Detrazione spese veterinarie: bonus animali domestici nel modello 730/2026

Alessio Mauro - Modello 730

Anche il Fisco “ama” gli animali: tra le spese da inserire nel modello 730/2026 per ottenere una detrazione d'imposta ci sono anche quelle veterinarie

Detrazione spese veterinarie: bonus animali domestici nel modello 730/2026

Le cure di cani, gatti o altri animali domestici, fonte inesauribile d’amore, rappresentano un costo importante nel bilancio familiare. Ed è per questo che il Fisco garantisce uno sconto IRPEF, fino a 80 euro, anche per le spese veterinarie.

I costi sostenuti per la cura degli animali da compagnia o detenuti per pratica sportiva, se inseriti nel modello 730/2026, danno diritto a una detrazione del 19 per cento.

Ma come per le altre agevolazioni, è necessario considerare precisi limiti e regole per usufruirne.

Detrazione spese veterinarie: i costi detraibili che possono essere inseriti nel modello 730/2026

Nella lunga lista di costi che danno diritto a uno sconto IRPEF del 19 per cento, prevista dall’articolo 15 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, rientrano anche quelli sostenuti dai cittadini e dalle cittadine per le cure degli animali.

Per verificare la possibilità di beneficiare della detrazione, prima di tutto, è necessario considerare i destinatari e la tipologia delle cure e l’importo e le modalità dei pagamenti effettuati nell’arco del 2025.

Sono detraibili tramite modello 730/2026 le seguenti spese sostenute per gli animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva:

  • prestazioni professionali del medico veterinario;
  • acquisto dei medicinali veterinari (sono esclusi i mangimi speciali);
  • analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie.

Esclusi dal perimetro dell’agevolazione gli animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare e quelli allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole.

La detrazione spetta alla persona che ha sostenuto la spesa, anche se non è proprietario dell’animale.

Detrazione spese veterinarie nel modello 730/2026: dalla franchigia al limite massimo, le istruzioni di calcolo

Le spese veterinarie detraibili danno diritto allo sconto IRPEF solo se pagate con modalità tracciabili: le cure che rientrano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale e i farmaci possono essere pagati anche in contanti.

“La detrazione spetta anche per l’acquisto dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica, effettuato on-line presso farmacie e esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione di Regioni o Province autonome”.

Specifica l’Agenzia delle Entrate.

Inoltre non è più necessario conservare la prescrizione del veterinario per detrarre i farmaci. Basta lo scontrino parlante che riporti tra gli altri dettagli anche il codice fiscale e la dicitura del farmaco (o la codifica FV).

Stabilite le somme che rientrano nel campo di applicazione della detrazione, bisogna considerare anche le regole di calcolo da seguire.

Come per le spese mediche, i contribuenti possono beneficiare dell’agevolazione solo in caso di superamento della franchigia di 129,11 euro.

Il valore della detrazione si calcola solo sulla parte eccedente questa cifra e fino al limite massimo di 550 euro per uno sconto IRPEF totale che arriva fino a 80 euro.

550 (limite massimo) - 129,11 (franchigia)=19 per cento di 421 euro

Tre sono le situazioni possibili:

  • se la spesa è inferiore a 129,11 euro, non si ha diritto alla detrazione;
  • se la spesa è superiore a 129,11 euro ma è inferiore a 550 euro, la detrazione al 19 per cento si dovrà calcolare sulla quota che eccede la franchigia;
  • se la spesa supera i 550 euro, al contribuente spetta comunque una detrazione di circa 80 euro.

Il limite di spesa previsto è riferito alle spese veterinarie complessivamente sostenute dal contribuente, indipendentemente dal numero di animali posseduti.

Infine va considerato che è possibile usufruire della detrazione per intero fino a un reddito complessivo di 120.000 euro, poi il suo valore decresce fino ad azzerarsi in presenza di un reddito di 240.000 euro.

Detrazione spese veterinarie: i costi detraibili che possono essere inseriti nel modello 730/2026

In base alle regole descritte e riepilogate dall’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni sul modello 730/2026, è necessario indicare le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi.

In particolare è necessario far riferimento al Quadro E - Oneri e Spese, e più in particolare ai righi da E8 a E10 della SEZIONE I, indicando il codice identificativo 29.

CodiceTipologia di spesa detraibile tramite modello 730/2026Quadro E - Rigo
29 Spese veterinarie Da E8 a E10

Nell’ultima circolare disponibile sulla dichiarazione dei redditi, pubblicata nel 2025, il riepilogo dei documenti da conservare per beneficiare della detrazione per le spese veterinarie:

  • fatture relative alle prestazioni professionali del medico veterinario;
  • se la prestazione non è resa da strutture pubbliche o private accreditate al SSN l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili può essere attestato tramite apposita annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale. In alternativa, è necessario avere a disposizione una ricevuta del versamento bancario o postale, ricevuta della carta di debito o della carta di credito, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA o con applicazioni via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati;
  • scontrino dal quale risulti il codice fiscale del soggetto che ha sostenuto la spesa, la natura, la qualità e la quantità dei medicinali acquistati;
  • autocertificazione per attestare che l’animale è legalmente detenuto a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

Tutti i dettagli sugli sconti IRPEF accessibili tramite modello 730/2026 nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Agenzia delle Entrate - Modello 730/2026
Le istruzioni relative al periodo d’imposta 2025