Part-time verticale o ciclico: domanda online INPS per i periodi non lavorati fino al 31 dicembre 2020

Sacha Malgeri - Pensioni

Part-time verticale o ciclico: la circolare INPS del 5 gennaio 2022 presenta il nuovo applicativo telematico per includere nel calcolo del requisito di anzianità per la pensione i periodi fino al 31 dicembre 2020 in cui un lavoratore dipendente non ha lavorato. I periodi successivi a quella data vengono inseriti mensilmente nel flusso Uniemens.

Part-time verticale o ciclico: domanda online INPS per i periodi non lavorati fino al 31 dicembre 2020

Part-time verticale o ciclico: con la circolare n. 4 del 5 gennaio 2022, l’INPS ha annunciato il rilascio dell’applicativo telematico per l’invio delle domande di accredito per il diritto alla pensione dei periodi non lavorati fino al 31 dicembre 2020.

Le nuove indicazioni dell’Istituto riguardano solo le richieste su periodi precedenti al 1° gennaio 2021 in cui i dipendenti a tempo parziale non hanno svolto la propria attività ma che possono essere utilizzati per raggiungere il criterio di anzianità per le prestazioni pensionistiche.

Per i periodi successivi a quella data, invece, è previsto l’obbligo di inserimento nella denuncia mensile del flusso Uniemens.

Con part-time verticale intendiamo quei rapporti di lavoro dove il dipendente lavora a tempo pieno in azienda per alcuni giorni della settimana.

Con part-time ciclico, invece, ci riferiamo ai rapporti in cui il lavoratore svolge le sue funzioni solo in alcune settimane o mesi dell’anno, alternandole a periodi di inattività.

La nuova procedura sostituisce sia l’invio della PEC che la compilazione del servizio di segnalazione contributiva FASE, come previsto dalla circolare precedente dell’Istituto, cioè la n. 74/2021.

INPS - Circolare n. 4 del 05 gennaio 2022
Applicativo per la presentazione telematica delle domande di accredito, per il diritto a pensione, di periodi non lavorati nel part-time verticale o ciclico ricompresi entro il 31 dicembre 2020.

Part-time verticale o ciclico: l’INPS lancia l’applicativo per i periodi non lavorati fino al 31 dicembre 2020

La circolare INPS n. 4 del 5 gennaio 2022, oltre a presentare le nuove modalità di invio delle richieste di accredito per il diritto alla pensione dedicate ai lavoratori part-time, fa un riepilogo su quanto è stato deciso in materia lo scorso anno.

Da gennaio 2021, ricorda l’Istituto, nel conteggio dei giorni valevoli per verificare il raggiungimento del diritto alla pensione rientrano anche i periodi totalmente non lavorati da parte di chi ha un lavoro a tempo parziale, sia ciclico che verticale.

I soggetti in questione dovranno inserire obbligatoriamente questi periodi di tempo nelle denunce mensili presentate con il flusso Uniemens.

Le nuove indicazioni dell’Istituto riguardano esclusivamente le richieste su periodi ricompresi entro il 31 dicembre 2020, cioè nel lasso di tempo in cui non era ancora previsto l’obbligo di compilazione del flusso Uniemens.

Per i periodi non lavorati precedenti a quella data, la circolare n. 74 del 4 maggio 2021 aveva previsto che il riconoscimento dei periodi fosse “subordinato alla presentazione di apposita domanda, corredata da idonea documentazione” tramite PEC o con il servizio online di segnalazione contributiva FASE.

La nuova circolare elimina la possibilità di trasmissione non telematica delle domande. Infatti, dal 5 gennaio 2022 le richieste non effettuate con le procedure online “non saranno procedibili”.

Adesso, le domande potranno essere presentate all’Istituto attraverso 3 canali diversi:

  • il servizio telematico online, accessibile da tutti i cittadini dal portale dell’INPS;
  • i Contact Center Multicanale;
  • i Patronati oppure gli intermediari istituzionali, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Part-time verticale o ciclico: come presentare la domanda online

Gli utenti possono inoltrare la domanda online direttamente dal sito dell’INPS.

Ai richiedenti basterà accedere alla pagina del sito intitolata “Accredito per il diritto a pensione del periodo di part-time verticale o ciclico”, presente nella sezione “Servizi”.

Per effettuare il login, il cittadino dovrà possedere una delle identità digitali, cioè le credenziali SPID almeno di livello 2, la Carta di Identità Elettronica (CIE) oppure la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Superata la fase di autenticazione, l’utente potrà accedere a queste funzioni:

  • “Inserisci Domanda”, dove è possibile procedere alla compilazione della domanda di accredito;
  • “Consulta Domanda”, la sezione nel quale è possibile verificare lo stato di avanzamento della richiesta ed il suo numero di protocollo;
  • “Scarica Manuale Utente”; per chi ha bisogno di tutte le istruzioni per la compilazione.

Nella domanda, l’utente dovrà inserire i propri dati anagrafici, la gestione previdenziale presso cui si intende presentare l’istanza e i periodi che si vogliono inserire nel computo per il diritto alla pensione, insieme alla documentazione da allegare.

Inoltre, il richiedente dovrà specificare se la domanda viene presentata “in qualità di diretto interessato o di superstite del soggetto deceduto”.

Nello specifico, nella sezione “Periodi” andranno riportate le seguenti informazioni:

  • i dati identificativi del datore di lavoro;
  • la data di inizio e di fine (se non si tratta di un contratto ancora in essere) del rapporto di lavoro;
  • la percentuale di lavoro part-time effettuata;
  • i periodi di sospensione del rapporto di lavoro dovuti alla natura del rapporto part-time;
  • i periodi non lavorati e non retribuiti per sospensioni dal lavoro di natura diversa dal contratto part-time, come, ad esempio, le aspettative.

Il richiedente, inoltre, potrà indicare rapporti di lavoro avuti con datori diversi.

Part-time verticale o ciclico: presentare la domanda ai Patronati o ad altri intermediari istituzionali

Oltre alla procedura di cui abbiamo parlato in precedenza, è possibile inviare la domanda di accredito anche tramite i Patronati, oppure attraverso gli altri intermediari istituzionali.

Questi soggetti possono assistere i cittadini per l’invio e la consultazione delle domande, utilizzando le stesse funzionalità utilizzate dagli utenti.

Per di più, i richiedenti potranno controllare online in qualsiasi momento lo stato di avanzamento della propria richiesta, entrando nel sito dell’INPS con una delle identità digitali.

Infine, è possibile effettuare la domanda di accredito anche tramite il Contact Center Multicanale. Le persone, in questo caso, possono rivolgersi a due numeri di telefono diversi:

  • il numero verde 803.164, riservato alle chiamate su rete fissa;
  • il numero 06164164, dedicato alle telefonate da cellulare, con tariffazione a carico dell’utente.

I Contact Center, spiega l’INPS, provvederanno a fornire al cittadino assistenza per la piattaforma online, “supportandolo in tutte le fasi, dalle modalità di accesso alla presentazione della domanda”.

Nonostante la richiesta venga effettuata in via telefonica, i richiedenti devono possedere in ogni caso una delle identità digitali per poter usufruire del servizio.

In questo caso, prima di effettuare la telefonata con il Contact Center il cittadino è tenuto a generare un PIN telefonico, ottenibile dalla sezione “MyINPS” del portale istituzionale.

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