La quattordicesima 2026 per i pensionati arriverà con il cedolino di luglio, ma non per tutti. I requisiti di accesso e i limiti di reddito per ottenere la mensilità aggiuntiva
Si avvicina la data per il pagamento della quattordicesima in favore dei pensionati e delle pensionate che ne hanno diritto.
Come ogni anno, anche per il 2026 la mensilità aggiuntiva sarà erogata con il cedolino della pensione di luglio.
Va ricordato però che la somma non spetta a tutti i titolari di pensione, ma solo a chi rispetta specifici limiti reddituali e di età.
La quattordicesima, infatti, viene attribuita in base a specifiche regole di calcolo su importi e requisiti, sia di età che di reddito.
Ecco tutti i requisiti e i limiti di reddito per il pagamento della quattordicesima nel 2026.
Quattordicesima pensionati 2026: a chi spetta e quando arriva?
Con l’avvicinarsi del mese di luglio si avvicina anche la data del pagamento della quattordicesima.
La mensilità aggiuntiva, la cosiddetta gratificazione feriale, spetta ad alcune categorie di lavoratori dipendenti lavoratori e ai pensionati in possesso dei requisiti necessari.
Quali sono nello specifico i pensionati e le pensionate che hanno diritto alla quattordicesima nel 2026 e qual è l’importo che potranno ottenere?
Anche quest’anno, come per quelli passati, la mensilità aggiuntiva viene erogata con il cedolino della pensione di luglio in favore di pensionati e pensionate che non superano i limiti di reddito fissati anno per anno e rispettano l’età minima prevista.
Nello specifico, in attesa della canonica circolare INPS con le istruzioni, la quattordicesima 2026 spetta a chi è in possesso dei seguenti requisiti:
- almeno 64 anni di età al 31 luglio 2026 (al 30 giugno per le pensioni della Gestione pubblica);
- reddito complessivo individuale tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (611,85 euro al mese per il 2026), fino al limite massimo di 15.908,10 euro annui.
L’ulteriore mensilità spetta a tutti i pensionati che appartengono a una delle gestioni dell’AGO o sostitutive, esclusive ed esonerative.
A ricevere la somma aggiuntiva sono quindi tutte le persone che percepiscono una pensione di anzianità, vecchiaia, invalidità o anticipata e i titolari di pensione di reversibilità. Con il passaggio delle funzioni all’INPS, rientrano tra i beneficiari anche i titolari di pensioni ex INPGI in possesso dei requisiti previsti.
La mensilità aggiuntiva non spetta, invece, in caso di fruizione di prestazioni come l’invalidità civile, gli assegni sociali, l’Ape Sociale e l’isopensione.
Come sottolineato dall’INPS nella circolare relativa allo scorso anno (non dovrebbe cambiare nulla con la pubblicazione della nuova), la quattordicesima, inoltre, non viene erogata per le seguenti prestazioni:
- pensioni interessate da sostituzione Stato o rivalsa Enti locali;
- trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati;
- pensioni della ex SPORTASS.
Quattordicesima pensionati 2026: modalità di calcolo e importo spettante
L’importo della quattordicesima mensilità che viene erogato ai pensionati e alle pensionate si calcola sulla base di specifici parametri:
- reddito;
- anni di contributi;
- tipologia di pensionato (autonomo o dipendente).
Come anticipato, la mensilità ulteriore è concessa a chi rispetta i limiti reddituali individuati annualmente, determinati in base all’importo del trattamento minimo INPS (611,85 euro mensili per il 2026).
La quattordicesima è riconosciuta ai pensionati con un reddito complessivo fino a 2 volte il trattamento minimo, quindi, per il 2026, fino a 15.908,10 euro annui (611,85 x 13 mensilità x 2).
L’importo erogato va da un minimo di 336 euro fino ad un massimo di 655 euro, anche a seconda degli anni di contribuzione, come indicato nella tabella.
| Anni di contribuzione per lavoratori dipendenti | Anni di contribuzione per lavoratori autonomi | Pensione fino a 1,5 volte il trattamento minimo (per il 2026: 11.931,07 euro) | Pensione da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo (per il 2026: 15.908,10 euro) |
|---|---|---|---|
| Fino a 15 | Fino a 18 | 437 euro | 336 euro |
| Tra 15 e 25 | Tra 18 e 28 | 546 euro | 420 euro |
| Oltre 25 | Oltre 28 | 655 euro | 504 euro |
Quando arriva la quattordicesima 2026 per i pensionati?
Non è necessario fare domanda per ottenere la quattordicesima 2026. L’INPS procede in automatico al pagamento nei confronti dei pensionati di tutte le gestioni, sulla base dei redditi degli anni precedenti.
Come detto, anche quest’anno i pensionati riceveranno la quattordicesima assieme alla mensilità di luglio.
Secondo quanto previsto dal calendario INPS con le date di pagamento per il 2026, la data dell’accredito è fissata al primo giorno del mese sia per chi riceve la pensione da Poste Italiane sia per chi invece si affida alle banche.
Va specificato. però, che la somma aggiuntiva viene erogata in questa data solamente per i pensionati che risultano in possesso dei requisiti necessari alla data del 31 luglio. In caso contrario l’attesa è più lunga.
La quattordicesima, infatti, sarà erogata con la mensilità di dicembre 2026 per chi:
- perfeziona i requisiti dal 1° agosto 2026 (pensioni gestite nei sistemi integrati) o dal 1° luglio 2026 (pensioni gestite nei sistemi della Gestione pubblica) ed entro il 31 dicembre 2026;
- diventa titolare di pensione nel corso del 2026 e rientra nei limiti anagrafici e reddituali previsti.
Come accade per il normale assegno mensile della pensione, gli interessati potranno consultare tutti i dettagli sul pagamento della quattordicesima nell’apposita voce all’interno del cedolino del mese.
I pensionati che non ricevono la quattordicesima ma ritengono comunque di averne diritto, possono presentare la domanda di ricostituzione online, “Ricostituzione reddituale per quattordicesima”, direttamente dal sito INPS, accedendo con credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, è possibile rivolgersi agli Istituti di Patronato.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Quattordicesima pensionati 2026: a chi spetta e quando arriva?