Modello Redditi PF 2018: bozza e istruzioni online

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione dei redditi

Modello Redditi PF 2018 pubblicato in bozza dall'Agenzia delle Entrate con le relative istruzioni. Di seguito le principali novità introdotte.

Modello Redditi PF 2018: bozza e istruzioni online

Modello Redditi PF 2018 in bozza pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 22 gennaio con le relative istruzioni.

Nel modello Redditi 2018 per le persone fisiche trovano spazio alcune delle importanti novità introdotte lo scorso anno e quelle previste dall’ultima Legge di Bilancio 2018.

In primo luogo la nuova scadenza per la presentazione del modello Redditi PF 2018: nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate pubblicate in bozza si legge che il termine è fissato:

  • dal 2 maggio 2018 al 2 luglio 2018 se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale;
  • entro il 31 ottobre 2018 se la presentazione viene effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente ovvero se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati.

Di seguito la bozza del modello Redditi PF 2018, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e le principali novità introdotte.

Bozza modello Redditi PF 2018

La bozza del modello Redditi PF 2018 è stata pubblicata in tre distinti fascicoli:

  • il Fascicolo 1 dovrà essere presentato obbligatoriamente da tutti i contribuenti. Oltre ai dati anagrafici e relativi al tipo di dichiarazione dei redditi presentata bisognerà compilare i quadri relativi ai redditi percepiti (quadri RA - redditi dei terreni, RB -redditi dei fabbricati, RC -redditi di lavoro dipendente e assimilati, RP - oneri e spese, LC - Locazioni cedolare, RN - calcolo IRPEF, RV - addizionali IRPEF, CR - crediti d’imposta), DI - dichiarazione integrativa, RX - risultato della dichiarazione e CS - contributo di solidarietà;
  • Il Fascicolo 2 contiene i quadri necessari per dichiarare i contributi previdenziali e assistenziali e gli altri redditi da parte dei contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, nonché il quadro RW (investimenti all’estero) ed il quadro AC (amministratori di condominio);
  • Il Fascicolo 3 contiene i quadri necessari per dichiarare gli altri redditi da parte dei contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

Si allegano di seguito le bozze dei fascicoli del modello Redditi 2018 pubblicate in dall’Agenzia delle Entrate:

PDF - 312 Kb
Modello Redditi PF 2018: bozza fascicolo 1
Scarica il fascicolo 1 del modello Redditi PF 2018 pubblicato in bozza dall’Agenzia delle Entrate
PDF - 162.4 Kb
Modello Redditi PF 2018: bozza fascicolo 2
Scarica il fascicolo 2 del modello Redditi PF 2018 pubblicato in bozza dall’Agenzia delle Entrate
PDF - 192.6 Kb
Modello Redditi PF 2018: bozza fascicolo 3
Scarica il fascicolo 3 del modello Redditi PF 2018 pubblicato in bozza dall’Agenzia delle Entrate

Istruzioni modello Redditi PF 2018

Le istruzioni per la compilazione del modello Redditi PF 2018 illustrano tutte le novità introdotte sulla dichiarazione dei redditi percepiti nell’anno d’imposta 2017.

Prima di approfondire, si allegano di seguito le istruzioni per la compilazione di ciascun fascicolo del modello Redditi 2018 pubblicato in bozza dall’Agenzia delle Entrate:

PDF - 4.8 Mb
Istruzioni modello Redditi PF 2018: fascicolo 1
Scarica le istruzioni in bozza pubblicate dall’Agenzia delle Entrate il 22 gennaio 2018
PDF - 846.3 Kb
Istruzioni modello Redditi PF 2018: fascicolo 2
Scarica le istruzioni in bozza pubblicate dall’Agenzia delle Entrate il 22 gennaio 2018
PDF - 848.7 Kb
Istruzioni modello Redditi PF 2018: fascicolo 3
Scarica le istruzioni in bozza pubblicate dall’Agenzia delle Entrate il 22 gennaio 2018

Modello Redditi PF 2018: le principali novità

Sono molte e importanti le novità che l’Agenzia delle Entrate elenca nelle istruzioni per la compilazione del modello Redditi F 2018.

Si passa dal nuovo regime della cedolare secca sulle locazioni brevi, sia per i comodatari e affittuari che per chi si avvale di soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ai nuovi limiti per i premi di risultato assoggettati a tassazione separata, innalzati a 3.000 euro ovvero 4.000 euro in caso di coinvolgimento paritetico del lavoratore e in caso di stipula di contratti collettivi aziendali o territoriali entro il 24 aprile 2017.

Più possibilità di beneficiare di detrazioni fiscali sulle spese di riqualificazione, con l’estensione delle percentuali di detrazione del Sismabonus e dell’Ecobonus per i lavori effettuati in condominio.

Per effetto della Legge di Bilancio 2017, inoltre, sale il limite delle spese d’istruzione detraibili, aumentato a 717 euro.

Poi, trovano spazio le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018:

  • Spese sostenute dagli studenti universitari: per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19 per cento dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate;
  • Spese sanitarie: limitatamente agli anni 2017 e 2018 sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’articolo 7 del decreto del Ministro della sanità 8 giugno 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2001, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti.

Le novità non si fermano qui: le istruzioni aggiornano le regole per la compilazione del Quadro RS per i contribuenti che hanno aderito al regime opzionale di fatturazione elettronica e che comunicano l’esistenza dei presupposti per beneficiare della riduzione dei termini di accertamento.

È stato inserito, inoltre, un nuovo prospetto per i contribuenti che a decorrere dal terzo periodo d’imposta successivo al 2014 devono comunicare in dichiarazione l’opzione per il regime di tassazione agevolata del Patent Box, tra cui le nuove regole per beneficiare delle agevolazioni per i marchi d’impresa a seguito delle novità introdotte dal DM del 28 novembre 2017.