Prestito agli studenti da 18 a 40 anni fino a 50.000 euro: chi può richiederlo e come fare

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2026 il decreto che aggiorna i criteri del Fondo per il credito ai giovani. Prestiti agevolati agli studenti dai 18 ai 40 anni, per un importo fino a 50.000 euro, per la frequenza di corsi di laurea, master e dottorato

Prestito agli studenti da 18 a 40 anni fino a 50.000 euro: chi può richiederlo e come fare

Prestito agevolato agli studenti, dai 18 ai 40 anni, per la frequenza di corsi di laurea, master e dottorato.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2026 il decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani e il Ministro dell’Economia datato 17 novembre 2025 che aggiorna i criteri del Fondo per il credito. Sale l’importo massimo riconosciuto, che potrà arrivare a 50.000 euro con una maggiorazione fino a 70.000 euro per i corsi all’estero.

Non si tratta di un contributo a fondo perduto, ma un prestito bancario erogato in rate annuali di importo massimo pari a 15.000 euro, con garanzia dello Stato fino al 70 per cento.

L’ammissione richiede più passaggi e, in primis, la registrazione sul portale Consap tramite SPID o CIE per la verifica dei requisiti. Un focus sulle regole per capire chi può richiederlo e come.

Fondo per lo Studio, in GU le novità del prestito agli studenti da 18 a 40 anni

La modifica dei criteri per la concessione del prestito agli studenti meritevoli era già stata annunciata lo scorso anno e ora, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventano effettive le novità per l’accesso alla misura.

Restano inalterati gli obiettivi: il Fondo per lo studio punta a favorire la formazione degli studenti più meritevoli, mediante l’accesso a un prestito garantito dallo Stato.

A poterlo richiedere saranno i giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni, iscritti a corsi di laurea, master e scuole di specializzazione, così come a corsi di dottorato, di lingue o ITS Academy.

Rispetto allo scorso anno, sale l’importo massimo concedibile: il prestito potrà arrivare fino a un massimo di 50.000 euro, con un ulteriore rialzo fino a 70.000 euro in caso di corsi di studio all’estero.

Fondo per lo Studio, il decreto del 17 novembre 2025
Scarica il testo del decreto del Ministro per lo Sport e il Ministro dell’Economia sui prestiti agli studenti meritevoli (Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2026)

Corsi di laurea, master e dottorato: chi può richiedere il prestito garantito dallo Stato

L’accesso al Fondo studio richiede il rispetto di più requisiti. Oltre al parametro anagrafico, e quindi al range di età compreso tra i 18 e i 40 anni, l’articolo 2 del decreto prevede l’obbligo di iscrizione a specifici percorsi di studio, nel rispetto di requisiti di merito determinati caso per caso.

Per chi si iscrive a una Laurea Triennale, Magistrale a ciclo unico o corsi AFAM di primo livello è richiesto il diploma di scuola superiore con un voto di almeno 75/100. Lo stesso vale per gli iscritti agli ITS Academy.

Per chi si iscrive a una Laurea Magistrale o corsi AFAM di secondo livello è necessario aver conseguito la laurea triennale con una votazione minima di 100/110.

Per Master e Scuole di Specializzazione occorre aver conseguito il titolo precedente (laurea triennale o magistrale a seconda del livello del master) con un voto di almeno 100/110.

Per Dottorati di Ricerca e Corsi di Lingue (di durata pari almeno 6 mesi e con rilascio di certificazione riconosciuta) non è specificato un voto minimo d’accesso, ma resta l’obbligo di iscrizione regolare.

Inoltre, ai fini dell’accesso è necessario essere in regola con le tasse universitarie.

Corso di IscrizioneTitolo di Studio PrecedenteVoto Minimo Richiesto
Laurea Triennale / Magistrale Ciclo Unico Diploma di Scuola Superiore 75/100
Laurea Magistrale Laurea Triennale 100/110
Master Universitario (I o II livello) Laurea Triennale o Magistrale 100/110
Corso di Specializzazione Laurea Magistrale 100/110
Dottorato di Ricerca Laurea Magistrale Non specificato
Corso di Lingue (minimo 6 mesi) Requisiti ente certificatore Non specificato
ITS Academy Diploma di Scuola Superiore 75/100
AFAM I Livello / Ciclo Unico Diploma di Scuola Superiore 75/100 (o eq.)
AFAM II Livello Diploma AFAM I Livello 100/110 (o eq.)

