Contributi Cassa Forense: dalle Entrate le causali per il modello F24

Eleonora Capizzi - Avvocati

Cassa forense: istituite le causali per versare i contributi previdenziali e assistenziali dovuti dagli iscritti tramite F24, sono operative dal 25 gennaio 2021. Le ha rese note l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 1/E dell'11 gennaio 2021.

Contributi Cassa Forense: dalle Entrate le causali per il modello F24

Contributi cassa Forense: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 1/E dell’11 gennaio 2021, ha reso note le causali operative dal 25 gennaio per il versamento, tramite il modello F24, dei contributi di spettanza della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense.

Dal 25 gennaio, a seguito di un accordo tra Cassa Forense e Agenzia delle Entrate, gli avvocati potranno direttamente versare i contributi dovuti attraverso il modello F24, il modello di pagamento che in Italia viene impiegato per corrispondere le imposte dovute dai cittadini, dalle imprese e e dai professionisti.

Contributi Cassa Forense: dall’Agenzia delle Entrate le causali per il modello F24

La risoluzione dell’11 gennaio, dunque, indica le causali da inserire all’interno del modello F24 ad opera degli avvocati per versare i contributi dovuti.

Agenzia delle Entrate- Risoluzione n. 1/E dell’11 gennaio 2021 - causali contributi F24 Cassa Forense
Risoluzione n 1/E dell’11 gennaio 2021 con causali versamento contributi per la Cassa Forense con F24

Ecco una tabella riassuntiva.

CausaleDenominazione
E100 CASSA FORENSE - contributo soggettivo minimo
E101 CASSA FORENSE - contributo di maternità
E102 CASSA FORENSE - contributo soggettivo autoliquidazione (Mod. 5)
E103 CASSA FORENSE - contributo integrativo autoliquidazione (Mod. 5)

L’Agenzia specifica che, compilando il modello F24 le causali devono essere inserite:

  • nella sezione Altri enti previdenziali e assicurativi in corrispondenza del secondo riquadro;
  • all’interno del campo “causale contributo”;
  • accanto alle relative somme versate riportate in “importi a debito versati”.

Da tener presente, inoltre, le seguenti indicazioni:

  • nel campo “codice ente”, il codice “0013”;
  • nel campo “codice sede”, nessun valore;
  • nel campo “codice posizione”, nessun valore;
  • nel campo “periodo di riferimento: da mm/aaaa a mm/aaaa”, il mese e l’anno di competenza del contributo da versare, nel formato “MM/AAAA”.

Contributi Cassa Forense tramite modello F24: una novità che ha lontane origini

L’istituzione delle causali F24 per gli avvocati non è altro che l’ultima tappa di un percorso molto lungo.

Ormai più di sei anni fa, infatti, con il decreto interministeriale del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 gennaio 2014 di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono stati prescritti a diversi enti di previdenziali i versamenti unitari delle imposte, dei contributi dovuti all’INPS e delle altre somme a favore dello Stato.

Si tratta del versamento unico predisposto dall’art 17 del Decreto legislativo del 09 luglio 1997 n. 241) il quale prevede che:

I contribuenti eseguono versamenti unitari delle imposte, dei contributi dovuti all’INPS e delle altre somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali, con eventuale compensazione dei crediti, dello stesso periodo, nei confronti dei medesimi soggetti, risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce periodiche presentate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto”.

Ebbene, tra questi enti era compreso anche la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense.

Il comma 2 dell’art. 1 del Decreto interministeriale dispone, però, che:

Le modalità di riversamento delle somme, di trasmissione dei flussi informativi e il rimborso delle spese relative alle operazioni di riscossione previste dal comma 1, sono disciplinati con convenzioni stipulate tra gli enti di previdenza di cui al precedente comma e l’Agenzia delle entrate”.

Solo recentemente, però, l’Agenzia delle Entrate e la Cassa Forense, si sono accordate per regolare il servizio di riscossione, mediante il modello F24, dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dagli iscritti alla Cassa.

Senza questa attesa novità, gli avvocati avrebbero dovuto utilizzare ancora, obbligatoriamente, i bollettini M.Av. forniti dalla Cassa.

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