Come fare per pagare a rate i debiti contributivi con l’INPS? La domanda va inviata online attraverso il cassetto previdenziale
Come fare per pagare a rate i debiti con l’INPS?
Con l’entrata in vigore della nuova disciplina, i contribuenti in debito con l’Istituto possono pagare le somme dovute attivando un piano da massimo 36 o 60 rate mensili.
Nella circolare n. 60 pubblicata ieri, l’INPS ha fornito le istruzioni operative, dettagliando condizioni e requisiti per ottenere la dilazione del pagamento dei debiti.
Con il nuovo messaggio n. 1699/2026, l’Istituto illustra la procedura di domanda. L’istanza si invia direttamente dal sito istituzionale, vediamo come fare.
Pagamento a rate dei debiti INPS: domanda dal cassetto previdenziale
La legge n. 203/2024, attuata dal decreto MEF del 24 ottobre 2025, ha introdotto la possibilità per i contribuenti di pagare a rate i debiti contributivi con INPS e INAIL.
In sintesi, i due Istituti possono consentire il pagamento a rate dei debiti per contributi, premi e accessori di legge a essi dovuti, non affidati per il recupero agli agenti della riscossione e in presenza di una dichiarata temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria.
Come si fa ad ottenere la dilazione?
I contribuenti interessati, o i loro intermediari abilitati, devono presentare un’apposita domanda all’INPS. Questa deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica sul sito INPS, in particolare accedendo al proprio Cassetto previdenziale.
All’interno del Cassetto Previdenziale del Contribuente, come annunciato nel messaggio n. 1699/2026, è infatti stata rilasciata la funzionalità che permette la creazione di un nuovo Smart Task denominato “Domanda di dilazione”.
Questa nuova funzionalità è accessibile dall’area tematica “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”, previa autenticazione con la propria identità digitale (SPID, CIE, CNS o eIDAS), e selezionando la voce “Cassetto Previdenziale del Contribuente”.
All’interno del Cassetto previdenziale, spiega l’INPS, è possibile procedere alla domanda con due modalità alternative:
- ricercare e selezionare la posizione contributiva interessata e, successivamente, accedere alla sezione “Contatti” > “Smart Task”. L’interfaccia presenta gli Smart Task disponibili, tra i quali è possibile selezionare “Domanda di dilazione”;
- accedere alla sezione “Contatti” > “Smart Task”e selezionare “Domanda di dilazione”. In tale caso la selezione della posizione contributiva interessata viene richiesta nel momento in cui si accede allo Smart Task.
Da qui basterà seguire la procedura guidata per l’inserimento dei dati necessari per la presentazione della domanda di rateazione, differenziata a seconda della Gestione contributiva della posizione selezionata.
In ogni caso è necessario compilare e allegare alla domanda uno dei seguenti moduli in formato .pdf editabile:
- modulo “SC106” – “Domanda e atto di impegno per il pagamento dilazionato di contributi in fase amministrativa”, da utilizzare per tutte le Gestioni contributive amministrate dall’Istituto, ad eccezione dei lavoratori domestici;
- modulo “SC80” – “Rapporto di lavoro domestico - Istanza e Atto di impegno per il pagamento dilazionato di contributi in fase amministrativa”, da utilizzare esclusivamente per i lavoratori domestici.
I moduli si possono scaricare nella sezione “Moduli” del portale dell’Istituto e all’interno dello Smart Task stesso, quando si arriva alla fase di caricamento degli allegati.
Per controllare l’esito della domanda è necessario controllare la sezione “Com. Bidirezionale” all’interno del Cassetto.
Per quel che riguarda la possibilità di richiedere il ricalcolo del numero di rate è possibile creare una nuova richiesta di “Com. Bidirezionale”, selezionando preventivamente la posizione contributiva interessata e compilando i campi richiesti.
Come funziona la rateazione dei debiti contributivi con l’INPS
La rateazione può essere concessa ai contribuenti per regolarizzare l’intera tutti gli eventuali debiti per contributi e sanzioni civili, nei confronti di tutte le Gestioni amministrate dall’INPS.
Come spiegato dall’INPS nella circolare con le istruzioni operative, la dilazione può essere concessa per regolarizzare i debiti per contributi dovuti a titolo di omissione o evasione, e accessori di legge, per i quali alla data di presentazione della domanda di rateazione non è stato ancora formato l’avviso di addebito così come per quelli in gestione presso gli uffici legali.
Condizione fondamentale è che il contribuente dichiari la propria situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria di carattere temporaneo.
Nello specifico, i debiti possono essere pagati in massimo 36 o 60 rate mensili, a seconda dell’importo dovuto:
- massimo 36 rate mensili per importi fino a 500.000 euro;
- massimo 60 rate mensili per importi da 500.000,01 euro.
La dilazione si attiva solamente con il pagamento nei termini della prima delle rate previste e assegnate. Il mancato o parziale pagamento della prima rata comporta l’annullamento della procedura e i relativi debiti non possono essere oggetto di una nuova domanda di dilazione. Inoltre, il pagamento in ritardo delle rate successive alla prima comporta l’applicazione delle ulteriori somme maturate a titolo di sanzioni civili.
Naturalmente durante l’intero periodo della rateazione, i contribuenti devono provvedere anche al regolare versamento, oltre che delle rate accordate, anche della normale contribuzione dovuta.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Pagamento a rate dei debiti INPS: domanda dal cassetto previdenziale