Irregolarità ISA, le istruzioni delle Entrate per correggere gli errori

Tommaso Gavi - Dichiarazioni e adempimenti

Irregolarità ISA, l'Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni per correggere gli errori nei dati delle dichiarazioni degli anni 2017, 2018 e 2019 con il provvedimento del 20 luglio 2021. Le comunicazioni saranno presenti nel cassetto fiscale, a cui si accede attraverso i servizi telematici.

Irregolarità ISA, le istruzioni delle Entrate per correggere gli errori

Irregolarità ISA, con il provvedimento del 20 luglio 2021 l’Agenzia delle Entrate indica le modalità per mettere a disposizione di contribuenti e partite IVA le informazioni relative ad omissioni o anomalie nei dati nelle dichiarazioni degli anni 2017, 2018 e 2019.

Le comunicazioni saranno presenti nel cassetto fiscale, a cui si accede attraverso i servizi telematici. Per i contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria è possibile visualizzare un avviso personalizzato nell’area autenticata.

I contribuenti potranno segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti, attraverso l’apposito software messo a disposizione gratuitamente.

Irregolarità ISA, le istruzioni delle Entrate per correggere gli errori

Le irregolarità relative ai dati delle dichiarazioni dei soggetti ISA degli anni 2017, 2018 e 2019 saranno comunicate dall’Agenzia delle Entrate attraverso apposite lettere di anomalia.

A fornire le istruzioni per correggere gli errori è il provvedimento del 20 luglio 2021, che indica le modalità relative alla comunicazione.

Agenzia delle Entrate - Provvedimento del 20 luglio 2021
Definizione delle modalità con cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti tenuti alla applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) di cui all’articolo 9-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96 o dei loro intermediari, elementi e informazioni al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra il contribuente e l’amministrazione fiscale, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, finalizzate a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili - disposizioni di attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Tali comunicazioni saranno presenti nel cassetto fiscale, accessibili mediante i servizi telematici. I contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria riceveranno anche un avviso personalizzato nell’area autenticata.

Sarà inoltre inviato, ai riferimenti indicati, un messaggio di posta elettronica o un SMS, con cui viene comunicato che la sezione degli ISA del “Cassetto fiscale” è stata aggiornata.

Dopo aver ricevuto tali comunicazioni, i contribuenti possono segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.

Tale operazione sarà resa possibile grazie all’apposito software messo a disposizione gratuitamente.

In merito, il punto 3.3 del provvedimento specifica inoltre che:

“Gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, attraverso l’utilizzo dell’apposito software di cui al precedente punto 3.1, possono fornire chiarimenti e precisazioni relative ai contribuenti dai quali abbiano preventivamente ricevuto delega.”

Irregolarità ISA, modalità per regolarizzazione di errori o omissioni

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni anche sulle modalità per la regolarizzazione di errori o omissioni.

Come già anticipato, i contribuenti hanno la possibilità di regolarizzare tali anomalie eventualmente commesse, secondo le modalità previste dall’articolo 13 del d.lgs. 18 dicembre 1997 n. 472.

Tale disposizione prevede riduzioni delle sanzioni che variano in base al tempo trascorso dai fatti.

Le anomalie che possono essere riscontrate sono riportate nell’allegato 1 al provvedimento, che contiene le specifiche tecniche relative alle “tipologie di anomalia dei dati degli studi di settore/ISA individuate per il triennio 2017-2019”.

Nello specifico tali tipologie sono quelle indicate nel seguente elenco:

  • Tipologia 1 - Imprese con gravi e ripetute incoerenze nella gestione del magazzino;
  • Tipologia 2 - Soggetti che hanno forzato i controlli di coerenza tra modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli ISA e REDDITI 2020;
  • Tipologia 3 - Soggetti che si sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore/ISA per il triennio 2017–2019 indicando nel modello REDDITI 2020 “Periodo di non normale svolgimento dell’attività”;
  • Tipologia 4 - Imprese dei servizi o del commercio che hanno indicato il valore delle rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale;
  • Tipologia 5 - Imprese con incongruenza tra l’ISA presentato e i dati indicati ai fini dell’applicazione dello stesso;
  • Tipologia 6 - Soggetti con incongruenza tra ISA presentato e quadro dei dati contabili compilato ai fini dell’applicazione degli ISA;
  • Tipologia 7 - Imprese con incongruenza tra l’ISA presentato e le modalità di svolgimento dell’attività dichiarate;
  • Tipologia 8 - Contribuenti che hanno dichiarato di esercitare l’attività sotto forma di cooperativa a mutualità prevalente e risultano assenti nel relativo Albo;
  • Tipologia 9 - Contribuenti che hanno dichiarato di esercitare l’attività sotto forma di cooperativa e risultano assenti nel relativo Albo;
  • Tipologia 10 - Soggetti che si sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore/ISA per il triennio 2017 - 2019 indicando la causa di esclusione “Inizio attività nel corso del periodo d’imposta” nel modello REDDITI 2020;
  • Tipologia 11 - Corrispondenza della condizione di “Lavoratore dipendente” con il modello di Certificazione Unica;
  • Tipologia 12 - Corrispondenza della condizione di “Pensionato” con il modello di Certificazione Unica;
  • Tipologia 13 - Corrispondenza dei compensi dichiarati con il modello di Certificazione Unica;
  • Tipologia 14 - Corrispondenza dei compensi dichiarati con il modello di Certificazione Unica;
  • Tipologia 15 - Corrispondenza del numero totale di incarichi con il modello di Certificazione Unica;
  • Tipologia 16 - Corrispondenza degli altri proventi e componenti positivi dichiarati con i canoni di locazione immobiliare desunti dal modello RLI.

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