Fatture elettroniche, pignoramenti più veloci: parte lo scambio dati tra Entrate e Riscossione

Fatture elettroniche, scambio di dati tra Agenzia delle Entrate e Riscossione per velocizzare i pignoramenti. Le regole contenute nel provvedimento del 22 maggio avviano le nuove modalità di controllo previste dalla Legge di Bilancio 2026

Fatture elettroniche, pignoramenti più veloci: parte lo scambio dati tra Entrate e Riscossione

Fatture elettroniche, al via lo scambio di dati tra Agenzia delle Entrate e Agenzia della Riscossione per pignoramenti più veloci e mirati.

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 maggio 2026 disciplina le modalità per la messa a disposizione dei dati aggregati delle fatture elettroniche. L’obiettivo principale è potenziare l’efficacia delle procedure di pignoramento presso terzi nei confronti dei debitori iscritti a ruolo.

Si tratta di una novità inserita dalla Legge di Bilancio 2026, che diventa operativa e punta a potenziare il panorama informativo dell’AdER e rendere più efficienti le azioni di recupero.

Fatture elettroniche, pignoramenti più veloci: parte lo scambio dati tra Agenzia delle Entrate e AdER

Il comma 117, articolo 1 della legge n. 199/2025 ha previsto l’estensione del patrimonio informativo dell’Agenzia delle Entrate, con una modifica a quanto previsto dall’articolo 1, comma 5-bis del decreto legislativo n. 127/2015 in materia di conservazione e utilizzo dei dati delle fatture elettroniche.

Si tratta della norma che ad oggi consente di memorizzare i dati delle fatture elettroniche per otto anni, ai fini dell’utilizzo da parte della Guardia di Finanza, dell’Agenzia delle Entrate e delle Dogane, per l’analisi del rischio e per i controlli fiscali e non.

Dal 2026 l’Agenzia delle Entrate potrà mettere a disposizione anche dell’AdER i dati relativi alla somma dei corrispettivi delle fatture emesse da debitori iscritti a ruolo e loro coobbligati nei sei mesi precedenti nei confronti di un medesimo soggetto.

L’obiettivo è consentire analisi mirate all’avvio di procedure esecutive presso terzi.

Le modalità attuative sono state definite dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento pubblicato il 22 maggio 2026.

Oggetto di condivisione periodica saranno i dati relativi alla somma dei corrispettivi e al numero delle fatture elettroniche emesse dai debitori (e dai loro coobbligati) nei confronti di uno stesso soggetto (il terzo pignorabile, solitamente un cliente titolare di partita IVA).

Fatture elettroniche, nello scambio dati i documenti dei sei mesi precedenti: due step per velocizzare i pignoramenti

Come previsto dalla norma, i dati presi in considerazione sono quelli relativi ai sei mesi precedenti a quelli della messa a disposizione.

Per garantire il principio di minimizzazione dei dati, l’Agenzia trasmetterà solo le informazioni strettamente necessarie per avviare le procedure esecutive nei confronti dei terzi committenti o cessionari:

  • Codice Fiscale;
  • Partita IVA;
  • Cognome e nome, oppure denominazione/ragione sociale;
  • Domicilio fiscale.

Il flusso dei dati avviene tramite canali telematici sicuri e prevede due step evolutivi:

  • Prima fase (As Is): la trasmissione avviene via PEC. I file inviati sono protetti da una password robusta, comunicata attraverso un canale separato. L’accesso è limitato al solo personale autorizzato per le attività di analisi e pignoramento;
  • A regime (To Be): sarà implementato uno scambio dati completamente automatizzato tramite un servizio dedicato.

Le Direzioni regionali e gli agenti della riscossione territoriali definiscono il numero di posizioni da segnalare in base alla capacità operativa e al contesto socio-economico del territorio, applicando i principi di proporzionalità e non eccedenza.

L’estensione all’Agente della riscossione mira a rendere più efficiente il recupero coattivo dei crediti, in linea con la Riforma dell’Amministrazione fiscale prevista dal PNRR.

Per imprese e professionisti è quindi pronto al debutto un meccanismo di pignoramento simile a quanto previsto sugli stipendi e sulle pensioni, senza però al momento regole a salvaguardia del debitore.

Agenzia delle Entrate - provvedimento del 22 maggio 2026
Fatture elettroniche: regole e modalità per lo scambio dei dati tra Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione