Prima scadenza in arrivo per riaffidare all'Agenzia delle Entrate Riscossione le cartelle non pagate dopo lo stralcio automatico previsto dalla riforma: quando scattano nuove azioni di recupero?
Le cartelle non pagate possono tornare nella lista dei debiti gestiti dall’Agenzia delle Entrate Riscossione anche dopo lo stralcio automatico previsto dalla riforma. La decisione dell’ente di riaffidare i carichi all’AdER, però, deve essere comunicata entro precise scadenze.
Il primo appuntamento per chiedere altri due anni di gestione istituzionale è fissato all’8 agosto 2026.
Il termine interessa gli enti, ma tocca direttamente le procedure che interessano chi non ha i conti in regola.
Cartelle non pagate e stralcio automatico: si decide sul ritorno nel perimetro AdER
Con le novità del decreto legislativo n. 110 del 2024 adottato nell’ambito della riforma fiscale, è stato messo in campo una sorta di stralcio delle cartelle dopo 5 anni: il meccanismo non annulla i debiti, ma prevede un “discarico automatico” o anticipato, in presenza di alcune condizioni, dei ruoli affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione, che ritornano in questo modo nelle mani dell’ente creditore.
In ogni caso, dopo il discarico e fino alla prescrizione del diritto di credito, il debito può seguire tre strade:
- essere gestito direttamente dall’ente stesso;
- essere affidato a una società privata di recupero crediti presente nell’albo dei concessionari abilitati alla riscossione delle entrate locali;
- tornare nelle mani dell’AdER per un massimo di due anni.
Le regole operative delle novità previste nell’ambito della riforma fiscale sulla gestione delle cartelle non pagate sono state pubblicate l’8 agosto del 2025.
Di conseguenza, sta per scadere il tempo a disposizione degli enti che dovranno decidere sul futuro dei carichi da gestire: per i carichi affidati all’Agenzia dall’inizio del 2025 e fino alla pubblicazione delle condizioni di servizio, la comunicazione dovrà essere effettuata entro la scadenza dell’8 agosto 2026.
A regime la comunicazione si può effettuare entro i dodici mesi successivi a quello di affidamento del primo carico.
“Nel caso in cui l’adesione avvenga successivamente ai termini sopra indicati, il riaffidamento avrà efficacia relativamente ai carichi affidati a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di adesione”, specifica l’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Cartelle non pagate, stralcio automatico e ritorno all’Agenzia delle Entrate Riscossione
Riportando le cartelle non pagate nelle mani dell’AdER, scattano nuove azioni di recupero del credito in presenza di nuovi e significativi elementi reddituali o patrimoniali del debitore, che possono sorgere da rimborsi fiscali o da pagamenti da ricevere dalla Pubblica Amministrazione.
Lo stesso accade nel caso in cui emergano nuove cartelle da pagare per lo stesso debitore.
Per quanto riguarda il discarico anticipato, invece, la nuova azione di recupero del credito scatta esclusivamente su specifici beni comunicati dall’ente creditore. La cancellazione avviene in maniera anticipata per le quote interessate da fallimento, liquidazione giudiziale, o per le quali sia stata verificata tramite l’Anagrafe Tributaria l’assenza di beni del debitore aggredibili.
È chiaro, quindi, che la scadenza in arrivo interessa in prima persona gli enti creditori e non i contribuenti, ma incide direttamente sulle procedure che saranno attivate anche dopo l’annullamento dei carichi dalla gestione AdER per coloro che hanno debiti da sanare.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Si decide sul futuro delle cartelle non pagate dopo lo stralcio automatico