Entro il 30 giugno sarà necessario collegare alla cassa i nuovi POS utilizzati per incassare i pagamenti elettronici: all'Agenzia delle Entrate dati sempre aggiornati
L’obbligo di collegamento tra POS e cassa è in vigore a pieno regime e la scadenza per l’abbinamento dei sistemi utilizzati per pagamenti e scontrini elettronici è ormai parte integrante del calendario fiscale.
Anche a giugno l’ultimo giorno del mese coincide con il termine da rispettare per comunicare all’Amministrazione finanziaria nuove variazioni o attivazioni.
POS e cassa: dati sempre aggiornati all’Agenzia delle Entrate
Il grande censimento dei POS si è concretizzato fino al 20 aprile, data che ha segnato la scadenza per la connessione con i Registratori Telematici di tutti i sistemi che risultavano in uso fino al 31 gennaio 2026.
Ma l’impegno richiesto agli esercenti non si è esaurito con questo maxi appuntamento. È necessario che sia costante: in linea con le novità introdotte dalla Manovra 2025, l’Agenzia delle Entrate deve avere una panoramica chiara e sempre aggiornata degli strumenti di gestione della cassa.
Anche eventuali dismissioni vanno comunicate, infatti, tramite le funzionalità disponibili sul portale per evitare anomalie nel flusso di dati.
Gli aggiornamenti passano dal servizio online gestione collegamenti, che l’Amministrazione finanziaria ha messo a disposizione sul portale istituzionale nell’area dedicata a Fatture e Corrispettivi.
POS e cassa: nuovi collegamenti entro la scadenza del 30 giugno
In caso di nuove attivazioni o variazioni dei sistemi fisici o virtuali, come le app, utilizzati per i pagamenti elettronici bisogna effettuare il collegamento con la cassa entro la scadenza di due mesi.
Più nel dettaglio, sul portale dell’Agenzia delle Entrate è possibile stabilire la connessione con il Registratore Telematico in uso tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione degli strumenti.
La scadenza del 30 giugno, quindi, interessa tutti coloro che sono obbligati a collegare i POS alla cassa e da aprile hanno a disposizione nuovi sistemi per incassare i pagamenti.
Collegamento POS-cassa: accanto all’obbligo, sanzioni fino a 4.000 euro
Per chi non rispetta le nuove regole sono previste sanzioni salate: il prezzo da pagare per il mancato collegamento può arrivare fino a 4.000 euro a cui si associa anche il rischio di sospensione delle attività.
E le richieste di alleggerire il meccanismo sanzionatorio da parte delle associazioni di categoria, per ora, sono rimaste inascoltate.
Resta alta l’attenzione sulla necessità di mantenere efficace il nuovo collegamento tra POS e cassa. D’altronde, nei primi mesi di operatività il matrimonio dei dati su pagamenti e scontrini elettronici ha fatto recuperare già una base imponibile di 5,3 miliardi di euro, un risultato promettente che va ben oltre le aspettative.
| Violazioni | Sanzioni previste |
|---|---|
| Mancato collegamento POS - cassa | Da 1.000 a 4.000 euro - Sanzione accessoria con sospensione dell’attività da 15 giorni a 2 mesi (fino a 6 mesi in caso di recidiva) |
| Mancate o tardive trasmissioni o errori sui dati | 100 euro per ogni singola violazione, fino a 1.000 euro per trimestre per violazioni formali - Sanzione accessoria con sospensione dell’attività fino a 6 mesi in caso di 4 violazioni in 5 anni |
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: POS e cassa: nuova scadenza in arrivo per il collegamento