Dichiarazione dei redditi 2022: la circolare dell’Agenzia delle Entrate su detrazioni e deduzioni

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione dei redditi

Dichiarazione dei redditi 2022: arriva la guida a detrazioni e deduzioni. Nella circolare n. 24/E pubblicata dall'Agenzia delle Entrate il 7 luglio è contenuta la consueta raccolta di istruzioni e documenti di prassi, con un focus sulle novità.

Dichiarazione dei redditi 2022: la circolare dell'Agenzia delle Entrate su detrazioni e deduzioni

Dichiarazione dei redditi 2022: è stata pubblicata la guida dell’Agenzia delle Entrate a detrazioni, crediti d’imposta e deduzioni.

La circolare n. 24/E pubblicata il 7 luglio contiene, come di consueto, la raccolta dei documenti di prassi e delle istruzioni utili per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Un vademecum che quest’anno si divide in due e non affronta le tematiche relative ai bonus edilizi.

Come indicato nel documento dell’Agenzia delle Entrate, le detrazioni relative ad immobili, dal bonus ristrutturazioni fino al superbonus, saranno trattate in una circolare separata.

Intanto, la circolare n. 24/E del 7 luglio 2022 fa il punto delle principali novità: dal bonus musica fino al bonus prima casa under 36, la raccolta fornisce le istruzioni per la predisposizione della dichiarazione dei redditi e per l’apposizione del visto di conformità.

Dichiarazione dei redditi 2022: la circolare dell’Agenzia delle Entrate su detrazioni e deduzioni

Articolate secondo l’ordine dei quadri del modello 730/2022, le 362 pagine della circolare dell’Agenzia delle Entrate su detrazioni e deduzioni sono il risultato del lavoro svolto dal tavolo tecnico istituito con la Consulta Nazionale dei CAF, e forniscono le istruzioni di riferimento per la fruizione dei bonus IRPEF.

La raccolta diventa quindi un documento utile sia per gli operatori dei CAF che dei professionisti, ai fini dell’apposizione del visto di conformità, che per la stessa Agenzia delle Entrate, ai fini dello svolgimento delle attività di assistenza e controllo documentale.

La guida è inoltre un utile supporto per i contribuenti, tenuto conto delle numerose istruzioni da conoscere per fruire delle agevolazioni fiscali in materia di IRPEF.

Un documento che quindi è centrale nella stagione dichiarativa, ma che arriva dopo l’importante e scadenza del 30 giugno 2022 relativa al versamento delle imposte sui redditi e, tra l’altro, sarà seguito da una “parte seconda”.

Le quasi 400 pagine di circolare rimandano infatti ad una nuova pubblicazione per quel che riguarda le indicazioni relative ai bonus edilizi.

In attesa quindi di ulteriori novità, soffermiamoci su alcune delle nuove istruzioni fornite dalla circolare n. 24/E.

Agenzia delle Entrate - circolare n. 24/E del 7 luglio 2022
Raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità per l’anno d’imposta 2021 – Parte prima

Dichiarazione dei redditi 2022, le novità nella circolare AdE: bonus musica con limite di reddito

La circolare n. 24/E del 7 luglio 2022 affianca istruzioni già note, contenute nelle guide degli anni passati, a recenti novità.

Tra queste, meritano spazio le indicazioni fornite sulla fruizione del bonus musica, la detrazione IRPEF del 19 per cento riconosciuta a partire dalla dichiarazione dei redditi 2022 per l’iscrizione e l’abbonamento di ragazzi dai 5 ai 18 anni a:

  • conservatori di musica;
  • istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 508;
  • scuole di musica iscritte nei registri regionali;
  • cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.

Così come specificato dal documento dell’Agenzia delle Entrate, la detrazione spetta fino ad un massimo di 1.000 euro di spesa per ciascun iscritto, a patto che il dichiarante non superi il limite di reddito pari a 36.000 euro, nel quale è compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettati a cedolare secca.

La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico, quali i figli, e può essere ripartita tra gli aventi diritto, ad esempio i genitori.

In questo caso sul documento di spesa bisognerà inserire la quota di spesa detratta da ognuno dei beneficiari, sempre rispettando il tetto dei 1.000 euro per ragazzo, che non si moltiplica quindi in base ai fruitori della detrazione in dichiarazione dei redditi.

A livello operativo, è al rigo da E8 a E10 che bisognerà indicare le spese sostenute, riportando il codice 45 e la spesa sostenuta.

Tra le regole evidenziate dall’Agenzia delle Entrate vi è la necessità di pagamento con mezzi tracciabili: solo i versamenti con bollettino postale o bancario, nonché con carte, bancomat o assegni consentono di fruire dello sconto fiscale.

Dichiarazione dei redditi 2022, debutta il bonus prima casa under 36

Tra le novità, nella circolare dell’Agenzia delle Entrate è contenuta la raccolta delle istruzioni relative al bonus prima casa under 36, e in particolare al credito d’imposta in materia di IVA da indicare al Rigo G8, Sezione VI.

Come noto, l’agevolazione per l’acquisto della prima casa, riconosciuta fino al 31 dicembre 2022, spetta a coloro che:

  • non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato;
  • hanno un ISEE il cui valore non supera euro 40.000 annui.

In merito al requisito dell’età, per gli atti stipulati nel 2021 il beneficio riguarda i nati dal 1° gennaio 1986 in poi, mentre per gli atti stipulati nel corso del 2022 il beneficio riguarda i nati dal 1° gennaio 1987 in poi.

Per quel che riguarda il limite ISEE, la circolare dell’Agenzia delle Entrate specifica che ai fini del calcolo del valore di riferimento si considerano redditi percepiti e patrimonio posseduto nel secondo anno solare precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), rapportati al numero dei soggetti che fanno parte dello stesso nucleo familiare.

Per gli atti stipulati nel 2021, l’indicatore ISEE è riferito ai redditi e al patrimonio dell’anno 2019, per gli atti stipulati nel 2022 l’ISEE è riferito ai redditi e al patrimonio dell’anno 2020.

A livello operativo, è nella prima dichiarazione dei redditi successiva all’acquisto che può essere fatto valere il credito d’imposta, ma anche in quella relativa al periodo d’imposta dell’acquisto stesso.

Un chiarimento che l’Agenzia delle Entrate affianca alle ulteriori istruzioni contenute nella circolare n. 24/E del 7 luglio 2022, alla quale si rimanda per maggiori indicazioni.

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