Il 30 aprile è la dead line per fare domanda di rottamazione quinquies. La scadenza riguarda non solo chi deve presentare richiesta, ma anche chi intende revocare o modificare l'istanza già trasmessa
Rottamazione quinquies alle battute finali: il 30 aprile è fissata la scadenza per presentare domanda di adesione.
Mancano meno di quindici giorni al termine ultimo per manifestare la volontà di rimettersi in regola in relazione alle cartelle affidate dal 2000 al 2023, versando la quota capitale del debito o dei debiti maturati al netto di sanzioni, interessi e somme aggiuntive.
La scadenza del 30 aprile interessa anche chi ha già presentato domanda ma intende tornare sui propri passi. È possibile modificare l’istanza già trasmessa e, in aggiunta, è consentita anche la revoca della richiesta.
Rottamazione quinquies 2026, domanda entro il 30 aprile: tre strade per aderire
Partita ufficialmente il 20 gennaio, con il lancio del servizio telematico sul portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, la rottamazione quinquies incontra come prima scadenza quella del 30 aprile, termine fondamentale per chi intende e può accedere ai benefici della definizione agevolata.
Per i debiti derivanti da imposte e contributi INPS, con l’esclusione delle somme emerse a seguito di attività di accertamento, la rottamazione delle cartelle 2026 permette di versare la sola quota capitale in un massimo di 54 rate bimestrali, ciascuna delle quali non potrà risultare inferiore a 100 euro.
L’invio della domanda, entro la scadenza del 30 aprile, potrà avvenire seguendo tre vie diverse:
- tramite l’area riservata del portale AdER;
- tramite l’area pubblica (senza SPID ma con un iter strutturato in più passaggi);
- tramite intermediari muniti di apposita delega.
Nella compilazione della domanda sarà necessario indicare i carichi di cui si è titolari che si intende includere nella rottamazione quinquies, così come formulare la scelta circa il versamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o in più rate, fino al numero massimo di 54 quote.
Entro il 30 giugno l’Agenzia delle Entrate Riscossione presenterà il conto, con la trasmissione della comunicazione delle somme dovute e dei bollettini per procedere con il versamento.
| Evento | Data Scadenza |
|---|---|
| Invio domanda online | 30 Aprile 2026 |
| Ricezione comunicazione somme dovute | 30 Giugno 2026 |
| Pagamento prima (o unica) rata | 31 Luglio 2026 |
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Rottamazione quinquies per più cartelle, possibile l’invio di più di una domanda
Vale la pena ricordare che il rispetto delle scadenze è centrale per la permanenza nella rottamazione quinquies. Chi salta la prima e unica rata, due rate anche non consecutive o l’ultima quota dovuta, decade in automatico perdendo i vantaggi della definizione agevolata.
La scelta di presentare più domande di adesione in presenza di diversi carichi ammissibili, anziché raggruppare tutte le cartelle in un’unica istanza, è in questo senso una strategia utile per gestire al meglio il debito con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e per una maggiore flessibilità nei pagamenti.
Spacchettare le cartelle in più domande ammesse consente infatti di valutare in corsa la possibilità di stoppare i pagamenti in caso di difficoltà economica per solo una parte dei carichi ammessi.
A livello pratico, inserire ad esempio 10 cartelle in un’unica domanda, comporta che se in caso di difficoltà nel pagamento e, a metà percorso, non si riesce a rispettare il piano di scadenze accordato con l’AdER, la decadenza è cumulativa e riguarda l’intero importo delle pendenze con il Fisco.
Al contrario, dividere le cartelle in più domande singole, o ad esempio in gruppi, permette in caso di difficoltà di scegliere di pagare solo i bollettini relativi a una domanda, salvando la rottamazione per quelle cartelle e lasciando decadere le altre.
La nuova domanda inviata entro la scadenza sostituisce la prima richiesta di rottamazione
Gli ultimi giorni a disposizione prima della scadenza del 30 aprile sono centrali anche per chi intende “tornare sui propri passi”.
La domanda di rottamazione già trasmessa può essere modificata, se ad esempio si intende rivedere la scelta relativa al numero di rate per il versamento.
Non esiste un modulo di modifica ad hoc. È necessario presentare una nuova domanda, entro la scadenza, che andrà a sostituire la precedente già trasmessa relativamente ai medesimi carichi. In fase di lavorazione, l’AdER prenderà in carico l’ultima delle richieste inviate in ordine cronologico.
Per i carichi precedentemente non inclusi è invece necessario presentare una domanda specifica, che sarà gestita separatamente dalla precedente dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, con bollettini e calcoli separati.
Attenzione invece a chi intende modificare una domanda già trasmessa per escludere una parte dei carichi precedentemente indicati: in questo caso, oltre a dover ripresentare istanza per i carichi che si intende rottamare, è fondamentale rinunciare esplicitamente alla definizione agevolata per la quota che non si intende più versare con la rottamazione.
Revoca a mezzo PEC entro il 30 aprile 2026
La procedura telematica non consente di revocare “con un clic” la domanda di rottamazione già trasmessa. Non c’è, al pari della modifica, un modulo telematico specifico che permette di rinunciare alla definizione agevolata.
La revoca passa dall’invio di una comunicazione formale all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Sarà necessario trasmettere una PEC alla Direzione Regionale di riferimento per annullare in tutto o in parte l’istanza trasmessa, allegando il proprio documento di identità e indicando il protocollo della domanda inviata.
Anche in questo caso è necessario procedere entro il 30 aprile 2026, termine superato il quale il venir meno della rottamazione quinquies sarà percorribile saltando le scadenze per il versamento.
Una via “scivolosa” però per i carichi già inclusi in precedenti piani di rateazione ordinarie: la decadenza comporterà l’impossibilità di accedere a nuove dilazioni, con il conseguente obbligo di dover versare le somme dovute in un’unica soluzione e senza ulteriori deroghe ai poteri ordinari della Riscossione.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione quinquies 2026, domanda in scadenza. Pochi giorni per adesione, modifica e revoca