Aiuti di Stato Covid, prime istruzioni sull’autodichiarazione e limiti da rispettare

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Aiuti di Stato Covid: arrivano le prime istruzioni sull'autodichiarazione prevista dal Decreto Sostegni, indicazioni di dettaglio arriveranno dall'Agenzia delle Entrate con un apposito provvedimento. Nel frattempo la bozza del decreto attuativo MEF riepiloga i limiti da rispettare e le conseguenze in caso di superamento.

Aiuti di Stato Covid, prime istruzioni sull'autodichiarazione e limiti da rispettare

Aiuti di Stato Covid: arrivano le prime istruzioni sull’autodichiarazione prevista dal Decreto Sostegni con la bozza del decreto attuativo a cui ha lavorato il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ma le indicazioni di dettaglio su come procedere dovranno arrivare dall’Agenzia delle Entrate che, dopo la firma di Daniele Franco sul testo definitivo, dovrà approvare un provvedimento ad hoc per stabilire termini di trasmissione, modalità e contenuto.

Nel frattempo il testo riepiloga i limiti da rispettare e le conseguenze in caso di superamento.

Aiuti di Stato Covid, prime istruzioni sull’autodichiarazione e limiti da rispettare

Gli Aiuti di Stato sono trasferimenti di risorse pubbliche a favore di alcune imprese o produzioni che, attribuendo un vantaggio economico selettivo, falsano o minacciano di falsare la concorrenza. Tranne in casi specifici, sono vietati dalla normativa europea.

Per far fronte agli effetti economici della pandemia, è stato approvato e prorogato fino al 31 dicembre 2021 il “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19”.

I beneficiari delle misure emergenziali, in ogni caso, sono tenuti a rispettare precise condizioni e specifici limiti modificati nel tempo.

Aiuti di importo limitato - Sezione 3.1 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19
Tipologia di impresaImportoPeriodo
Impresa unica 800.000 euro Dal 19 marzo 2020 al 27 gennaio 2021
1.800.000 euro Dal 28 gennaio 2021 alla data del 31 dicembre 2021
Imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura 120.000 euro Dal 19 marzo 2020 al 27 gennaio 2021
270.000 euro Dal 28 gennaio 2021 alla data del 31 dicembre 2021
Imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli 100.000 euro Dal 19 marzo 2020 al 27 gennaio 2021
225.000 euro Dal 28 gennaio 2021 alla data del 31 dicembre 2021
Aiuti sotto forma di sostegni a costi fissi non coperti - Sezione 3.12 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19
Tipologia di impresaImportoPeriodo
Impresa unica 3.000.000 di euro Dal 13 ottobre 2020 al 27 gennaio 2021
10.000.000 di euro Dal 28 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021

Per verificare il rispetto dei massimali stabiliti, è necessario far riferimento alla data il cui il credito d’imposta, il contributo a fondo perduto o qualsiasi altra agevolazione è stata messa a disposizione del beneficiario, ovvero:

  • data di approvazione della domanda di aiuto;
  • data di presentazione della dichiarazione dei redditi o la data di approvazione della compensazione in relazione ai crediti d’imposta;
  • data di entrata in vigore della normativa di riferimento in tutti gli altri casi.

In questo contesto si inserisce l’autodichiarazione sugli Aiuti di Stato Covid prevista dall’articolo 1 del primo Decreto Sostegni: le imprese devono dichiarare di aver ricevuto una lunga lista benefici rispettando le condizioni previste dal Quadro temporaneo.

Nel testo si legge:

“Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono stabilite le modalità di attuazione dei commi da 13 a 15 ai fini della verifica, successivamente all’erogazione del contributo, del rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalle Sezioni 3.1 e 3.12 della suddetta comunicazione della Commissione europea. Con il medesimo decreto sono definite le modalità di monitoraggio e controllo degli aiuti riconosciuti ai sensi delle predette sezioni della citata Comunicazione della Commissione europea”.

