Pace fiscale, tetto a 500.000 euro. Novità DEF 2019

Alessio Mauro - Imposte

Pace fiscale fino a 500.000 euro di debiti. È questa una delle novità contenute nella Nota al DEF e che entrerà nella Legge di Bilancio 2019.

Pace fiscale, tetto a 500.000 euro. Novità DEF 2019

Ancora novità sulla pace fiscale: sale a 500.000 euro il limite di importo dei debiti ammessi alla nuova rottamazione o condono delle cartelle, confermata nella Nota di Aggiornamento al DEF 2019.

Se inizialmente si era parlato di un restringimento alle cartelle fino a 100.000 euro, è stato il Viceministro dell’Economia Massimo Gravaglia ad annunciare che potranno aderire alla pace fiscale i contribuenti con debiti fino a mezzo milione di euro.

L’annuncio è arrivato il giorno in cui l’attenzione di tutti è concentrata sulle novità relative alla flat tax e al reddito di cittadinanza che prenderanno corpo in Legge di Bilancio 2019.

Pace fiscale, tetto a 500.000 euro. Novità DEF 2019

In attesa della pubblicazione del testo definitivo della Nota al DEF 2019 il Viceministro dell’Economia Massimo Gravaglia durante la trasmissione Agorà su Rai Tre ha annunciato pochi minuti fa che saranno ammessi alla pace fiscale i contribuenti con cartelle fino a 500.000 euro.

Dovrebbe essere questo il limite per accedere al condono delle cartelle esattoriali, anche se continua ancora il “balletto sui numeri”. A margine dell’approvazione del Documento di Economia e Finanza, base delle novità che entreranno in Legge di Bilancio 2019, si era parlato di cartelle fino a 100.000 euro.

È possibile che i dettagli su come funzionerà la pace fiscale saranno delineati strada facendo. Questo perché secondo il Vice Ministro della Lega “anche un milione ci sta tutto, perché un’aziendina ci mette un attimo a cumulare un milione di arretrati.

Cosa prevede la pace fiscale? Secondo le novità trapelate negli ultimi mesi e contenute nel Contratto di Governo Lega-M5S gli ammessi al condono delle cartelle dovranno pagare un importo percentuale che va dal 6% al 25% e calcolato in base alla propria situazione reddituale.

Non sono chiari i termini di adesione e pagamento degli importi rottamati e sarà necessario attendere fin quando sarà approvato il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 che dovrebbe introdurre la misura.

Pace fiscale per finanziare flat tax dal 2019 per le imprese e riforma Irpef

È tutt’altro che immotivato l’incognita sui numeri sulla pace fiscale. Le entrate previste dalla nuova fase di rottamazione delle cartelle esattoriali servirà tra l’altro per finanziare la flat tax.

Il piano di riduzione della pressione fiscale partirà dal 2019 per piccole imprese, professionisti e artigiani, grazie all’estensione a 65.000 euro dei limiti per l’accesso al regime forfettario per le partite IVA.

Più complesso è invece il disegno di riforma Irpef che la Nota al DEF 2019 prevede per lavoratori dipendenti e pensionati: si passerà inizialmente dalla riduzione a tre delle attuali cinque aliquote Irpef e soltanto nel 2021 si potrà parlare di avvio della dual tax, con aliquote pari al 23% per redditi fino a 75.000 euro e 33% per quelli superiori.

Sono queste soltanto due delle novità che saranno inserite in Legge di Bilancio 2019: il Governo ha confermato che partirà il reddito di cittadinanza, accompagnato dalla riforma dei centri per l’impiego, e le pensioni minime saranno aumentate a 780 euro.

C’è particolare attesa: la Nota al DEF, che alza l’asticella dell’indebitamento italiano, portando al 2,4% il rapporto deficit/PIL, dovrà essere valutata e approvata dall’UE e entro il 20 ottobre 2018 dovrà essere presentato al Parlamento il Disegno di Legge di Bilancio da approvare entro fine anno.