Precompilata: 2,9 milioni di invii nel 2018. L’80% preferisce il CAF

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Aumenta il numero dei contribuenti che hanno inviato il modello 730/2018 in versione precompilata: 2,9 milioni gli invii. Nonostante l'aumento più dell'80% degli italiani preferisce affidarsi al CAF.

Precompilata: 2,9 milioni di invii nel 2018. L'80% preferisce il CAF

Chiusura al rialzo per il modello 730 e Redditi precompilato nel 2018: sono 2,9 milioni gli italiani che hanno inviato la dichiarazione dei redditi tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, 450 mila in più rispetto allo scorso anno.

A comunicare il risultato positivo della stagione della dichiarazione dei redditi precompilata 2018 è l’Agenzia delle Entrate, a pochi giorni dalla scadenza del modello 730.

Grazie al supporto del partner tecnologico Sogei è inoltre aumentato del 50% il numero di contribuenti che hanno restituito al Fisco il modello 730 senza modifiche.

Ai numeri resi noti dal comunicato stampa del 27 luglio 2018 non si può, tuttavia, non accostare i dati pubblicati appena una settimana fa dalla Consulta Nazionale dei CAF: è superiore all’80% il numero di contribuenti che, nonostante le novità del modello 730 precompilato 2018, hanno preferito affidarsi alla consulenza di professionisti.

Un dato definito ormai strutturale anche a fronte delle diverse criticità che ancora oggi presenta la dichiarazione dei redditi precompilata e che inibisce il ricorso al Fisco fai-da-te.

Modello 730 e Redditi precompilato: 2,9 milioni di invio nel 2018

Il comunicato stampa pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 27 luglio 2018 fornisce, a pochi giorni dalla scadenza del modello 730/2018, i dati sul successo della dichiarazione precompilata.

Nel dettaglio, sono state 2.877.628 le dichiarazioni 730 e Redditi spedite direttamente dai contribuenti via web, con una crescita di 448.663 modelli (+18,5%) rispetto al 2017 (2.428.995).

Del totale delle dichiarazioni precompilate spedite online sono circa 143 mila i modelli Redditi (per i quali si segnala che la scadenza è fissata al 31 ottobre 2018) e circa 2,7 milioni sono 730.

Oltre mezzo milione di modello 730 precompilati sono stati accettati senza modifiche, un balzo del 50% rispetto al 2017.

La ricetta del successo della precompilata sta nelle novità previste nel 2018: sono state inserite nel 730 precompilato 2018 così come nel modello redditi le rette per gli asili nido, che hanno portato oltre quota 925 milioni i dati pre-caricati ed ha debuttato la nuova funzionalità di compilazione assistita per modifiche easy alle spese sanitarie.

In più, riporta il comunicato stampa delle Entrate:

per la prima volta gli italiani hanno potuto verificare concretamente il percorso compiuto dalle proprie imposte pagate in base alla dichiarazione dei redditi 2017. Per aumentare la consapevolezza dei cittadini su come vengono utilizzate le risorse fiscali, tutte le principali voci di spesa dello Stato (tra cui sanità pubblica, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, ecc.) sono state, infatti, riassunte in maniera trasparente all’interno di una tabella e di un “grafico a torta” che gli utenti hanno potuto visualizzare all’interno dell’area riservata della precompilata o nel cassetto fiscale.

Più dell’80% degli italiani preferisce ancora affidarsi al CAF

I dati trionfanti dell’Agenzia delle Entrate si scontrano con quelli che la Consulta Nazionale dei CAF ha pubblicato il 20 luglio 2018.

Pur riconoscendo l’aumento del numero di contribuenti che hanno scelto di inviare il modello 730/2018 online affidandosi al fai-da-te, resta superiore all’80% il numero di coloro che preferiscono affidarsi alla consulenza di professionisti ed esperti.

Nel 2017 furono 17.624.556 le dichiarazioni raccolte dai CAF: anche nel 2018 il dato non sembra discostarsi di molto, nonostante un leggero aumento delle dichiarazioni online (2.700.000, 400.000 mila in più rispetto al 2017). “Su quasi 20 milioni di contribuenti – dichiarano all’unisono Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF – l’86%, pari a circa 17.200.000, anche nel 2018 si rivolge ai CAF. Siamo oramai di fronte ad un dato strutturale e non modificabile nella sostanza. La dichiarazione online dopo 4 anni di sperimentazione segnala un limite di fondo: il cittadino vuole garantire sia a se stesso che allo Stato la massima correttezza e, quindi, preferisce farsi assistere anche solo per avere una conferma della veridicità della propria dichiarazione”.

Il numero di modelli 730 inviati dai CAF anche nel 2018 si conferma aderente alla media: d’altronde, a fronte di errori e dati mancanti sono in pochi gli italiani coraggiosi che scelgono di modificare la dichiarazione dei redditi da soli rischiando di sbagliare e di ritrovarsi nella platea di contribuenti sottoposti ai temuti controlli del Fisco.