Esame avvocato 2022: confermato il doppio orale, ma con obbligo di Green Pass

Eleonora Capizzi - Avvocati

Esame avvocato 2022: confermato il doppio orale anche per la prossima sessione, ma per accedere ai locali dove si svolgono le prove è obbligatorio il Green Pass. La novità è inserita nel Decreto Capienze firmato dal Consiglio dei Ministri il 7 settembre 2021 e in attesa di pubblicazione.

Esame avvocato 2022: confermato il doppio orale, ma con obbligo di Green Pass

Esame avvocato 2022, confermato anche per la prossima sessione il doppio orale ma sarà obbligatorio esibire il Green Pass.

La conferma arriva dopo il Consiglio dei Ministri del 7 ottobre 2021 in cui è stato approvato il Decreto sulle disposizioni in materia di accesso alle attività culturali, sportive e ricreative di prossima pubblicazione.

Nel comunicato stampa diffuso dalla Presidenza del Consiglio sempre il 7 ottobre infatti si legge:

Si estendono al 2022 per l’esame di Stato di avvocato le stesse regole in vigore per il 2021 e si prevede che l’accesso ai locali sia consentito solo ai soggetti muniti di Green Pass”.

Che la formula della doppia prova orale sarebbe stata riproposta anche per il prossimo esame di abilitazione era stato già preannunciato una ventina giorni fa dal Ministero della Giustizia, ma ora arriva anche l’obbligo della certificazione verde per accedere ai locali in cui si svolge la prova.

Alla luce di queste novità, vediamo come si articolerà l’esame d’avvocato 2022.

Esame avvocato 2022: confermato il doppio orale, ma con obbligo di Green Pass

Niente scritti per gli aspiranti avvocati che si iscriveranno alla sessione 2021, ormai 2022: anche quest’anno le prove seguiranno le regole straordinarie previste per limitare il rischio di contagio da Covid.

Ma non solo, per accedere nei luoghi dove si svolgeranno le prove, uffici delle Corti d’Appello e nei locali dei Consigli degli Ordini, i canditati dovranno esibire il Green Pass.

Così come era successo per la scorsa sessione - e sta ancora succedendo dato che quella del 2020 non è ancora terminata - la prima e la seconda prova si svolgeranno da remoto con la commissione esaminatrice della Corte d’Appello collegata in videoconferenza.

Ma da quanto si legge nel comunicato del 7 ottobre nella prossima tornata di prove ciascun candidato dovrà esibire la certificazione verde all’ingresso della sede d’esame e solo all’esito positivo del controllo da parte degli addetti potrà essere interrogato.

Insomma, chi non avrà il Green Pass non potrà svolgere il prossimo esame di avvocato.

La certificazione verde, si ricorda, viene rilasciata nelle ipotesi seguenti:

  • a 15 giorni dalla prima dose di vaccino e fino alla data del richiamo;
  • subito dopo la seconda dose con validità per i successivi 12 mesi;
  • a seguito di un tampone con esito negativo effettuato entro le 48 ore precedenti, se antigenico o entro 72 se molecolare;
  • guarigione da Covid entro i 6 mesi precedenti.

Esame avvocato 2022, come si svolgerà la prossima sessione?

L’esame avvocato 2020, le cui prove sono iniziate solo quest’anno, ha visto l’abolizione eccezionale dello scritto e la previsione di un doppio orale.

Le modalità dell’orale rafforzato sono infatti state introdotte per adeguarsi alle misure di contrasto alla diffusione del virus visto che l’esame, così come è concepito, attualmente non può svolgersi secondo la procedura ordinaria.

Procedura ordinaria che vedrebbe, per la prima prova scritta, un gran numero di persone, migliaia se si pensa alle Corti d’Appello più grandi, chiuse in un’aula per tre giorni consecutivi a svolgere tre prove scritte di 7 ore ciascuna.

La formula straordinaria, riproposta una secondo volta alla luce del permanere dell’emergenza, elimina lo scritto articolandosi così in due prove orali da svolgere da remoto.

La prima, dal contenuto pratico, consiste nella sottoposizione di un quesito giuridico sulla falsariga di un parere di diritto sostanziale in materia penale, civile o amministrativa preventivamente scelta dal candidato.

In tutto dura un’ora dalla dettatura della traccia, con mezz’ora per elaborare la risposta e un’altra mezz’ora per esporre la soluzione alla commissione.

La seconda prova, sempre in videoconferenza e sempre orale, non si discosta troppo dalle modalità ordinarie. Si struttura in una discussione di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno un procedura, scelte preventivamente dal candidato oltre alla Deontologia forense.

Le scelta deve essere tra le seguenti materie:

  • Una tra Diritto Civile e Diritto Penale (purché diversa da quella scelta nella prima prova);
  • Una tra Diritto Processuale Civile e Diritto Processuale Penale;
  • Tre tra le seguenti materie sostanziali:
    • Diritto del Lavoro;
    • Diritto Costituzionale;
    • Diritto Commerciale;
    • Diritto Ecclesiastico;
    • Diritto Tributario;
    • Diritto Amministrativo.;
    • Diritto dell’Unione Europea;
    • Diritto Internazionale Privato.

Questa seconda prova orale si svolge dopo non meno 30 giorni dalla prima e dura tra i 45 e i 60 minuti per ciascun candidato.

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