Riduzione Ires, abolizione Irap e semplificazione: le novità fiscali 2019 di Assolombarda

Riduzione Ires, abolizione Irap e semplificazione: nel pieno della stagione della Legge di Bilancio 2019 è Assolombarda a suggerire alcune importanti novità fiscali al Governo per favorire la crescita e l'occupazione.

Riduzione Ires, abolizione Irap e semplificazione: le novità fiscali 2019 di Assolombarda

Per incentivare investimenti utili alla crescita e all’occupazione servono novità fiscali per le imprese e, nel pieno del lavoro del Governo sulla Legge di Bilancio 2019, Assolombarda lancia le proprie proposte: riduzione dell’Ires, progressiva abolizione dell’Irap e semplificazione.

La proposta di riforma fiscale è contenuta nel libro bianco “Fisco, imprese e crescita” presentato da Assolombarda il 2 ottobre 2018. La leva fiscale è fondamentale per la crescita del sistema produttivo, del territorio e per la lotta alla disoccupazione che coinvolge soprattutto giovani e donne.

Per questo è importante che vi siano novità fiscali a favore delle imprese che vadano oltre la flat tax e che si concentrino sugli incentivi per il reinvestimento degli utili in azienda.

Il tema della pressione fiscale che grava sulle imprese italiane è da sempre al centro di polemiche e preoccupazioni. In Italia i dati sono sconfortanti: la pressione fiscale “effettiva” è al 47,9% e secondo lo studio “Paying Taxes 2018” siamo al 112 posto tra 190 Paesi analizzati per attrattività fiscale. Alla pressione fiscale si lega il tema del cuneo, ovvero dell’effettivo costo del lavoro per i datori di lavoro e l’impatto di contributi previdenziali e assistenziali anche per i lavoratori.

Il libro bianco di Assolombarda è stato pubblicato a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione della nota di aggiornamento al DEF 2019, nella quale una delle novità prevista in parallelo con l’introduzione della flat tax per le piccole partite IVA riguarda la riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 15% sugli utili reinvestiti in beni strumentali e assunzioni.

Il progetto di riforma proposto dall’Associazione degli industriali più importante del gruppo Confindustria potrebbe essere un’importante base di partenza per il Governo, alle prese con le novità fiscali 2019.

Riduzione Ires sugli utili reinvestiti: la proposta di Assolombarda per le imprese

Sono otto i punti della riforma tributaria contenuta nel libro bianco di Assolombarda dedicato alla crescita e alla competitività delle imprese e riassunti nel comunicato pubblicato il 2 ottobre 2018.

La prima novità fiscale proposta valutare in vista dell’avvio della discussione sulla Legge di Bilancio 2019 chiede di spostare l’imposizione sul reddito d’impresa dalla generazione alla distribuzione del reddito. In tal modo si incentiverebbe il reinvestimento dei profitti per la crescita dell’impresa.

Si tratterebbe in sostanza di modificare le regole relative alla tassazione del reddito d’impresa e quindi l’aliquota Ires (attualmente pari al 24%), e sulla quale il Governo ha già previsto importanti novità con la nota di aggiornamento al DEF 2019.

Secondo Assolombarda la tassazione Ires dovrebbe essere articolata in due fasi:

  • al momento della produzione, mediante l’Imposta sui Redditi d’Impresa nell’ordine dei 2/3 dell’attuale aliquota, ad esempio nell’ordine del 17% o inferiore;
  • al momento della distribuzione mediante l’Imposta sui Redditi d’Impresa Integrativa nell’ordine di 1/3 dell’attuale aliquota, ad esempio nell’ordine del 7%.

La riduzione dell’Ires sarebbe rivolta soltanto alle risorse reinvestite dall’impresa.

Abolizione dell’Irap e semplificazione fiscale

Accanto all’Ires, la richiesta di Assolombarda è quella di abolire progressivamente l’Irap e di sostituirla con “forme alternative ed equivalenti di allocazione del gettito fra amministrazione centrale e regionali”. Alla base della richiesta c’è il fatto che l’imposta regionale sulle attività produttive è considerata un disincentivo agli investimenti soprattutto per le PMI, anche tenuto conto dell’esclusione parziale del costo del lavoro dalla base di calcolo.

Tra le novità fiscali richieste per il 2019 è inoltre necessario un piano di riforma che parta dalla semplificazione fiscale.

In primis, secondo Assolombarda, è necessario:

allineare le misure di incentivo per Ricerca & Sviluppo, formazione, nuova occupazione e digitalizzazione dei processi di impresa, ai processi pluriennali di pianificazione d’impresa, mettendo a regime provvedimenti temporanei con misure strutturali di “super-deduzione” (cioè deducibilità in misura superiore al 100% del costo storico) per categorie di spese o ammortamenti qualificati, quali R&S, formazione, nuova occupazione o investimenti nell’impresa 4.0 per il rimpatrio di attività produttive.

Il lavoro del Governo dovrà concentrarsi sulla semplificazione del sistema nel numero e complessità delle norme e nell’automatismo degli adempimenti.

Web tax e riforma Irpef, cresce l’attesa sulle novità 2019

Anche Assolombarda si unisce al coro di chi richiede con urgenza al Governo l’introduzione della web tax, ovvero di una tassazione dei redditi generati sulla rete internet che corregga le distorsioni attualmente esistenti.

Accanto alle novità per le imprese è necessario inoltre che il Governo si concentri sulle misure di riduzione della pressione fiscale per le persone fisiche. La riforma Irpef sarà avviata dal 2019 soltanto per un numero ristretto di partite IVA, grazie all’estensione dell’attuale regime forfettario. Ci vorrà invece più tempo per le famiglie.

La richiesta di Assolombarda è di ridurre il numero di scaglioni impositivi Irpef attenuandone la progressività, particolarmente nelle fasce medio-basse, per equilibrare l’impatto sui nuclei familiari passando da un sistema basato sulla persona fisica ad uno basato sulla famiglia e favorire quindi il riconoscimento delle spese di produzione del reddito ad abbattimento della base imponibile per tutte le categorie di contribuenti.

Diminuire il costo del lavoro per aumentare il netto in tasca dei lavoratori

Ad oggi non è chiaro quali e se vi saranno novità da parte del Governo per la riduzione del cuneo fiscale. Assolombarda sottolinea la necessità di considerare la riduzione globale di contributi ed oneri a carico dei lavoratori e delle imprese.

In tal modo sarebbe possibile mitigare l’impatto sul costo del lavoro e aumentare lo stipendio netto incassato dal lavoratore senza modificare il livello di welfare corrente.

“Questo duplice obiettivo è riconciliabile solo finanziando una parte del sistema di welfare con altre fonti di bilancio, attraverso la destinazione ad hoc di risorse nell’ambito della politica di spesa”.

Conclude così Assolombarda nel progetto di riforma proposto che considera il fisco come una leva di politica industriale fondamentale per ridare slancio all’economia, attivando un circolo virtuoso di riduzione della pressione fiscale, di crescita della produzione e dell’occupazione.