Prestito a rate annuali di 15.000 euro, ma con verifica preventiva

Il finanziamento concesso non sarà erogato in un’unica soluzione, ma in più quote annuali di importo non superiore a 15.000 euro per ogni anno residuo di corso di studio, fino ad arrivare all’importo massimo di 50.000 euro o 70.000 euro per i percorsi di studio all’estero riconosciuti dal MUR.

L’erogazione delle rate del prestito successive alla prima è però subordinata a specifici controlli e, nel dettaglio, allo studente sarà richiesto presentare la documentazione relativa all’iscrizione alle annualità successive a seguito del superamento di almeno la metà degli esami previsti dal piano di studi relativo agli anni precedenti o, per gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), di una frequenza non inferiore all’80 per cento delle lezioni.

Sul fronte della restituzione delle somme, ci saranno dai 3 ai 15 anni di tempo. Il piano di ammortamento non potrà iniziare prima del trentesimo mese successivo all’erogazione dell’ultima tranche di finanziamento.

Domanda di prestito in più step

L’accesso al finanziamento garantito, secondo la procedura delineata dal decreto pubblicato il 24 gennaio 2026, avviene attraverso una procedura interamente digitale che coinvolge tre attori: il richiedente, la Consap (gestore del fondo) e la Banca (il finanziatore).

Il primo passo che interessa direttamente lo studente consiste nell’accreditamento sul portale telematico gestito da Consap, in fase di realizzazione. Utilizzando le credenziali SPID o CIE è richiesto l’inserimento dei dati utili a verificare il rispetto dei requisiti di età, voto e istruzione.

Consap verifica la posizione e, entro 5 giorni lavorativi, comunica se si possiedono o meno i requisiti necessari per accedere al fondo.

Una volta ottenuta l’attestazione positiva da Consap entrano in campo le banche aderenti all’iniziativa, alle quali il richiedente dovrà rivolgersi per richiedere il prestito. Questa potrà scegliere se concedere o meno il finanziamento.

Se la banca decide di procedere è tenuta a inviare la richiesta ufficiale di garanzia a Consap che, entro 5 giorni lavorativi, conferma alla banca l’ammissione alla stessa, salvo esaurimento del fondo.

Ricevuta la conferma, la banca ha 10 giorni lavorativi per comunicare a Consap l’avvenuto finanziamento (o la mancata erogazione). La garanzia del fondo diventa efficace automaticamente nel momento di accredito della prima quota di prestito.

Prestito non pagato, si attiva la garanzia di Stato ma attenzione alle conseguenze

Il decreto dettaglia le regole relative all’attivazione della garanzia in caso di mancato pagamento delle rate di prestito da parte del beneficiari, prevedendo in primis una serie di passaggi obbligati per la banca.

Non appena scade la prima rata non pagata (anche solo parzialmente), la banca deve inviare al beneficiario un’intimazione ufficiale di pagamento tramite PEC o raccomandata A/R, contenente la diffida a pagare il debito residuo, gli interessi contrattuali e gli interessi di mora, avvisando contestualmente Consap.

Dopo l’invio dell’intimazione, scatta un doppio termine di 90 giorni lavorativi:

  • i primi 90 giorni: sono una sorta di periodo di attesa per permettere al beneficiario di regolarizzare la posizione.
  • i successivi 90 giorni: se il debito non viene pagato, la banca deve chiedere l’intervento della garanzia del Fondo entro questo termine, pena la decadenza della copertura di Stato.

Cosa succede invece al beneficiario inadempiente? Con la copertura della garanzia pubblica, in caso di mancato pagamento lo Stato subentra nei diritti della banca e attiva le conseguenti azioni di recupero.

Nello specifico sarà il gestore (Consap) ad avviare le procedure di recupero coattivo, come l’iscrizione a ruolo degli importi e quindi la chiamata in campo dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

In sostanza quindi chi non paga si troverà ad avere un debito diretto con il Fisco, che lo recupererà con procedure di riscossione coattiva.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network