio appunto portare la vostra attenzione sulle diverse regole attinenti i piani di rateazione ordinari.
Nella rateizzazione ordinaria la decadenza scatta al mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive, con il termine ultimo per sanare la situazione fissato alla data di scadenza dell’ottava rata.
Quando si ottiene una dilazione di pagamento con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione AdER è fondamentale conoscere i limiti oltre i quali si perde il beneficio della rateazione.
Per i piani concessi a partire dal 16 luglio 2022, la norma in vigore prevede che la decadenza si verifichi al mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive.
In particolare, il comma 3 dell’articolo 19 del Dpr 602 del 1973 dispone:
“3. In caso di mancato pagamento, nel corso del periodo di rateazione, di otto rate, anche non consecutive:
a) il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione;
b) l’intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in unica soluzione;
c) il carico non può essere nuovamente rateizzato.”
Come si legge sopra, non certo il massimo per chi magari è già in difficoltà finanziarie e con la rateazione poteva pensare di ottemperare definitivamente, seppur con difficoltà, agli obblighi contributivi e tributari.
Vediamo con un esempio pratico come funziona questo meccanismo per non rischiare di perdere il piano.
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Il meccanismo della tolleranza delle 8 rate
Quando si accumulano più rate insolute l’ottavo mancato pagamento fa scattare la revoca automatica del piano ed il termine ultimo per salvare la rateizzazione coincide tassativamente con il giorno di scadenza della ottava rata saltata.
Infatti, il successivo comma 4 dello stesso articolo 19 prima citato indica che:
“4. Le rate mensili nelle quali il pagamento è stato dilazionato ai sensi del comma 1 scadono nel giorno di ciascun mese indicato nell’atto di accoglimento dell’istanza di dilazione”
Un caso pratico di calcolo del termine
Ipotizziamo il caso in cui un contribuente ometta saltuariamente di pagare la propria rateizzazione accumulando una serie di 8 rate consecutive insolute, facendo qui l’ipotesi di un piano rateale iniziato a fine 2023 e la prima rata omessa corrispondente alla 5ª del piano originario:
- 1ª rata omessa: 29 Marzo 2024
- 2ª rata omessa: 29 Giugno 2024
- 3ª rata omessa: 29 Ottobre 2024
- 4ª rata omessa: 29 Gennaio 2025
- 5ª rata omessa: 29 Maggio 2025
- 6ª rata omessa: 29 Settembre 2025
- 7ª rata omessa: 29 Gennaio 2026
- 8ª rata omessa: 29 Agosto 2026
La situazione e il termine ultimo per pagare
Fino al 28 Agosto 2026 il contatore delle rate scoperte è a quota 7 e il piano è pienamente attivo ma si trova al massimo livello di rischio con la giornata del 29 Agosto 2026 rappresenta il vero spartiacque:
- Entro il 29 Agosto 2026 - Ultimo giorno utile: il contribuente deve tassativamente pagare l’importo di almeno 1 rata arretrata, magari recuperando la primissima in esempio del 29 Marzo 2024. Effettuando il versamento in questa data le rate storicamente omesse scendono a 6 e alla mezzanotte la nuova rata in scadenza non pagata farà risalire il contatore a 7 permettendo al piano di restare legittimamente in vita;
- Alla fine del 29 Agosto 2026 - La decadenza automatica: in assenza di pagamenti entro la chiusura di questa giornata il mancato versamento della nuova scadenza fa toccare al contatore la quota fatale di 8 rate omesse con il piano che decade in via definitiva e automatica e dal 30 Agosto 2026 AdER sarà già legittimata a richiedere il saldo immediato del debito residuo in un’unica soluzione e ad avviare le procedure cautelari ed esecutive.
Questa flessibilità, come detto all’inizio, si applica esclusivamente alle rateizzazioni ordinarie delle cartelle esattoriali e non alle scadenze della Definizione Agevolata, le Rottamazioni per intenderci, le quali prevedono una tolleranza massima e rigida di soli 5 giorni e, come nel caso della Rottamazione V, non sempre.
In conclusione attenzione alla pianificazione prima delle sanatorie
Le maglie larghe delle 8 rate concedono un paracadute importante a chi si trova in temporanea difficoltà economica ma non tollerano distrazioni o calcoli errati.
In attesa di capire se il prossimo autunno e la legge di Bilancio per il 2027 porteranno in dote l’ennesima rottamazione la strategia più sicura per i contribuenti resta la pianificazione.
Superato il limite della ottava rata insoluta il piano crolla in via definitiva mentre, muovendosi in anticipo, pagando anche una sola rata arretrata per scendere a quota 7 resta l’unica mossa vincente per blindare la dilazione ed evitare brutte sorprese in attesa di novità riguardanti la Riscossione da parte del Governo.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rateizzazioni ADER: come individuare correttamente la scadenza