Nuovo bonus affitto, nel Decreto Rilancio il credito di imposta va oltre i locali C1

Rosy D’Elia - Imposte

Nuovo bonus affitto, nel Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio una nuova formula del credito di imposta. Requisiti, novità e modalità di fruizione nell'articolo 28. Non si applica solo ai locali C1, ma agli immobili a uso non abitativo, e a una platea più ampia di beneficiari. Le strutture alberghiere hanno una corsia preferenziale. Agevolazione, in forma ridotta, prevista anche in caso di affitto d'azienda.

Nuovo bonus affitto, nel Decreto Rilancio il credito di imposta va oltre i locali C1

Nuovo bonus affitto, con il testo del Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, si introducono nuovi strumenti per contrastare gli effetti economici del coronavirus, si confermano quelli già esistenti e si correggono alcuni errori.

La formula rivisitata del credito di imposta sugli affitti, previsto in prima battuta dal Decreto Cura Italia, rientra proprio in questa ultima categoria.

Il nuovo testo, entrato in vigore il 19 maggio, prevede diverse forme di agevolazione, si aggiusta il tiro per superare le criticità che hanno caratterizzato la prima versione del bonus affitto, limitato solo ai locali C1.

La nuova formula, requisiti, novità e modalità di fruizione sono nero su bianco nell’articolo 28 del testo ufficiale.

Il credito di imposta sul canone d’affitto si applica in linea generale agli immobili a uso non abitativo per il periodo di marzo, aprile e maggio e a una platea più ampia di beneficiari, nel rispetto di particolari requisiti.

Il nuovo impianto del bonus affitto prevede anche due grandi novità:

  • una via preferenziale per le strutture alberghiere;
  • una formula ad hoc pari al 30% in caso di affitto d’azienda e servizi a prestazioni complesse.

Nuovo bonus affitto oltre i locali C1: tre tipologie di credito di imposta nel Decreto Rilancio

Il nuovo bonus affitto, delineato con il Decreto Rilancio, assume tre diverse forme:

  • una versione rivista del primo bonus affitti: ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del testo spetta un credito di imposta pari al 60% per il canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo, in caso di una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento rispetto all’anno precedente. Questa tipologia di agevolazione spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale;
  • un credito di imposta del 30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo, come nel caso precedente, la diminuzione del fatturato o dei corrispettivi è un requisito fondamentale;
  • un credito di imposta del 30% o del 60%, secondo le distinzioni evidenziate in precedenza, per le strutture alberghiere e agrituristiche indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d’imposta precedente.

Chi ha i requisiti previsti può beneficiare del nuovo bonus affitto per tre mesi: marzo, aprile e maggio.

Rispetto alle bozze, il testo definitivo specifica tempi diversi per le strutture turistico
ricettive con attività solo stagionale: l’agevolazione, in questi casi, è applicabile ad aprile, maggio e giugno.

Fondamentale per l’accesso, ad eccezione delle strutture alberghiere, una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento a marzo, aprile o maggio 2020 rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Un riepilogo del nuovo bonus affitto con la distinzione delle categorie di beneficiari.

Bonus affitto, tipologiaAmbito di applicazioneDestinatariRequisiti
Credito di imposta del 60% Canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo esercenti attività d’impresa, arte o professione ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro e diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento rispetto all’anno precedente
Credito di imposta del 60% Canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti -
Credito di imposta del 30% Contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo esercenti attività d’impresa, arte o professione diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento rispetto all’anno precedente
Credito di imposta del 30% o del 60% Canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo o Contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda soggetti che gestiscono strutture alberghiere Indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d’imposta precedente

Nuovo bonus affitto oltre i locali C1: come utilizzare il credito di imposta

Nel testo del Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, anche le istruzioni per utilizzare il bonus affitto, nelle sue diverse forme.

Il credito di imposta maturato, del 30% o 60%, può essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, solo dopo aver effettivamente pagato i canoni di locazione.

L’agevolazione non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Come specificato nella norma, il nuovo bonus affitto non è cumulabile con quello previsto dal DL Cura Italia per il mese di marzo.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo money.it