Dopo oltre 7 mesi dall’approvazione della norma, è in circolazione, messa a disposizione dal quotidiano ItaliOggi, una prima bozza del provvedimento che fissa alcuni punti fermi per le imprese beneficiare delle misure di Sostegno.

Aiuti di Stato Covid e autodichiarazione: cosa succedere se si superano i limiti da rispettare?

Così come indicato dallo stesso articolo 1 del DL Sostegni, in cima all’elenco degli Aiuti di Stato per cui è necessario rispettare i limiti e presentare l’autodichiarazione che lo attesti ci sono i contributi a fondo perduto, ma la lista è lunga.

Aiuti di Stato CovidRiferimenti normativi
Cancellazione acconto IRAP; Contributi a fondo perduto, Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro; Disposizioni in materia di imposte dirette e di accise nel Comune di Campione d’Italia; Esenzioni dall’imposta municipale propria-IMU per il settore turistico articoli 24, 25, 120, 129-bis e 177 del Decreto Rilancio
Esenzioni dall’imposta municipale propria per i settori del turismo e dello spettacolo articolo 78, del decreto Agosto
Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive; Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda; Cancellazione della seconda rata IMU concernente gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite a specifici codici ATECO articoli 1, 1-bis, 1-ter, 8, 8-bis, 9 e 9-bis del Decreto Ristori
Contributo a fondo perduto da destinare all’attività dei servizi di ristorazione; articolo 2 del decreto Natale
Esenzione dalla prima rata effetti connessi all’emergenza dell’IMU 2021 degli immobili per specifiche attività dei settori del turismo, della ricettività; credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo articolo 1, commi 599 e 602, della Legge di Bilancio 2021
Contributi a fondo perduto; contributi a fondo perduto per le start up; Ulteriori interventi fiscali di agevolazione e razionalizzazione connessi all’emergenza COVID-19; Esenzione dal versamento della prima rata dell’imposta municipale propria; articoli 1, articoli 1-ter, 5 e 6-sexies del Decreto Sostegni
Contributi a fondo perduto; Credito d’imposta per i canoni di locazione
degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda
articoli 1 e 4 del decreto Sostegni bis

Come si legge nella bozza del Decreto, dall’Agenzia delle Entrate arriveranno ulteriori istruzioni dettagliate su come procedere.

In ogni caso per quanto riguarda gli Aiuti sotto forma di sostegni a costi fissi non coperti che le imprese beneficiarie hanno ricevuto nell’autodichiarazione deve essere specificato anche il rispetto delle seguenti condizioni:

  • il calo pari almeno al 30 per cento dell’ammontare complessivo del fatturato e dei corrispettivi registrati nel periodo di riferimento rilevante per beneficiare della misura rispetto al corrispondente periodo del 2019;
  • l’importo dell’agevolazione richiesto ai sensi della Sezione 3.12 non deve superare il 70 per cento dei costi fissi non coperti sostenuti nel periodo in cui spetta il beneficio, la percentuale arriva al 90 per cento per le micro e piccole imprese.

Nel caso in cui l’importo degli Aiuti di Stato Covid ricevuti superi i limiti previsti, si profilano tre strade:

  • l’impresa beneficiaria restituisce volontariamente l’importo eccedente;
  • se ciò non accade, ci sono due alternative:
    • l’importo, a cui vanno aggiunti gli interessi, viene sottratto dagli aiuti di Stato successivamente ricevuti;
    • in assenza di nuovi aiuti, o nel caso in cui l’ammontare del nuovo aiuto non sia sufficiente a garantire il recupero, l’importo dovrà essere effettivamente riversato.

Anche sulle procedure di recupero che si innescheranno per chi non rispetta l’obbligo di riversare gli importi dovrà intervenire l’Agenzia delle Entrate a cui spetta l’ultimo passaggio di definizione delle regole prima dell’operatività piena.

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