Disponibile il modello ObisM 2026 per prestazioni previdenziali e assistenziali. Il documento è accessibile tramite i servizi online dell’INPS
I pensionati e i beneficiari di prestazioni assistenziali possono accedere al certificato di pensione 2026.
L’INPS ha annunciato il rilascio del cosiddetto modello ObisM con tutte le novità per l’anno in corso.
Il modello può essere scaricato online dal sito istituzionale.
Il certificato di pensione 2026 è dedicato ai pensionati di tutte le gestioni con l’esclusione dei percettori di APE sociale, assegni straordinari e isopensione.
Pensione: disponibile il certificato ObisM 2026
Sul sito dell’INPS è disponibile il certificato di pensione 2026. Il cosiddetto modello ObisM è consultabile online da tutti i cittadini e le cittadine che ricevono una pensione o una prestazione assistenziale.
Ogni anno l’Istituto mette a disposizione il documento che fornisce una serie di informazioni sul trattamento che si riceve alla luce delle ultime novità: dalla rivalutazione degli importi alle eventuali detrazioni previste.
Il modello, spiega l’INPS nel messaggio n. 1443 /2026, è aggiornato alla data della richiesta da parte dell’interessato ed è disponibile anche per le prestazioni liquidate in corso d’anno.
Il modello ObisM riporta in dettaglio le seguenti informazioni:
- l’aumento calcolato all’inizio di ogni anno (perequazione automatica);
- gli importi mensili lordi delle rate da gennaio e l’eventuale importo della tredicesima mensilità, aggiornati al momento della richiesta del certificato;
- le ritenute erariali e le eventuali addizionali regionali e comunali;
- le eventuali detrazioni di imposta applicate;
- le eventuali quote associative.
Per quest’anno, ricordiamo, gli assegni pensionistici sono rivalutati dell’1,4 per cento. Tutti i dettagli sull’adeguamento all’inflazione sono stati forniti dall’INPS nella circolare n. 153/2025.
| Dal 1° gennaio 2026 | Fasce di importo | Percentuale indice perequazione da attribuire | Aumento del | Fasce di importo |
|---|---|---|---|---|
| Fino a 4 volte il Trattamento Minimo | 100 | 1,4 per cento | fino a 2.413,60 | |
| Tra 4 e 5 volte il TM | 90 | 1,26 per cento | da 2.413,61 a 3.017 | |
| Oltre 5 volte il TM | 75 | 1,05 per cento | oltre 3.017,01 |
L’INPS, inoltre, ricorda che nel certificato:
- nei casi previsti dalla legge, viene riportato l’importo della trattenuta giornaliera che il titolare della prestazione è tenuto a comunicare al datore di lavoro;
- per i titolari di pensioni anticipate viene ricordato il peculiare regime di incumulabilità, che comporta l’obbligo di comunicazione tempestiva in caso di percezione di redditi da lavoro;
- per i soggetti dichiarati irreperibili, si ricorda l’obbligo di dichiarare la variazione di indirizzo o il trasferimento di residenza al comune italiano di riferimento o all’estero, in base a quanto disposto dalla normativa vigente;
- in caso di erogazione per l’anno corrente della quattordicesima viene riportata l’apposita informazione;
- per i titolari di assegno ordinario di invalidità (AOI), viene evidenziata la scadenza triennale di validità dello stesso.
Infine, per i certificati emessi negli ultimi 5 anni viene messa a disposizione una versione statica storicizzata.
Come scaricare il modello ObisM INPS
Pensionati, pensionate e titolati di prestazioni assistenziali possono consultare il certificato direttamente dal sito INPS, utilizzando i servizi online disponibili nell’area riservata al seguente percorso:
“Pensione e Previdenza” > “Cedolino della pensione” > “Utilizza il servizio” > “Certificato di pensione: Modello Obis/M”
L’accesso dovrà essere effettuato tramite una delle consuete credenziali: SPID, CIE, CNS, eIDAS o PIN INPS.
Quest’ultimo, ricorda l’Istituto, resta disponibile solo per i residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano e, pertanto, impossibilitati a richiedere le credenziali SPID.
Gli esclusi dal certificato di pensione
Il modello Obism non viene predisposto per i cittadini e le cittadine che beneficiano di prestazioni di accompagnamento alla pensione, come l’APE sociale o l’isopensione.
Questo perché tali prestazioni non hanno natura di trattamento pensionistico, non vengono rivalutate di anno in anno e continuano a essere erogate con lo stesso importo per tutta la loro durata.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Pensione: disponibile il certificato ObisM 2026