Con le elezioni si va verso un nuovo Governo: dai programmi all’attualità, qual è la priorità fiscale?

Rosy D’Elia - Fisco

Le elezioni del 25 settembre ci portano verso la formazione di un nuovo Governo: qual è il primo intervento da mettere in atto sul fisco? I programmi elettorali, al netto delle differenze, convergono su alcune necessità: dal taglio del cuneo fiscale alla riforma IRPEF. Ma anche l'attualità impone le sue esigenze. Da dove partire? La parola passa a lettrici e lettori. Risposta al sondaggio direttamente online e commenti via mail alla redazione.

Con le elezioni si va verso un nuovo Governo: dai programmi all'attualità, qual è la priorità fiscale?

Le elezioni del 25 settembre 2022 hanno creato i presupposti per la formazione di un nuovo Governo: occuparsi delle urgenze che arrivano dall’ordinario, come i lavori sulla Legge di Bilancio, e delle emergenze che derivano dalla straordinarietà del momento, come il caro energia e l’inflazione, sarà la prima sfida da affrontare.

I ritmi sono serrati ed è più che mai necessario agire per priorità. Qual è la priorità per quanto riguarda il Fisco? La risposta è affidata a lettrici e lettori, invitati a partecipare al sondaggio tramite il box dedicato e a inviare commenti, motivazioni e considerazioni tramite mail con oggetto “Priorità fiscali nuovo Governo - sondaggio” all’indirizzo [email protected]

Verso un nuovo Governo

Qual è la priorità sul fronte del Fisco?

Con le elezioni si va verso un nuovo Governo, le priorità dai programmi o dall’attualità?

Nei programmi presentati ai cittadini e alle cittadine in vista delle elezioni del 25 settembre 2022 ogni partito ha già definito una lista di azioni prioritarie.

E in alcuni casi, anche se le strade da intraprendere risultano opposte tra loro, i punti di partenza coincidono.

Un esempio? Un elemento comune, anche a schieramenti opposti, è un intervento sul cuneo fiscale per ridurre il costo del lavoro. In Italia, stando ai dati forniti dal report OCSE Taxing Wages 2022, nel 2021 è risultato pari al 46,5 per cento contro una media del 34,6 per cento.

Con questo termine, si indicano nel complesso imposte e contributi: sia le somme trattenute al lavoratore stesso che gli oneri a carico delle imprese. Le modalità per alleggerire il carico, quindi, sono infinite e ognuno ha la sua ricetta ma l’esigenza è condivisa.

Su un altro punto la maggior parte dei programmi elettorali delle elezioni 2022 convergono con idee opposte: la necessità di proseguire, cambiando rotta, sulla strada già intrapresa dal Governo uscente per mettere a punto una nuova riforma IRPEF.

Dalla proposta di una tassazione piatta, la cosiddetta flat tax, alla riduzione delle aliquote per i redditi medi e bassi, fino ad arrivare alla detassazione totale per i più giovani: anche in questo caso il ventaglio di possibilità è ampio, ma alla base c’è la necessità di intervenire sul sistema su cui si fonda l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Verso un nuovo Governo, qual è la priorità fiscale? La parola a lettrici e lettori

La declinazione dei punti inseriti nei programmi elettorali andranno, poi, discussi alla luce della nuova formazione di Governo che si andrà a delineare. In ogni caso si tratta di interventi strutturali o comunque di lungo periodo, e qualunque sia la squadra e la lista di priorità proposta sulla carta, il nuovo Esecutivo per i suoi primi passi dovrà tenere conto anche delle esigenze che derivano dall’attualità.

Il caro energia e l’inflazione in questo senso hanno un peso importante e potrebbero muovere le prime scelte da compiere.

Nei mesi scorsi, durante i lavori preparatori del Decreto Aiuti bis, si è parlato di un taglio generalizzato dell’IVA, di una possibile revisione delle aliquote che riguardano i beni di prima necessità, per far fronte all’aumento dei prezzi ma poi la misura non ha trovato spazio nel pacchetto di novità approvate in estate.

Infine, nell’ultimo anno si è parlato spesso di uscire da una logica emergenziale dopo gli anni di pandemia, ma la crisi energetica e geopolitica ha imposto al mondo intero una nuova emergenza globale a cui far fronte necessariamente con agevolazioni e aiuti ad hoc.

Dai programmi elettorali all’attualità, sono diversi i possibili punti di partenza per intervenire sul Fisco. I risultati delle elezioni sono chiari, Fratelli d’Italia è il primo partito e la coalizione dei centro destra ha avuto la meglio, ma la partita di quello che sarà il nuovo Governo si è appena aperta. È ancora difficile immaginare effettivamente quale possa essere il calcio d’inizio, ma è possibile ipotizzare quale dovrebbe essere.

La parola passa ai lettori. L’invito è quello di partecipare al sondaggio sul tema cliccando su “partecipa al sondaggio” nel box disponibile in testa all’articolo e di approfondire la risposta con commenti, motivazioni e considerazioni inviando una mail con oggetto “Priorità fiscali nuovo Governo - sondaggio” all’indirizzo [email protected].

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