Regime forfettario fino a 100.000 euro: la flat tax nella partita della Manovra 2027

Regime forfettario fino a 100.000 euro: torna acceso il dibattito sull'estensione della flat tax per le partita IVA, in vista dell'avvio dei lavori per la stesura della Manovra 2027. A rilanciare la proposta la Lega, con la sponda del Ministro Giorgetti

Regime forfettario fino a 100.000 euro: la flat tax nella partita della Manovra 2027

Regime forfettario fino a 100.000 euro, nell’ottica di dare attuazione alla promessa di estendere il perimetro della flat tax del 15 per cento per i titolari di partita IVA.

Il pacchetto delle proposte fiscali della Manovra 2027 si arricchisce e si accende il confronto.

A caldeggiare un nuovo intervento sulla tassazione flat per gli autonomi e ad aprire a nuove ipotesi anche per i lavoratori dipendenti è la Lega.

Dopo i rilanci dell’ideologo leghista Armando Siri, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è tornato a parlarne durante l’evento del partito “A tua difesa - Verso la Finanziaria 2027” tenutosi a Roma l’8 settembre. Un aumento delle soglie del regime forfettario resta tuttavia complesso, per effetto di una modifica alle regole comunitarie in materia di IVA.

La flat tax a 100.000 euro entra in campo nella partita della Manovra 2027

È una lista di obiettivi quella che emerge nelle ultime settimane e che contribuisce a dare corpo alle anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2027.

Il capitolo fiscale è come di consueto monitorato speciale, ancor più quest’anno alla luce delle importanti novità in campo, che si incrociano con il progetto più ampio di riforma del Fisco e con l’attesa sul nuovo taglio dell’IRPEF.

Variegata la lista delle proposte dei partiti e, in particolare, è accesa la discussione sulle misure richieste dalla Lega, e in testa c’è il nuovo slancio alla flat tax per le partite IVA.

Sul piatto entra quindi anche la proposta di portare la soglia per l’applicazione del regime forfettario a 100.000 euro, obiettivo promosso in campagna elettorale e che ora torna in campo per il 2027.

L’intento è chiaro: compiere nuovi passi verso la tassazione piatta del 15 per cento, applicata attualmente fino alla soglia di 85.000 euro e che nella pratica interessa una quota consistente del tessuto produttivo delle partite IVA attive.

Accanto al capitolo autonomi, il Ministero dell’Economia apre anche a una flat tax per gli stipendi dei giovani, finalizzata a rendere più pesanti le retribuzioni in ingresso dei neo-assunti a fronte di un impegno delle aziende a riconoscere salari più adeguati.

Flat tax a 100.000 euro dal 2027? Percorso ad ostacoli

La proposta di estendere la flat tax fino alla soglia di 100.000 euro torna a far discutere, riaccendendo le speranze dei contribuenti ma scontrandosi con i rigorosi vincoli normativi sopraggiunti.

Intervenuto all’evento dell’8 settembre, il Ministro Giorgetti ha definito l’attuale limite di 85.000 euro come “astruso e ingiustificato”, facendo sponda alla proposta leghista pur evidenziando che per superarlo sarà necessario negoziare con l’Europa.

A ostacolare l’aumento della soglia per l’applicazione della flat tax è infatti la modifica alle regole comunitarie entrata in vigore con la Direttiva UE 2020/285.

Con il nuovo quadro dell’imposta sul valore aggiunto per le piccole imprese, richiedere l’innalzamento del limite in deroga per via amministrativa non è più possibile come in passato.

Il motivo è legato all’abrogazione delle disposizioni della direttiva 2006/112/CE, che negli anni hanno consentito ai diversi Stati di richiedere l’estensione dei limiti per l’applicazione della franchigia IVA, rispetto alla soglia base prevista dall’articolo 285.

La direttiva (UE) 2020/285 ha infatti fissato un limite massimo e invalicabile di 85.000 euro per le operazioni interne, soglia che può salire a 100.000 euro solo considerando l’aggregato delle operazioni intra-UE.

Intervenire unilateralmente sulle soglie per l’accesso al regime forfettario non è quindi nella disponibilità diretta dei Governi nazionali e nessuna nuova richiesta di deroga automatica può essere avanzata. L’unica via resta la richiesta di una complessa revisione delle direttive europee, un confronto che difficilmente potrà svolgersi nei tempi stretti della Manovra 2027.