Detrazione casa di riposo: quali spese indicare nel modello 730/2019?

Rosy D’Elia - Modello 730

Detrazione casa di riposo: le spese da riportare nel modello 730/2019. Le diverse modalità per beneficiare delle agevolazioni sui costi, anche per i familiari non a carico. Le istruzioni in vista della dichiarazione dei redditi.

Detrazione casa di riposo: quali spese indicare nel modello 730/2019?

Detrazione casa di riposo: le spese da riportare nel modello 730/2019. Anche sul pagamento della retta per istituti di ricovero è possibile beneficiare di particolari agevolazioni, sia per i familiari a carico che per quelli non a carico.

Per beneficiare di deduzioni e detrazioni, nel modello 730/2019 è necessario indicare i costi sostenuti nell’arco del 2018. E inoltre bisogna considerare le condizioni della persona che beneficia delle cure della casa di riposo e se risulta fiscalmente a carico del contribuente, oppure no. Si distinguono, infatti, tre situazioni:

  • soggetti non autosufficienti fiscalmente a carico, per cui è prevista la detrazione del 19%;
  • familiari non a carico, per cui è prevista la detrazione del 19% con il limite di spesa di 2.100 euro;
  • soggetti disabili, per cui è prevista una deduzione dei costi.

In linea generale, che si tratti di detrazione o deduzione, si può considerare solo la parte di spesa che riguarda i servizi sanitari. Dalla fattura complessiva, si escludono, dunque i costi per vitto e alloggio.

Detrazione casa di riposo: le spese da riportare nel modello 730/2019 per i soggetti non autosufficienti

La persona che alloggia in una casa di riposo o il familiare a cui risulta a carico, nel caso di non autosufficienza, ha diritto a una detrazione del 19% sulle spese.

Sono considerate non autosufficienti le persone che necessitano di sorveglianza continua o che non sono in grado di gestire in autonomia atti di vita quotidiana:

  • assumere alimenti;
  • espletare le funzioni fisiologiche;
  • provvedere all’igiene personale;
  • deambulare;
  • indossare gli indumenti.

Lo stato di non autosufficienza deve risultare da una certificazione medica.

Le spese devono essere documentate e devono contenere gli estremi anagrafici e il codice fiscale di chi effettua il pagamento e di chi presta l’assistenza. Dalla fattura complessiva, bisogna estrapolare solo i costi che riguardano i servizi sanitari.

Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo.

Detrazione casa di riposo per familiari non a carico: le indicazioni per compilare il modello 730/2019

Il diritto alla detrazione del 19% per la casa di riposo spetta anche per le spese sostenute per i familiari non a carico.

La differenza, rispetto al caso precedente, è che c’è un importo massimo a cui si applica l’agevolazione: 2.100 euro e solo se il reddito complessivo non supera i 40.000 euro.

Nel limite di reddito deve essere computato anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.

La cifra fa riferimento al singolo contribuente a prescindere dal numero delle persone cui si riferisce l’assistenza. Per fare un esempio, se un contribuente ha sostenuto spese per sé e per un familiare, l’importo da indicare non può superare 2.100 euro.

Se più familiari hanno sostenuto spese per assistere lo stesso familiare, il limite massimo di 2.100, euro deve essere ripartito tra i contribuenti che hanno sostenuto la spesa.

Allo stesso modo del caso precedente, per usufruire della detrazione, è necessario avere a disposizione tutta la documentazione che attesta le spese e chi ne ha beneficiato.

Deduzione casa di riposo per disabili: le indicazioni per compilare il modello 730/2019

Nel caso dei disabili si parla di deduzione, il costo della casa di riposo riduce il reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta.

Si tratta di un’agevolazione prevista nel caso in cui a beneficiare delle cure siano persone che hanno una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva che causa difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa e determina un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Lo stato di disabilità deve essere riconosciuto dalla Commissione medica, istituita ai sensi dell’articolo 4 della Legge numero 104 del 1992, o da altre commissioni mediche pubbliche che hanno l’incarico di certificare l’invalidità civile, di lavoro o di guerra.

Le spese possono essere dedotte se sostenute per i seguenti familiari, anche se non risultano fiscalmente a carico:

  • coniuge;
  • generi e nuore;
  • figli, compresi quelli adottivi;
  • suoceri e suocere;
  • discendenti dei figli;
  • fratelli e sorelle (anche unilaterali);
  • genitori (compresi quelli adottivi);
  • nonni e nonne.

Anche in questo caso, però, bisogna fare attenzione alla cifra da indicare all’interno del modello 730.

Nelle istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate specifica che non è possibile portare in deduzione l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e le paramediche che deve risultare distintamente nella documentazione rilasciata dall’istituto a cui ci si affida.

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