Pagamento pensione luglio 2026 con quattordicesima: data di accredito e cedolino

Francesco Rodorigo - Pensioni

Quando arriva il nuovo pagamento delle pensioni? Quella di luglio è una delle mensilità più attese dato che l'INPS accredita anche la quattordicesima

Pagamento pensione luglio 2026 con quattordicesima: data di accredito e cedolino

La pensione di luglio sarà in pagamento dal primo giorno del mese.

Pensionati e pensionate riceveranno l’assegno INPS il 1° luglio, come previsto dal calendario con tutte le date di pagamento fornito dall’Istituto a inizio anno.

Nessuna differenza quindi nei tempi di attesa. La data di accredito è la stessa sia per chi riceve le somme spettanti tramite Poste Italiane sia per coloro che le ottengono attraverso le banche.

Luglio è il mese della quattordicesima: chi ne ha diritto riceverà la somma aggiuntiva assieme all’assegno mensile. Tutti i dettagli sull’accredito sono contenuti nel cedolino INPS.

Pagamento pensione luglio 2026 con quattordicesima: data di accredito e cedolino

Come per giugno, anche a luglio il pagamento delle pensioni arriva nel primo giorno bancabile del mese. Per quanto riguarda la nuova mensilità, quindi, la data dell’accredito è quella di mercoledì 1° luglio.

Questa la data del nuovo pagamento, proprio come previsto dalla tabella di marcia fornita dall’INPS con tutte le date di accredito.

A luglio, quindi, la pensione viene accreditata nello stesso giorno nei confronti di tutti i pensionati e le pensionate, sia per chi ottiene le somme attraverso Poste Italiane sia per chi, invece, le ottiene tramite le banche.

Ricordiamo che per effetto della rivalutazione annuale dell’1,4 per cento, l’aumento è pieno per le pensioni fino a 4 volte il minimo INPS, mentre scende al 90 per cento per quelle tra 4 e 5 volte il minimo e al 75 per cento per quelle superiori a 6 volte il minimo.

Alla luce di tali novità, la rivalutazione 2026 è riconosciuta come indicato in tabella.

Dal 1° gennaio 2026 Fasce di importo Percentuale indice perequazione da attribuire Aumento del Fasce di importo
Fino a 4 volte il Trattamento Minimo 100 1,4 per cento fino a 2.413,60
Tra 4 e 5 volte il TM 90 1,26 per cento da 2.413,61 a 3.017
Oltre 5 volte il TM 75 1,05 per cento oltre 3.017,01

Da marzo, ricordiamo inoltre, si applicano anche le altre novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 e che garantiscono aumenti dell’assegno pensionistico a chi ne ha diritto.

Nello specifico, sono due i fattori che possono determinare pensioni più ricche:

  • la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento per lo scaglione di reddito tra i 28.000 euro e i 50.000 euro per i titolari di pensioni e di prestazioni di accompagnamento alla pensione;
  • l’incremento mensile di 20 euro legato alle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni ed agli invalidi civili totali maggiorenni con basso reddito.

Tutti i dettagli sull’importo in pagamento sono illustrati nell’apposito servizio INPS: il cedolino della pensione.

I dati nel cedolino della pensione di luglio

Come ogni mese, pensionati e pensionate possono accedere al servizio online disponibile sul sito INPS tramite le seguenti credenziali:

  • PIN rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Va specificato che il PIN INPS non è più attivo dal 2020, ed è rimasto a disposizione solo per i cittadini e le cittadine italiane che risiedono all’estero e non possiedono un documento di riconoscimento italiano.

I dettagli su l’accredito della pensione si possono consultare anche tramite il modello ObisM, recentemente aggiornato dall’INPS, e si possono ricevere direttamente sull’app INPS mobile oppure direttamente tramite e-mail. Il servizio si attiva online in pochi passaggi.

Per luglio va evidenziato che sulle pensioni per le quali a marzo erano stati posti in pagamento conguagli a credito IRPEF risultata poi non dovuta, prosegue l’attività di recupero a rate dell’importo accreditato erroneamente.

Il recupero partito a maggio, ha precisato l’INPS, avviene in 8 rate mensili consecutive di pari importo, come comunicato nel campo note del cedolino del mandato aggiuntivo. La trattenuta è descritta nel cedolino con la voce “Recupero rateale ulteriore detrazione art. 1 c. 6 l. 207/2024”.

Come di consueto, poi, bisogna tenere conto delle trattenute IRPEF e delle addizionali regionali e comunali relative al 2025.

Non solo detrazioni: luglio, come noto, è il mese di pagamento della quattordicesima. I pensionati che ne hanno diritto la riceveranno assieme all’assegno mensile.

A chi spetta la quattordicesima

Il prossimo mese, quindi, l’importo sarà maggiore per alcuni pensionati. La quattordicesima è la mensilità aggiuntiva, del valore compreso tra 336 e 655 euro, che spetta ai pensionati e alle pensionate in possesso di specifici requisiti:

  • almeno 64 anni di età al 31 luglio 2026 (al 30 giugno per le pensioni della Gestione pubblica);
  • reddito complessivo individuale tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (603,40 euro al mese), fino al limite massimo di 15.688,40 euro annui.

Non tutti però la riceveranno il prossimo mese. Si ricorda, infatti, che chi perfeziona il requisito dell’età minima tra il 31 luglio e la fine dell’anno e chi entra in pensione da quest’anno otterrà la quattordicesima con il pagamento della pensione di dicembre 2026.

Pagamento pensioni luglio 2026: come ritirare in contanti

Come di consueto, a partire da mercoledì 1° luglio, i pensionati e le pensionate che ricevono trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento tramite Poste Italiane possono ritirare in contanti gli importi accreditati dall’INPS, se non superiori a 1.000 euro netti.

Sebbene non sia più previsto l’accesso agli uffici in ordine alfabetico, l’invito di Poste Italiane è quello di seguire alcuni accorgimenti per cui, per evitare assembramenti e tempi di attesa superiori alla media, si consiglia, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

In qualsiasi momento, invece, sempre a partire dal 1° luglio, i pensionati e le pensionate che hanno a disposizione un Libretto di Risparmio, un Conto BancoPosta o una Postepay Evolution potranno utilizzare gli sportelli Postamat per il prelievo in contanti dell’accredito INPS.

Si ricorda, infine, che le carte di debito associate a conti/libretti consentono di accedere a una polizza assicurativa che concede un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato dagli sportelli postali e dagli ATM Postamat.