Pagamento pensione giugno 2026: data di accredito e cedolino

Francesco Rodorigo - Pensioni

Quando arriva il pagamento delle pensioni di giugno 2026? attesa sia chi riceve l’assegno presso le banche che tramite Poste: l’accredito arriverà in data unica. I dettagli sull’importo nel cedolino INPS

Pagamento pensione giugno 2026: data di accredito e cedolino

La pensione di giugno sarà in pagamento dal primo giorno del mese.

Come previsto dal calendario con tutte le date di pagamento fornito dall’Istituto a inizio anno, pensionati e pensionate riceveranno l’assegno INPS il 1° giugno.

Nessuna differenza quindi nei tempi di attesa. La data di accredito è la stessa sia per chi riceve le somme spettanti tramite Poste Italiane sia per coloro che le ottengono attraverso le banche.

Presso gli uffici postali sarà possibile, come di consueto, ritirare gli importi in contanti.

Tutti i dettagli sull’accredito sono contenuti nel cedolino INPS. L’Istituto ha messo a disposizione anche il modello ObisM aggiornato.

Pagamento pensione giugno 2026: la data di accredito

A differenza di maggio, a giugno 2026 il pagamento delle pensioni arriva nel primo giorno bancabile del mese. Per quanto riguarda la nuova mensilità, quindi, la data dell’accredito è quella di lunedì 1° giugno.

Questa la data del nuovo pagamento, proprio come previsto dalla tabella di marcia fornita dall’INPS con tutte le date di accredito.

A giugno, quindi, la pensione viene accreditata nello stesso giorno nei confronti di tutti i pensionati e le pensionate, sia per chi ottiene le somme attraverso Poste Italiane sia per chi, invece, le ottiene tramite le banche.

Ricordiamo che per effetto della rivalutazione annuale dell’1,4 per cento, l’aumento è pieno per le pensioni fino a 4 volte il minimo INPS, mentre scende al 90 per cento per quelle tra 4 e 5 volte il minimo e al 75 per cento per quelle superiori a 6 volte il minimo.

Alla luce di tali novità, la rivalutazione 2026 è riconosciuta come indicato in tabella.

Dal 1° gennaio 2026 Fasce di importo Percentuale indice perequazione da attribuire Aumento del Fasce di importo
Fino a 4 volte il Trattamento Minimo 100 1,4 per cento fino a 2.413,60
Tra 4 e 5 volte il TM 90 1,26 per cento da 2.413,61 a 3.017
Oltre 5 volte il TM 75 1,05 per cento oltre 3.017,01

Da marzo, ricordiamo inoltre, si applicano anche le altre novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 e che garantiscono aumenti dell’assegno pensionistico a chi ne ha diritto.

Nello specifico, sono due i fattori che possono determinare pensioni più ricche:

  • la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento per lo scaglione di reddito tra i 28.000 euro e i 50.000 euro per i titolari di pensioni e di prestazioni di accompagnamento alla pensione;
  • l’incremento mensile di 20 euro legato alle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni ed agli invalidi civili totali maggiorenni con basso reddito.

Tutti i dettagli sull’importo in pagamento sono illustrati nell’apposito servizio INPS: il cedolino della pensione.

I dati nel cedolino della pensione di giugno

Come ogni mese, pensionati e pensionate possono accedere al servizio online disponibile sul sito INPS tramite le seguenti credenziali:

  • PIN rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Va specificato che il PIN INPS non è più attivo dal 2020, ed è rimasto a disposizione solo per i cittadini e le cittadine italiane che risiedono all’estero e non possiedono un documento di riconoscimento italiano.

I dettagli su l’accredito della pensione si possono consultare anche tramite il modello ObisM, recentemente aggiornato dall’INPS, e si possono ricevere direttamente sull’app INPS mobile oppure direttamente tramite e-mail. Il servizio si attiva online in pochi passaggi.

Per giugno va evidenziato che sulle pensioni per le quali a marzo erano stati posti in pagamento conguagli a credito IRPEF risultata poi non dovuta, prosegue l’attività di recupero a rate dell’importo accreditato erroneamente.

Il recupero partito a maggio, ha precisato l’INPS, avviene in 8 rate mensili consecutive di pari importo, come comunicato nel campo note del cedolino del mandato aggiuntivo. La trattenuta è descritta nel cedolino con la voce “Recupero rateale ulteriore detrazione art. 1 c. 6 l. 207/2024”.

Come di consueto, poi, bisogna tenere conto delle trattenute IRPEF e delle addizionali regionali e comunali relative al 2025.

Dichiarazione dei redditi entro maggio per avere subito il rimborso

In tema di rimborsi IRPEF, si ricorda infine che, presentando il modello 730 entro il mese di maggio si potrà ricevere l’eventuale conguaglio a credito spettante già ad agosto.

Chi lo invia successivamente otterrà il rimborso più tardi. Secondo quanto previsto dalla normativa, infatti, gli enti che erogano pensioni (come l’INPS) effettuano le operazioni di conguaglio “a partire dal secondo mese successivo a quello di ricevimento dei dati del prospetto di liquidazione”.

Scadenza per l’elaborazione del prospetto di liquidazionePresentazione del modello 730/2026
15 giugno entro il 31 maggio
29 giugno dal 1° al 20 giugno
23 luglio dal 21 giugno al 15 luglio
15 settembre dal 16 luglio al 31 agosto
30 settembre dal 1° al 30 settembre

Pagamento pensioni giugno 2026: come ritirare in contanti

Come di consueto, a partire da lunedì 1° giugno, i pensionati e le pensionate che ricevono trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento tramite Poste Italiane possono ritirare in contanti gli importi accreditati dall’INPS, se non superiori a 1.000 euro netti.

Sebbene non sia più previsto l’accesso agli uffici in ordine alfabetico, l’invito di Poste Italiane è quello di seguire alcuni accorgimenti per cui, per evitare assembramenti e tempi di attesa superiori alla media, si consiglia, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

In qualsiasi momento, invece, sempre a partire dal 1° giugno, i pensionati e le pensionate che hanno a disposizione un Libretto di Risparmio, un Conto BancoPosta o una Postepay Evolution potranno utilizzare gli sportelli Postamat per il prelievo in contanti dell’accredito INPS.

Si ricorda, infine, che le carte di debito associate a conti/libretti consentono di accedere a una polizza assicurativa che concede un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato dagli sportelli postali e dagli ATM Postamat.