Modello 730/2021 precompilato: l’aggiunta del codice fiscale del coniuge vale come modifica?

Rosy D’Elia - Modello 730

Modello 730/2021 precompilato: se manca il codice fiscale del coniuge, l'aggiunta vale come modifica solo se il marito o la moglie risulta come familiare a carico. Diversamente non si perdono i vantaggi sui controlli.

Modello 730/2021 precompilato: l'aggiunta del codice fiscale del coniuge vale come modifica?

Modello 730/2021 precompilato: non tutte le integrazioni valgono come una modifica e fanno perdere i vantaggi sui controlli. Ad esempio, aggiungendo il codice fiscale del coniuge, solo se quest’ultimo risulta come fiscalmente a carico, la dichiarazione dei redditi si considera modificata.

Diversamente il dato non incide sulla determinazione del reddito complessivo o dell’imposta.

Modello 730/2021 precompilato: l’aggiunta del codice fiscale del coniuge vale come modifica?

Si ha tempo fino alla scadenza del 30 settembre 2021 per presentare il modello 730/2021 precompilato e dal punto di vista pratico sono diversi i dubbi che sorgono un attimo prima di inviare la dichiarazione dei redditi pronta all’uso.

La rivista online dell’Agenzia delle Entrate FiscOggi, rispondendo al quesito di una contribuente, fa luce sull’inserimento del codice fiscale del coniuge.

Nella sua precompilata, nel quadro dei familiari, manca il dato riferito al marito. La possibilità di inserirlo è fuori discussione, ma gli interrogativi nascono rispetto alle conseguenze: aggiungere il codice fiscale vuol dire rinunciare ai vantaggi sui controlli che spettano a chi accetta senza modifiche il modello 730/2021 precompilato?

Dipende dall’impatto che ha l’informazione sulla determinazione del reddito complessivo o dell’imposta:

  • e infatti se il coniuge è un familiare a carico del dichiarante, allora ci saranno delle variazioni e la dichiarazione dei redditi risulterà modificata;
  • se invece non lo è, si tratta di una integrazione che non genera particolari conseguenze dal punto di vista fiscale e il modello 730/2021 risulta accettato senza modifiche.

Si tratta di una differenza importante, dal momento che ci sono dei vantaggi per coloro che confermano senza correzioni o integrazioni i dati dell’Agenzia delle Entrate.

Modello 730/2021 precompilato senza modifica: quali sono i vantaggi sui controlli?

Sulla base delle informazioni ricevute da soggetti terzi, l’Amministrazione finanziaria elabora le dichiarazioni dei redditi pronte all’uso.

Nel caso in cui non ci siano errori o dati incompleti, il vantaggio è doppio: e infatti oltre al fatto che è possibile procedere con l’invio in pochi passaggi, bisogna anche sottolineare che i documenti che attestano le spese indicate nel modello 730 precompilato senza modifiche non vengono sottoposti a controlli formali.

Questo particolare trattamento riguarda le seguenti voci di spesa:

  • interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso;
  • premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni e i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • spese sanitarie e relativi rimborsi;
  • spese universitarie e relativi rimborsi;
  • contributi versati alle forme di previdenza complementare;
  • spese funebri;
  • spese veterinarie e relativi rimborsi;
  • spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di riqualificazione energetica, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per gli interventi di sistemazione a verde degli immobili effettuati sulle parti comuni dei condomìni;
  • contributi versati a enti e casse aventi finalità assistenziale o società di mutuo soccorso;
  • spese per la frequenza degli asili nido e relativi rimborsi;
  • erogazioni liberali agli enti del terzo settore;
  • spese di istruzione scolastica ed erogazioni liberali agli istituti scolastici.

In ogni caso l’Agenzia delle Entrate può procedere con controlli sui requisiti soggettivi per fruire delle diverse agevolazioni fiscali nei confronti dei contribuenti, ad esempio provvedendo a verificare la destinazione ad abitazione principale dell’immobile per cui vengono detratti gli interessi passivi relativi al mutuo.

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