Arriverà la proroga del superbonus 110%, grande assente della Legge di Bilancio 2021

Rosy D’Elia - Irpef

Arriverà la proroga del superbonus 110%, grande assente della Legge di Bilancio 2021: la conferma arriva dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli durante l'audizione alla Camera del 24 novembre 2020. Impensabile la scadenza del 2021 per l'ecobonus e del 2022 per il sismabonus. Stessa direzione anche dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Arriverà la proroga del superbonus 110%, grande assente della Legge di Bilancio 2021

Arriverà la proroga del superbonus 110%, grande assente della Legge di Bilancio 2021: servirà avvalersi delle risorse dello Stato e del Recovery Fund.

La conferma arriva dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli durante l’audizione alla Camera del 24 novembre 2020: impensabile la scadenza del 2021 per l’ecobonus e del 2022 per il sismabonus.

Sul prolungamento dei tempi per beneficiare della maxi detrazione sulle spese per i lavori di riqualificazione energetica e sismica previste per il rilancio dell’edilizia dal decreto legge 19 maggio 2020, n. 34. si è espresso in maniera favorevole anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Durante l’audizione sul Ddl Bilancio 2021-2023, presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, infatti, molti senatori e onorevoli presenti hanno sottolineato l’assenza della proroga del superbonus del 110% nel Disegno di Legge accendendo i riflettori sulla questione.

Le novità introdotte la scorsa primavera portano al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020, per specifici interventi di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

E si aggiungono alle detrazioni già previste nell’ambito di ecobonus e sismabonus.

Particolarmente rilevante è anche la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Arriverà la proroga del superbonus 110%, grande assente della Legge di Bilancio 2021

L’attenzione sulla proroga del superbonus del 110% è unanime: durante il dialogo con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri sulla legge di bilancio 2021 le richieste sono arrivate da tutte le forze politiche.

La necessità di allungare i tempi per beneficiare della maxi agevolazione ritorna come un leit motiv in più occasioni e da più fronti.

Dal Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, infatti, durante l’audizione presso la Commissione bicamerale di vigilanza sull’Anagrafe tributaria del 4 novembre 2020 erano arrivate già due istanze specifiche:

  • proroga del superbonus 110% al 31 dicembre 2024;
  • Testo Unico per fare ordine tra le norme in materia di ecobonus e sismabonus.

E anche se la legge di Bilancio 2021 non sarà l’occasione per accontentare chi chiede più tempo per mettere in atto lavori di riqualificazione energetica e sismica e beneficiare della detrazione del 110%, la proroga arriverà.

A confermarlo, con maggiore cautela, è prima il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri il 23 novembre 2020 e poi il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.

“Sono favorevole e sono convinto che ci sarà una proroga che deve essere quantificata sui costi effettivi e anche sui dati di questo primo semestre.

Siccome stiamo parlando di una misura che, come noto, è senza precedenti e senza uguali fuori dall’Italia e che ha un costo molto significativo e non disponendo l’Italia di risorse illimitate sarà sicuramente uno dei capitoli del Recovery Plan dell’Italia.

L’esatta quantificazione delle risorse disponibili anche nell’equilibrio tra incentivi e investimenti più generale e la stima dei costi attuali ci consentirà di graduare al massimo possibile la proroga e sue eventuali modulazioni interne anche nel dialogo col Parlamento che spero sia proficuo”.

Ha affermato Roberto Gualtieri riferendosi ai senatori e agli onorevoli che hanno sollevato la questione.

Arriverà la proroga del superbonus 110%, necessario anche un Testo Unico

E, insieme a maggiori dettagli sulla proroga, dei primi dati sul superbonus 110% arrivano proprio dal collega del MISE durante l’audizione sull’applicazione delle misure per la riqualificazione energetica e sismica del 24 novembre 2020 presso Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.

Sul portale Enea attivo dal 27 ottobre 2020 sono 5.176 gli asseverati registrati. 193 sono, invece, interventi presentati e autorizzati, con un’ammissione a detrazione di circa 14 milioni e 700 mila euro e crediti per 16 milioni e 200 mila circa nell’ambito di ecobonus e sismabonus.

Sulla possibilità che i tempi per beneficiare dell’agevolazione introdotta con il Decreto Rilancio si allunghino, Stefano Patuanelli non lascia spazio a dubbi:

“Ritengo che non sia pensabile che la misura si fermi al 31 dicembre del 2021, occorre valutarne la compenetrazione rispetto alle risorse del Recovery e individuare quelle parti di misura da finanziare con risorse proprie dello Stato.”

Migliorare il patrimonio immobiliare dal punto di vista sismico e delle emissioni di consumo di energia, mettere in condizione tutte le fasce di popolazione di poterlo fare, e sostenere il settore dell’edilizia sono tre vantaggi di grande rilevanza per il Ministro.

“Mi sembra oggettivamente importante dare una prospettiva temporale più ampia di quella oggi prevista, che riguarda tutto il 2021 per quanto riguarda la parte legata all’ecobonus e riguarda anche i primi sei mesi del 2022 per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione sismica… una valutazione che deve tener conto delle esigenze di bilancio dello Stato, e in realtà anche dell’intersezione che c’è tra le risorse del bilancio dello Stato proprie e l’utilizzo dei fondi del Next Generation EU, in particolare del Recovery and Resilience Fund. Anche perché la gittata temporale degli stanziamenti di bilancio del superbonus, che ha una gittata più lunga rispetto alle risorse del Recovery, ci obbliga a fare un ragionamento rispetto alle risorse proprie del bilancio”.

D’altro canto Stefano Patuanelli ha sottolineato che si tratta comunque di una “misura shock” che, per quanto possa essere prorogata, resta di breve termine e ha escluso la possibilità di interventi finalizzati a inserire nel campo di applicazione nuove tipologie di fabbricati o nuove categorie di beneficiari.

Un’altra necessità indiscussa, invece, è l’introduzione di un Testo Unico richiesto con forza dai commercialisti per avere un quadro d’insieme regole e interpretazioni, a partire dalle prime detrazioni dalle imposte sul reddito per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio previste dall’articolo 1 della Legge n. 449 del 1997.

“La normativa che si è sedimentata è molto corposa, lo dico per esperienza personale. Da tecnico mi sono dovuto confrontare spesso con una sedimentazione normativa che ha causato molte complicazioni rispetto a processi di realizzazione degli interventi e credo sia il momento di parlare di Testo Unico”.

L’idea originaria era quella di inserire il progetto nei collegati alla Legge di Bilancio 2021 ma sarebbe stato impossibile garantire tempi di sviluppo adeguati.

A questo punto la strada da seguire, secondo Stefano Patuanelli, è una legge delega. Non resta che attendere di passare dalle parole ai fatti sia sulla proroga che sul Testo Unico.

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