Parte la stagione della precompilata 2026 e il MEF formalizza il taglio delle risorse stanziate per erogare i “rimborsi” ai CAF per l'assistenza fiscale
Alla vigilia dell’avvio della precompilata, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha firmato il decreto che formalizza il taglio di 21,6 milioni sulle risorse previste per le attività dei CAF, Centri di Assistenza Fiscale: la disponibilità di fondi per i compensi scende del 10 per cento.
La novità arriva dalla Legge di Bilancio 2026 e si inserisce in una revisione della spesa per far quadrare al meglio i conti pubblici ma è stata motivata con una maggiore maturità raggiunta dalla dichiarazione dei redditi pronta all’uso.
Ironia della sorte, però, quest’anno il debutto online del modello 730 elaborato dall’Agenzia delle Entrate è segnato da alcune criticità che riguardano le Certificazioni Uniche.
Taglio ai CAF e partenza in salita per la precompilata 2026
Dopo le segnalazioni della CGIL, dall’Amministrazione finanziaria sono arrivate rassicurazioni sui dati inseriti nella precompilata, che approda online e apre la stagione dichiarativa: nonostante gli errori nelle CU 2026 di alcuni sostituti d’imposta, i modelli accessibili tramite il portale istituzionale sono stati corretti e aggiornati.
In ogni caso, i cittadini e le cittadine interessate riceveranno una apposita segnalazione e potranno accedere alle CU rettificative presenti nel cassetto fiscale.
Insomma, un allarme rientrato, ma una partenza in salita che contrasta con lo spirito del taglio ai CAF che è stato previsto nell’ultima Manovra e diventa concreto proprio nella giornata del botta e risposta tra CGIL e Agenzia delle Entrate.
Parte la stagione della precompilata 2026: meno risorse ai CAF
Con il decreto attuativo firmato il 29 aprile dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, si stabilisce il tetto massimo di spesa di 195.297.790,00 euro per coprire i compensi spettanti ai CAF e a professioniste e professionisti abilitati che prestano assistenza fiscale.
La nuova soglia viene introdotta a partire dal 2026, ma si applica già alle attività rese nell’anno 2025. In caso di risorse insufficienti, si traduce in un taglio orizzontale: gli importi dovuti a ciascun avente diritto sono proporzionalmente ridotti.
“La rimodulazione dei compensi, tenendo conto dei diversi adempimenti posti a carico dei CAF e dei professionisti abilitati, può essere effettuata in base al diverso impegno profuso dagli stessi in ragione dell’assistenza prestata nelle ipotesi di assenza di modifiche o in presenza di modifiche che comportano variazione o integrazione dei dati indicati nella dichiarazione precompilata, nonché dell’assistenza prestata in assenza della dichiarazione precompilata, ovvero nei casi di esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione da parte del contribuente o di rifiuto da parte dello stesso a delegare il CAF o il professionista abilitato ad accedere alla propria dichiarazione precompilata.”
Si legge nella premessa del decreto. Ed è la stessa premessa ad approfondire anche l’origine del taglio alle risorse per CAF, professionisti e professioniste: l’ampliamento e il miglioramento della qualità dei dati che ha determinato un progressivo sviluppo delle dichiarazioni precompilate e del numero di dichiarazioni accettate senza l’apporto di modifiche.
Al netto di errori fisiologici nel maestoso flusso di dati, che per il 2026 ha un valore di un miliardo e 300 milioni di informazioni, senza dubbi il livello di maturità della precompilata cresce di anno in anno.
Ma altrettanto senza dubbi si può dire che la dichiarazione dei redditi è ancora ben lontana dall’essere un adempimento che si conclude in autonomia e in pochi clic.
Lo scorso anno gli invii diretti hanno raggiunto quota 5,4 milioni, mentre gli intermediari hanno scaricato più di 21,5 milioni di modelli 730 pronti all’uso per assistere cittadini e cittadine.
I dati dicono che la platea di coloro che operano in autonomia resta ancora molto piccola, mentre la maggioranza continua ad aver bisogno di supporto.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: La stagione della precompilata parte con il taglio sui “rimborsi” ai CAF