Fondo nuove competenze, come funziona? Tutte le risposte fornite da ANPAL

Rosy D’Elia - Incentivi alle imprese

Fondo nuove competenze, come funziona? A sciogliere i quesiti è ANPAL, a cui è affidata la gestione delle risorse, in una raccolta di FAQ, risposte a domande frequenti, aggiornata al 27 novembre 2020. Nuovi dettagli anche su come impostare il percorso formativo necessario per accedere ai fondi.

Fondo nuove competenze, come funziona? Tutte le risposte fornite da ANPAL

Fondo nuove competenze, come funziona? Nuove istruzioni sull’accesso in una raccolta di FAQ, risposte a domande frequenti, pubblicate sul portale dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro e aggiornate al 27 novembre 2020.

È l’ANPAL, a cui è affidata la gestione, a sciogliere alcuni dubbi sull’accesso alle risorse utili a rimborsare ai datori di lavoro il costo del personale, comprensivo di contributi previdenziali e assistenziali, per le ore di frequenza della formazione, fino a 250 ore, svolta nell’ambito di specifici accordi collettivi.

Nuovi dettagli anche sulla realizzazione del percorso formativo necessario per accedere ai contributi.

Fondo nuove competenze, come funziona? Tutte le risposte fornite da ANPAL

“Innalzare il livello del capitale umano nel mercato del lavoro offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze e di dotarsi di strumenti utili per adattarsi alle nuove condizioni del mercato del lavoro, sostenendo le imprese nel processo di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi determinati dall’emergenza epidemiologica da Covid 19” è l’obiettivo del Fondo Nuove Competenze istituito dall’articolo 88 del Decreto Rilancio.

730 milioni di euro per il biennio 2020-2021 sono le risorse a disposizione per raggiungere l’obiettivo. Ma come funziona l’accesso?

Il 4 novembre l’ANPAL ha pubblicato moduli e istruzioni per i datori di lavoro che entro il 31 dicembre 2020 stipulano accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro stabilendo che parte dell’orario di lavoro è finalizzato alla realizzazione di appositi percorsi di sviluppo delle competenze del lavoratore.

Il meccanismo da innescare per accedere ai contributi del Fondo Nuove Competenze si basa sul coinvolgimento di diversi attori e sulla produzione di un’adeguata documentazione e diversi sono gli interrogativi da sciogliere sul piano operativo.

Dalla presentazione della domanda alla tipologia di costi finanziati, passando per la costruzione del progetto formativo, sono 56 le prime risposte a domande frequenti, FAQ, pubblicate il 23 novembre sul portale ANPAL.

ANPAL - Fondo nuove competenze aggiornate al 23 novembre 2020
Scarica le FAQ sul Fondo Nuove Competenze pubblicate il 23 novembre 2020 dall’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.

A cui si aggiungono altri sei chiarimenti su presentazione della domanda, progetto formativo e soggetto erogatore e costi finanziari che confluiscono nella sezione web aggiornata al 27 novembre 2020.

All’indirizzo PEC [email protected], utile anche per la trasmissione delle richieste di contributi da parte dei datori di lavoro fino all’attivazione della piattaforma dedicata, è possibile scrivere anche per ulteriori dubbi non ancora chiariti.

Fondo nuove competenze, come funziona? Le risposte fornite da ANPAL sul progetto formativo

Particolarmente interessanti sono alcune indicazioni fornite sulla realizzazione del progetto formativo.

Stando a quanto previsto dal Decreto Interministeriale del 9 ottobre 2020, che stabilisce criteri e modalità di applicazione della misura, il progetto deve mettere in luce i seguenti aspetti:

  • obiettivi di apprendimento in termini di competenze;
  • soggetti destinatari;
  • soggetto erogatore;
  • oneri;
  • modalità di svolgimento del percorso di apprendimento e relativa durata.

Alcuni chiarimenti importanti contenuti nelle FAQ riguardano proprio la tempistica delle attività formative.

All’articolo 5 del DM del 9 ottobre 2020 si legge che il percorso di apprendimento può protrarsi anche oltre il 31 dicembre 2020, data ultima per la stipula degli accordi collettivi, ma deve comunque avere “avuto inizio entro la medesima data”.

Sul punto, invece, ANPAL chiarisce:

“L’Accordo deve essere siglato entro il 31/12/2020, la formazione può iniziare anche nel 2021 e, in ogni caso, dopo l’approvazione della domanda da parte di ANPAL.”

Precisazioni che permettono di interpretare quanto stabilito dal Decreto attuativo riguardano anche la fine del percorso.

Per completare le attività, dalla data di approvazione della domanda da parte di ANPAL, ci sono due scadenze diverse da rispettare:

  • 120 giorni nei casi in cui la domanda viene presentata dai Fondi Paritetici Interprofessionali e dal Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori;
  • 90 giorni in tutti gli altri casi.

Nelle risposte a domande frequenti sul Fondo Nuove Competenze pubblicato da ANPAL si legge:

“Si precisa che i termini di 90 e 120 giorni, di natura non perentoria, se motivato da comprovate ragioni, potranno essere estesi previa richiesta da parte del datore di lavoro e successiva valutazione di ANPAL.

Si conferma che le attività formative potranno iniziare anche nel 2021, purché si concludano entro 90 (o 120) giorni dall’approvazione della domanda da parte dell’ANPAL ed a condizione che gli accordi di rimodulazione dell’orario di lavoro siano sottoscritti entro il 31 dicembre 2020.

Il termine per la sottoscrizione degli accordi è fissato ad oggi al 31/12/2020. Questo termine potrà essere prorogato previa modifica del DM attuativo”.

Altro punto importante riguarda la modalità di erogazione della formazione. In questo periodo emergenziale non ci sono dubbi, per l’ANPAL, sulla possibilità di effettuare il percorso anche a distanza, modalità da preferire in questo momento di restrizioni.

Due, però, le condizioni essenziali per poter applicare la formazione a distanza:

  • possibilità di raggiungere gli obiettivi di apprendimento previsti;
  • necessità di conservare la coerenza con quanto stabilito dal Progetto Formativo.

Ma non sono solo questi i chiarimenti forniti dall’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, si sciolgono anche alcuni nodi relativi ai percorsi formativi gestiti direttamente dall’azienda che richiede l’accesso al Fondo Nuove Competenze: tutte le risposte alle domande frequenti nella sezione web dedicata.

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