Bonus benzina per i redditi bassi, l’ipotesi entra in campo

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Un bonus benzina per i redditi più bassi: questa l'ipotesi allo studio, mentre il Governo temporeggia sul taglio delle accise. Le novità emerse il 12 marzo 2026 nel corso del question time in Senato con il Ministro Urso

Bonus benzina per i redditi bassi, l'ipotesi entra in campo

Un bonus benzina per i redditi bassi e interventi specifici per gli autotrasportatori.

Queste le possibili misure per rispondere al problema dell’aumento dei prezzi dei carburanti a fronte della crisi in Medio Oriente.

A fornire i primi dettagli è stato il Ministro delle Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del question-time in Senato del 12 marzo 2026.

Il tema resta al centro dell’attenzione tenuto conto dell’attesa sul taglio delle accise, intervento che però rischierebbe di essere poco incisivo. Motivo per cui sono allo studio misure differenti, anche con il fine di calibrare al meglio la platea dei destinatari delle risorse.

Bonus benzina nel 2026 per i titolari di redditi bassi: sfuma il taglio delle accise

L’ipotesi di uno sconto alla pompa per tutti, derivante dal taglio delle accise alla luce del maggior gettito IVA, sembra lasciare gradualmente il posto a interventi mirati, finalizzati a sostenere i redditi bassi.

Questo quanto emerge dalle dichiarazioni del Ministro Urso, che in Senato ha fornito uno sguardo sul passato per motivare la linea dell’Esecutivo.

Nel 2022, dopo lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, a fronte dell’aumento del prezzo dei carburanti il Governo Draghi utilizzò l’extragettito IVA per il taglio delle accise.

Una manovra che costò quasi un miliardo di euro al mese ma che si rivelò inefficace, sottolinea il Titolare del MIMIT, andando ad avvantaggiare - secondo quanto evidenziato dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio - per lo più i ceti benestanti con maggior consumo di carburante.

Dalle criticità del passato si parte quindi per mettere a punto un piano di interventi utili per affrontare il problema del caro prezzi dovuto al conflitto tra USA e Iran. Dall’idea iniziale di uno sconto a pioggia per tutti, si va verso misure selettive e chirurgiche.

In parallelo agli strumenti di trasparenza già operativi per evitare fenomeni speculativi, con il rafforzamento del monitoraggio tramite Mr. Prezzi, è allo studio un set di misure indirizzate alle fasce di reddito più basse.

Bonus benzina nella carta dedicata a te, aiuti agli autotrasportatori: le ipotesi

Di punti messi nero su bianco non ve ne sono e, come evidenziato dal Ministro Urso, la situazione è in fase di monitoraggio:

“Nei prossimi giorni, quando si avrà più contezza su conseguenze e durata del conflitto, presenteremo i nostri provvedimenti alle forze produttive e sociali”

Non c’è quindi certezza sui tempi, ma quel che appare evidente è che entra in campo l’ipotesi di un bonus, a titolo di compensazione, per le famiglie meno abbienti.

Tra i possibili interventi figura il ripristino dell’estensione della carta dedicata a te, prorogata per il 2026 e in attesa di attuazione, agli acquisti di benzina e gasolio, come previsto nel 2023 e nel 2024.

In parallelo, nel pacchetto di misure allo studio vi sarebbero anche contributi specifici per le aziende del settore logistico per evitare che l’aumento dei costi del gasolio si ribalti sui prezzi al consumo, con impatto quindi sul carrello della spesa.

In definitiva, la strategia allo studio sembra puntare sulla selettività economica, rinunciando allo sconto immediato derivante dal taglio delle accise, a una protezione mirata a salvaguardare il potere d’acquisto dei più fragili e alla stabilità della catena produttiva.

Il tutto però con l’incognita dei tempi, che rischiano di essere troppo dilatati rispetto alla “corsa” dei prezzi per i rifornimenti.

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